Durabilità del calcestruzzo: il calcolo del copriferro nelle strutture in cemento armato

Ospitiamo volentieri un interessante intervento dell’ing. Marco Torricelli, blogger del quotidiano online Ediltecnico.it sulla durabilità del calcestruzzo. Il contributo approfondisce una riflessione pubblicata in precedenza su Ediltecnico.it dal titolo La durabilità delle strutture in cemento armato.

 

Nello specifico, parliamo della durabilità delle strutture in cemento armato, dando dei riferimenti per la progettazione dello spessore del copriferro. Utilizzeremo la norma UNI EN 1992-1-1 Progettazione delle strutture di calcestruzzo: Regole generali e regole per gli edifici (EC2).

 

Per definire correttamente il copriferro è necessario tenere in conto i seguenti aspetti:

1. Aderenza acciaio/calcestruzzo;

2. Classe di esposizione del calcestruzzo;

3. Resistenza al fuoco della struttura;

4. Esecuzione della struttura in regime di assicurazione qualità.

 

Ogni aspetto viene considerato nel calcolo del copriferro mediante la seguente formulazione (valida per armature tradizionali senza protezioni aggiuntive):

 

cnom = cmin + Δc =max{cmin,b; cmin,dur + Δcdurγ; cmin,fuoco; 10 mm} + Δcdev

 

dove:


cmin, b :  prospetto 4.2 EC2, copriferro minimo per garantire l’aderenza acciaio/calcestruzzo (armature isolate: Φ barra; armature raggruppate: Φ equivalente);


cmin,dur : prospetto 4.4N EC2, copriferro minimo per garantire alla classe strutturale (tempo di vita della struttura) la corretta classe di esposizione;

 

Δcdurγ : margine di sicurezza per il rispetto della classe di esposizione. In Italia si usa il valore di 0 mm (nessun margine di sicurezza definito dalle appendici nazionali agli eurocodici – Decreto 31/7/12);


cmin,fuoco : se si deve tenere conto anche dell’azione del fuoco si deve determinare il copriferro per garantire la resistenza R di progetto. Tutti i dettagli si possono trovare nella norma UNI EN 1992-1-2 Progettazione delle strutture di calcestruzzo: Regole generali – Progettazione strutturale contro l’incendio;


Δcdev : valore che tiene conto dell’accuratezza dei controlli qualità durante l’esecuzione delle strutture in cemento armato. Di default, in Italia si usa un valore pari a 10 mm (valore definito dalle appendici nazionali agli eurocodici – decreto 31 luglio 2012). In Italia, inoltre, tale valore può essere ridotto secondo questo schema:


a) se l’esecuzione è sottoposta ad un sistema di assicurazione della qualità, nel quale siano incluse le misure dei copriferri, lo scostamento ammesso nel progetto, Δcdev, può essere ridotto a

 

10 mm≥ Δcdev≥5 mm


b) se si può assicurare che sia utilizzato un dispositivo di misurazione molto accurato per il monitoraggio e che gli elementi non conformi siano respinti (per esempio elementi prefabbricati),  lo scostamento ammesso Δcdev può essere ridotto a

 

10 mm≥ Δcdev≥0 mm


Di Marco Torricelli


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