Dubbi provvedimenti Inarcassa Covid-19? Ecco le risposte

Dubbi provvedimenti Inarcassa Covid-19? Ecco le risposte

Prima di analizzare i dubbi provvedimenti Inarcassa Covid-19, proviamo a fare un riassunto di quanto è accaduto recentemente in merito alle misure di sostegno previste per i liberi professionisti per fronteggiare la difficile situazione sanitaria.

Nelle ultime settimane la categoria degli ingegneri e degli architetti, appartenente a quella dei lavoratori autonomi, si è vista esclusa dai provvedimenti messi in atto dal Governo a sostegno dei lavoratori e raccolti nella prima parte del decreto Cura Italia.

Si sono fatti portavoce della categoria dei professionisti CNI, RPT e CUP che hanno raccolto una serie di proposte da presentare al premier Conte.

Per gli ingegneri e gli architetti, le misure di sostegno mancate sono conseguenzialmente ricadute sulla Cassa previdenziale.

Inarcassa per rispondere alle nuove problematiche nate dalla situazione emergenziale in atto, dovuta alla diffusione dei contagi da Covid-19, ha deliberato un primo pacchetto di provvedimenti, il 13 marzo 2020, che prevede:

  • sussidio una tantum a seguito di positività a Covid-19 (positività senza ricovero, ricovero e decesso),
  • assistenza sanitaria in caso di contagio,
  • istituzione di un fondo di garanzia,
  • finanziamenti a interessi zero,
  • rinvio dei termini di pagamento,
  • sospensione delle azioni di riscossione e di accertamento e regolarità contributiva.

In seconda battuta, il 18 marzo 2020, Inarcassa ha stanziato 100 milioni di euro dedicati all’assistenza dei liberi professionisti ingegneri e architetti. Si tratta di una variazione da apportare al Bilancio di previsione 2020 di 100 milioni di euro, destinando una quota corrispondente dell’avanzo economico alla voce B.7.a.2 “Prestazioni Assistenziali”.

Prossimo l’incontro con il Comitato Nazionale Delegati per stabilire modi e misure sulla distribuzione dei 100 milioni di euro. Tale variazione è in attesa di approvazione dei Ministeri.

Tuttavia numerosi sono i dubbi sollevati dagli iscritti. Inarcassa inizia a fornire i primi chiarimenti.

Leggi anche: CFP CNI Coronavirus: il consiglio conferma le modalità fino a fine aprile

Dubbi provvedimenti Inarcassa Covid-19: domande e risposte

I dubbi provvedimenti Inarcassa Covid-19 sono inevitabili per via della velocità con cui si stanno susseguendo le misure ed i provvedimenti normativi rivolti al Paese. Una corsa contro il tempo che risponde alle immediate necessità dei cittadini soggetti all’emergenza Coronavirus.

Ecco alcune domande alle quali proviamo a rispondere attraverso i chiarimenti rilasciati da Inarcassa attraverso i canali istituzionali.

  • Le misure messe in atto il 13 marzo si integrano con quelle ordinarie?

Le misure emanate il 13 marzo sono tutte complementari, cumulabili e aggiuntive alle ordinarie prestazioni pensionistiche e di assistenza cui gli iscritti hanno diritto.

  • In caso di contagio da virus, quale aiuto spetta alla famiglia dell’iscritto?

In caso di contagio da virus, con i sussidi straordinari, la Cassa offre un aiuto a tutto il nucleo familiare, indipendentemente che sia colpito l’iscritto, il coniuge o i figli. Si tratta di un sostegno che va da 1.500 fino a 5.000 euro. I 5.000 euro che, nel caso più infausto, mirano a coprire le spese funerarie. I superstiti del professionista riceveranno comunque la pensione da Inarcassa, ma a quel nucleo familiare andranno 5.000 euro in più, in qualità di supporto alla mancanza di liquidità di questi giorni difficili.

  • Il sussidio Una Tantum Covid-19 spetta anche a chi non è in regola?

Per l’erogazione del sussidio si prescinde dal requisito di regolarità contributiva.

  • Per ottenere il sussidio Una Tantum Covid-19 è necessario prestare domanda?

Il sussidio è erogato su domanda dell’interessato entro il termine perentorio di 120 giorni dall’evento, utilizzando esclusivamente il modulo di domanda reperibile sul sito della Cassa.

  • Come richiedere il finanziamento fino a 50.000 euro senza interessi – che sono a carico di Inarcassa – da restituire in 5 anni?

Il servizio è in fase di definizione con l’Istituto Tesoriere. Prossimamente sarà definito l’accordo e implementate le modalità di richiesta, che saranno analoghe ai servizi già in linea.

  • Nei 100 milioni di euro destinati all’assistenza, rientrano anche quelli deliberati il 13 marzo 2020?

I 100 milioni determinati d’urgenza dal Presidente Giuseppe Santoro sono destinati a provvedimenti nuovi e aggiuntivi a quelli già deliberati dal CdA il 13 marzo, da mettere in campo in seguito all’approvazione dei Ministeri.

  • È necessario presentare una richiesta per ottenere lo slittamento dei pagamenti?

Lo slittamento dei pagamenti è automatico e non serve inoltrare alcuna richiesta.

  • Come fare con i MAV che riportano le scadenze ordinarie?

I MAV riportano le scadenze ordinarie, ma andranno pagati al 31 luglio, salvo ulteriori proroghe. I MAV dei minimi possono essere pagati entro il 31 dicembre senza sanzioni.

  • Cosa accade per le rate programmate con SDD?

Per coloro che hanno rate programmate con SDD, gli addebiti sono sospesi fino al 31 luglio 2020, sempre salvo ulteriori proroghe. Ciò vuol dire che Inarcassa non effettuerà prelievi prima delle date di pagamento posticipate.

Per conoscere tutti i chiarimenti Inarcassa

Consulta il bando Inarcassa misure di sostegno Covid-19

SCARICA LA CIRCOLARE GRATUITA CON LE PRINCIPALI MISURE DEL DECRETO “CURA ITALIA” DEL 17 MARZO 2020

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I contenuti a cura della redazione di www.ingegneri.cc sono elaborati e visionati da Simona Conte, Giulia Gnola, Daniel Scardina, Gloria Alberti. Gli approfondimenti tecnici si rivolgono ad un pubblico di professionisti che intende restare aggiornato sulle novità di settore.

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