DURC, le Semplificazioni previste nel Decreto Sviluppo

Nella bozza del testo del Decreto Sviluppo spuntano alcune norme di semplificazione in materia di certificazione di regolarità contributiva (il c.d. DURC) con il fine dichiarato di esentare i privati dall’obbligo di richiedere il DURC e di produrlo alla pubblica amministrazione interessata.

 

Se dovesse essere confermata la norma del Decreto Sviluppo, quindi, si estenderebbe a tutte le amministrazioni pubbliche, e quindi a tutti i casi in cui è richiesto il possesso del DURC nei rapporti tra soggetti pubblici e privati, il principio secondo cui le stazioni appaltanti pubbliche debbano acquisire d’ufficio il documento di regolarità contributiva dagli enti abilitati al suo rilascio in tutti i casi in cui ciò sia richiesto dalla legge.

 

Secondo il testo della bozza, inoltre, la richiesta del DURC deve essere effettuata dalle amministrazioni pubbliche entro cinque giorni dal ricevimento dell’atto da parte del privato che ne rende obbligatoria la richiesta, informandone contestualmente anche il soggetto interessato, tutelandone l’esigenza di certezza e prevedibilità dei tempi di rilascio del DURC.

 

Dematerializzazione del DURC
Infine, nell’ambito del processo di dematerializzazione del documento di regolarità contributiva, il Decreto Sviluppo stabilisce che, nell’ambito dell’edilizia privata e dei lavori pubblici, la richiesta, l’invio e l’archiviazione del DURC da parte delle imprese e delle amministrazioni interessate debba essere effettuato per via telematica.


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