Droni per uso civile: le regole ENAC troppo stringenti, occorre un cambiamento

“Monitoriamo costantemente il settore e negli ultimi tempi abbiamo raccolto tantissimi segnali di insoddisfazione e disagio da parte degli operatori. È necessario che la Politica si renda conto che quello dei droni è un nuovo comparto dell’aviazione che dà lavoro, e non un hobby”.

 

A parlare così è Fabrizio De Fabritiis, amministratore di Dronitaly, a proposito del malcontento crescente tra gli operatori professionali di SAPR, sempre più esasperati da un sistema di regole che si sta rivelando un ostacolo allo sviluppo del settore che, in Italia, raccoglie circa 500 aziende, tra cui molte startup composte da giovani e per i quali la posta in gioco è altissima: il rischio rischio di interrompere le attività con la perdita degli investimenti.

 

Qual è il motivo di questo allarme?

 

Il settore molto promettente dei SAPR, i droni civili, con enormi potenzialità di crescita secondo gli studi e le ricerche di mercato nazionali/internazionali, rischia di implodere prima del decollo per le troppe difficoltà poste dal Regolamento delle operazioni di volo emanato da ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.

 

Gli operatori, pur consapevoli che il regolamento ha disegnato la cornice giuridica entro cui esercitare le attività, lamentano oggi che la domanda di operazioni più frequente ricade in quelle che ENAC definisce aree critiche.

 

Le riprese foto-video, il controllo delle strutture civili e industriali e le riprese aero-fotogrammetriche avvengono quasi sempre nelle zone popolate, e questo blocca quasi del tutto il mercato a causa dei tempi lunghi delle autorizzazioni e dell’incertezza sull’esito e i costi delle stesse.

 

Per cercare di sbloccare al più presto questa situazione ormai insostenibile, venerdì 20 marzo al Palazzo delle Stelline in corso Magenta 61, con orario 9.30-13, gli operatori del comparto dei droni per uso civile, i costruttori, le società di servizi, i piloti, le scuole di volo e gli utilizzatori professionali, si incontrano a Milano con le Associazioni per confrontarsi con ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, con l’obiettivo di tracciare una Road Map per la svolta: per questo è importante la partecipazione di tutti.

 

Non tutti sanno che per gli operatori incombe il rischio di sanzioni, tarate sul settore aeronautico tradizionale, gravemente sproporzionate e in grado di portare alla chiusura delle aziende: ad esempio, per un drone del peso di 1 kg e del valore di un migliaio di euro si applicano le stesse sanzioni previste per un aeromobile dell’aviazione generale, che pesa varie tonnellate e ha un costo di decine di milioni.

 

All’incontro, promosso dalle quattro Associazioni di settore (Assorpas, UASIt, FIAPR e AIDroni) e moderato da Sergio Barlocchetti di Dronitaly (leggi l’intervista realizzata da Ingegneri.cc), parteciperanno i presidenti delle stesse e l’Ing. Alessandro Cardi, Direttore Centrale Regolazione Tecnica di ENAC.

 

Sono stati invitati a partecipare ai lavori anche l’On. Patrizia Toia, Vice Presidente della Commissione Industria Ricerca e Energia del Parlamento Europeo, l’on. Lara Comi, membro della medesima commissione, Antonio Panzeri parlamentare europeo, e i rappresentanti degli ordini professionali.

 

L’ingresso è libero fino ad esaurimento di posti previa registrazione all’evento. Per aumentare l’audience del confronto, particolarmente atteso, l’evento verrà trasmesso anche in streaming web in collaborazione con il network di comunicazione Triwù.


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