Edilizia e ambiente: circolare MIT invita ad applicare il Decreto Semplificazioni

Edilizia e ambiente: circolare MIT invita ad applicare il Decreto Semplificazioni

La circolare firmata dalla ministra De Micheli, avente in oggetto – decreto – legge 16 luglio 2020, n. 76, recante “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale”, convertito con modificazioni dalia legge 11 settembre 2020, n. 120 – è stata emessa il 18 novembre 2020 dal MIT.

Una circolare che sembra essere un promemoria perché, oltre a sottolineare la disponibilità delle risorse finanziarie alle quali si sommeranno quelle derivanti dal Recovery fund, elenca le disposizioni contenute nel decreto Semplificazioni che interessano i settori di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ovvero: appalti pubblici, edilizia, ambiente e porti. Nel testo viene anche lanciato un monito sull’uso delle risorse citate, affinché siano “spese bene, efficacemente e velocemente”.

Perché questa lettera/circolare incoraggia all’uso del Decreto semplificazioni? Al momento pare che il provvedimento normativo non abbia prodotto i risultati che si attendevano. Difatti, secondo i segnali che arrivano dal mercato e dalle amministrazioni, esiste una certa resistenza nelle stazioni appaltanti grandi e piccole ad applicare le consentite deroghe al codice appalti per ridurre le tempistiche.

A partire dalle infrastrutture, passando per l’edilizia fino ad arrivare all’ambiente, nella circolare viene precisato che l’addizione risorse disponibili + strumento normativo consente di ottenere risultati per dare una spinta all’economia.

La circolare invita stazioni appaltanti, comuni, regioni e provincie ad applicare il provvedimento normativo e accelerare i cantieri e intanto raccoglie tutte le novità introdotte dal Decreto Semplificazioni nei settori sopra elencati. Vediamo nel dettaglio edilizia e ambiente e per il testo completo, è possibile scaricare il pdf a fondo articolo.

Circolare MIT decreto Semplificazioni: edilizia

Tra le misure introdotte:

  • semplificazione disciplina degli interventi di demolizione e ricostruzione, nonché delle procedure di modifica dei prospetti degli edifici attraverso un ampliamento della nozione di ristrutturazione edilizia, con la conseguente applicabilità del regime autorizzatorio della SCIA in luogo del permesso di costruire;
  • incremento del 20% della cubatura e possibilità di sostituzione della SCIA al permesso di costruire dove si intervenga su immobili da destinare ad attività scolastiche, sanitarie, di ricezione turistica ed edilizia residenziale e sociale comunque denominata;
  • accelerazione dei termini di svolgimento delle procedure edilizie tramite una conferenza di servizi semplificata per acquisire l’assenso di tutte le amministrazioni coinvolte;
  • incentivo agli interventi di rigenerazione urbana, con la riduzione del contributo di costruzione da pagare al Comune;
  • proroga per legge della validità dei titoli edilizi, nonché a semplificare a regime il meccanismo della proroga dei predetti titoli, affidandolo di regola a una dichiarazione da presentare tempestivamente a cura dell’interessato, anziché a un provvedimento da chiedere al Comune;
  • maggiore certezza giuridica nei rapporti tra utenza e pubblica amministrazione mediante il rilascio di apposita certificazione attestante l’intervenuta formazione, nei casi previsti dalla legge, del c.d. silenzio assenso;
  • rafforzamento degli strumenti di contrasto del fenomeno dell’abusivismo edilizio, prevedendo l’intervento del Prefetto e l’impiego del Genio militare;
  • in funzione acceleratoria, semplificazione delle attività di ricostruzione pubblica nelle aree colpite da eventi sismici.

Circolare MIT decreto Semplificazioni: ambiente

Sono previste misure di semplificazione in materia di:

  • a) individuazione degli interventi urgenti finalizzati al potenziamento o all’adeguamento della sicurezza delle infrastrutture stradali, autostradali, ferroviarie e idriche esistenti attraverso uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, adottati entro il 31 dicembre 2020. In relazione a detti interventi, il proponente presenta al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, dandone contestuale comunicazione al MIT che nei successivi dieci giorni trasmette le proprie osservazioni al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, gli elementi informativi dell’intervento e quelli del sito in ragione della presunta assenza di potenziali impatti ambientali significativi e negativi, se essi devono essere assoggettati a verifica di assoggettabilità a VIA, a VIA, ovvero non rientrano nelle categorie di cui ai commi 6 o 7 del medesimo articolo 6 del decreto legislativo n. 152 del 2006. Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, entro trenta giorni dalla data di presentazione della richiesta, comunica al proponente l’esito delle proprie valutazioni;
  • b) interventi contro il dissesto idrogeologico prevedendo il subentro dei Presidenti delle regioni nelle funzioni dei Commissari straordinari delegati per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico individuati negli accordi di programma e il subentro degli stessi nella titolarità delle relative contabilità speciali. Si consente agli stessi di avviare le attività di progettazione e quelle prodromiche alla realizzazione degli interventi a seguito dell’assegnazione delle risorse, nei limiti delle stesse, indipendentemente dall’effettiva disponibilità di cassa. È stata, inoltre, prevista l’applicazione del rito abbreviato di cui all’art. 119 del c.p.a. alle controversie relative all’autorizzazione unica per le infrastrutture lineari energetiche, agli atti riferiti a tali infrastrutture inerenti alla valutazione ambientale strategica (VA5), alla verifica di assoggettabilità e alla valutazione di impatto ambientale (VIA), a tutti i provvedimenti, di competenza statale o regionale, indicati dall’art. 27 del codice dell’ambiente, nonché ai provvedimenti che definiscono l’intesa Stato-Regione.

I contenuti a cura della redazione di www.ingegneri.cc sono elaborati e visionati da Simona Conte, Giulia Gnola, Daniel Scardina, Gloria Alberti. Gli approfondimenti tecnici si rivolgono ad un pubblico di professionisti che intende restare aggiornato sulle novità di settore.