Edifici in muratura: le novità dalla circolare applicativa delle NTC 2018

Edifici in muratura: le novità dalla circolare applicativa delle NTC 2018

Edifici in muratura

Quando si procede alla verifica degli edifici in muratura, è spesso possibile al loro interno la presenza di elementi di tipologie costruttive differenti, magari realizzati in epoche differenti.

Considerando ad esempio una struttura mista in muratura e cemento armato, per i materiali calcestruzzo e acciaio di armatura vi è la necessità di definire i parametri meccanici dei materiali e inserire il livello di conoscenza, mentre per la muratura la definizione dei parametri può avvenire anche scegliendo una delle famiglie di muratura presenti nell’allegato della circolare, dove sono riportati tutti i valori dei parametri meccanici a seconda del livello di conoscenza se LC1, LC2 o LC3. Inoltre, in base al livello di conoscenza, viene definito anche il fattore di confidenza per il quale vengono divisi i valori dei parametri meccanici dei materiali.

Come prescritto dalla normativa vigente possono essere svolte diversi tipi di analisi: l’analisi statica lineare, l’analisi dinamica lineari, l’analisi statica non lineare e l’analisi dinamica non lineare. Ma qual è l’analisi più adatta per una struttura mista con muratura portante? Sicuramente l’analisi statica non lineare, e questo per due motivi fondamentali:

  • si possono considerare entrambe le tipologie strutturali sismoresistenti e l’azione sismica può essere affidata contemporaneamente a entrambe le tipologie costruttive;
  • si tiene conto della duttilità dei materiali, che fornisce un contributo molto importante alla struttura.

Edifici in muratura. Circolare NTC 2018, cosa cambia?

Con la pubblicazione della circolare ci sono stati diversi cambiamenti per quanto riguarda gli edifici in muratura. Di fondamentale importanza è la possibilità di considerare i legami costitutivi multilineari.

Vengono infatti introdotti nuovi livelli di danno che permettono una più accurata previsione degli interventi e del livello di degrado degli edifici in muratura. Il software 3Muri, aggiornato alla circolare, mette a disposizione le due tipologie di legami consentite dalla circolare:

  • con degrado di resistenza a un valore residuo, tenendo in considerazione che la resistenza residua sia in funzione dell’architrave presente sull’apertura;
  • con resistenza pari al valore residuo, possibile per la schematizzazione della multilineare in una bilineare, in favore di sicurezza R = Rres ;

Edifici in muratura

La definizione della resistenza residua è trattata nel paragrafo C 8.7.1.3.1. della Circolare 2019, di cui riportiamo uno stralcio normativo:

“In assenza di formulazioni più accurate, si possono adottare valori della resistenza residua, come frazione di quella massima fornita dalla (8.7.1.16), pari a:

  • architrave in calcestruzzo armato o in profilato d’acciaio, purché appoggiato per una significativa estensione nella muratura: 60%;
  • architrave in legno, di buone caratteristiche e ben ammorsato: 40%;
  • arco in muratura: 10%.”

Ulteriore novità è l’introduzione nelle verifiche allo stato limite di collasso della deformazione angolare, oltre al già presente decadimento della resistenza del 20%. La condizione di deformabilità angolare al collasso si ha quando si verifica la rottura dei maschi murari di una parete in un determinato livello della struttura.

Il software 3Muri è, quindi, la soluzione ideale per risolvere tutte le problematiche connesse a strutture prevalentemente in muratura e miste.

Edifici in muratura

Suddivisione della struttura in maschi, fasce di piano e zone nodali_©S.T.A. DATA

Le peculiarità del software sono l’elaborazione automatica della mesh del modello, modificabile in qualsiasi momento, la possibilità di calcolare l’analisi statica non lineare della singola parete, e quella di eseguire l’analisi pushover in direzioni differenti definendone in input l’angolo, ottenendo così un calcolo più efficiente anche con casistiche planimetriche particolari. Questa tipologia di analisi è stata introdotta soprattutto per gli edifici esistenti caratterizzati da grandi irregolarità, dove molto spesso non è immediato capire quali siano realmente le direzioni principali degli assi di riferimento, poiché non sempre il sistema di riferimento globale coincide con la direzione più rappresentativa.

3Muri, il software top, avanzato, affidabile e sicuro, viene costantemente potenziato, per questo oltre al modulo principale dedicato alla verifica globale della struttura, si compone e arricchisce di moduli aggiuntivi, ovvero:

  • meccanismi locali, utilizzato per verificare i cinematismi di corpo rigido, collassi di I modo;
  • analisi sensibilità, che ha come obiettivo una migliore conoscenza del comportamento strutturale attraverso l’individuazione dei parametri che maggiormente influenzano la vulnerabilità sismica del modello;
  • fondazioni, che consente la verifica geotecnica delle travi di fondazione e la verifica e progetto di plinti;
  • multithreading, che permette di utilizzare due differenti impostazioni di calcolo in merito al processore: la selezione del metodo di calcolo a matrici dense o matrici sparse e il multiprocessore;
  • modulo IFC, che permette l’interoperabilità con la metodologia BIM attraverso il formato IFC;
  • sismotest, dedicato alla classificazione sismica degli edifici, secondo il D.M. n. 65 del 7/3/2017.

Il pacchetto completo del software 3Muri ha come obiettivo quello di fornire una visione tecnica a 360° della struttura, in modo da rendere il professionista sempre sicuro del proprio lavoro.

Articolo redatto dall’ing. Sonia Pastore – S.T.A. DATA

Per maggiori informazioni S.T.A. DATA

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