Droni, il rilievo territoriale da APR nel workshop DEI FlyTop

Lo scorso 10 luglio, presso i locali della DEI, storica casa editrice tecnica di Roma attiva soprattutto nel settore dell’ingegneria e dell’architettura, si è svolto, con il contributo di Gabriele Santiccioli, presidente di FlyTop, il workshop intitolato Rilievo territoriale e geo-topografico 3D con aeromobili a pilotaggio remoto.

 

FlyTop è una start-up italiana, con base a Roma, attiva nello sviluppo di Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR) e di sistemi similari in ambito terrestre e marino. Tutti questi dispositivi rientrano nel più ampio e comune – anche se impreciso – concetto di drone.

 

Davanti ad una folta platea composta principalmente da professionisti e rappresentanti istituzionali (erano infatti presenti l’Agenzia del Territorio – ora Agenzia delle Entrate – e i Vigili del Fuoco), Santiccioli ha illustrato gli enormi vantaggi che gli APR sono in grado di apportare in ambito fotogrammetrico ai topografi attivi sul campo.

 

Dopo la presentazione dell’iniziativa e dell’accordo di collaborazione e divulgazione che lega FlyTop e la DEI da parte dell’ingegner Giuseppe Rufo, la prima parte del workshop si è incentrata principalmente sugli aspetti normativi: gli utilizzatori di APR devono oggi tener conto della regolamentazione recentemente promulgata dall’Enac e ciò andrà ad influire anche sullo sviluppo degli stessi ambiti di utilizzo di questo tipo di sistemi. Nel regolamento viene definito con esattezza il concetto di APR e ne vengono messe in luce le caratteristiche tecniche; viene trattata la questione della certificazione, stabilite delle regole per i piloti di APR, sottolineata l’importanza di dotarsi di una assicurazione studiata ad hoc.

 

Le domande al riguardo sono state moltissime. In questa prima fase di ricezione della normativa è infatti normale che vi siano delle perplessità e che ogni regola venga percepita solamente come una grande limitazione.

 

In realtà, come ben ha fatto notare Santiccioli, l’Enac sta svolgendo solamente il suo lavoro e lo sta facendo in un ambito che ha dei contorni molto sfumati. Mai come in questo caso, infatti, il regolamento dell’Enac è passibile di revisioni in itinere: le norme in esso contenuto aumentano, diminuiscono o si fanno più dettagliate man mano che i nuovi settori applicativi dei sistemi APR si affacciano sul mercato.

 

La corretta attuazione delle regole imposte dall’Enac è però un presupposto fondamentale, spiega Santiccioli: “L’Enac non vuole mettere i bastoni tra le ruote a nessuno. Fa il suo lavoro ed in questo caso non fa altro che salvaguardare la comunità da un uso smodato degli APR. Noi di FlyTop crediamo fermamente che coloro i quali si trovino a pilotare un dispositivo del genere debbano essere a conoscenza delle regole del volo, proprio come chiunque si trovi a guidare una macchina deve conoscere quelle della strada. Come produttori di APR, curiamo anche l’aspetto legato alla formazione dei piloti e ci siamo recentemente dotati di una polizza assicurativa specificatamente pensata per coprire tutti i sinistri derivati dall’uso degli APR. Sono convinto che questo sia la politica che tutte le società come FlyTop devono perseguire” (leggi anche l’intervista a Gabriele Santiccioli, pubblicata su Ingegneri.cc).

 

L’incontro è poi proseguito entrando nello specifico dell’applicazione dei droni al rilievo aero-fotogrammetrico tridimensionale. Dopo una breve presentazione delle caratteristiche tecniche dei diversi velivoli che compongono la flotta di FlyTop, Santiccioli ha puntato l’attenzione sui vantaggi dell’impiego degli APR in una missione aero-fotogrammetrica.

 

Il risparmio di tempo è garantito ed è nell’ordine di un giorno di lavoro rispetto ai quattro che si impiegherebbero svolgendo il rilievo in maniera tradizionale.

 

Grazie all’enorme quantità di punti rilevati, paragonabili a quelli che si ottengono con un rilievo laser scanner, l’utilizzo di un drone permette inoltre di aumentare il dettaglio del rilievo. Ciò si traduce nella possibilità di avere un modello 3D del terreno quasi in tempo reale.

 

In fase di pianificazione, grazie al software di controllo – installato su PC o tablet – è possibile definire ogni aspetto delle operazioni direttamente sul campo, sulla base delle condizioni in cui si dovrà svolgere il rilievo.

 

Le fasi di un rilievo aero-fotogrammetrico da APR partono dall’individuazione dell’area da rilevare e passano per la definizione della quota di volo, la scelta del sensore da utilizzare, la suddivisione in way point, il lancio e l’atterraggio dell’APR, il download dei dati grezzi, la post-elaborazione dei dati, la generazione di DEM, DSM, DTM e ortofoto e la restituzione vettoriale CAD dei rilievi svolti.

 

Il workshop, ben organizzato dalla DEI e gestito con sicurezza da Gabriele Santiccioli, è servito per restituire una panoramica di dettaglio di una delle possibili applicazioni dei droni, ma non solo. L’interesse suscitato dagli aspetti tecnici dei velivoli e la discussione metodologica scaturita dalla presentazione dell’applicazione nel settore aero-fotogrammetrico non fa altro che dimostrare quanto il settore degli APR rappresenti una delle principali questioni in agenda, sia per i professionisti del settore che per le organizzazioni governative in cerca di soluzioni economiche e veloci, utili per affrontare questi tempi di incertezza economica.

 

Sia la DEI che FlyTop si sono dette soddisfatte della riuscita dell’evento e auspicano di ripetere l’incontro, magari avendo più tempo per entrare nei particolari del regolamento Enac, argomento principe degli ultimi convegni e workshop dedicati al settore.


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