Dl Infrastrutture. Sviluppo a costo zero? L’Ance chiede di non essere presa per i fondelli

Una presa in giro, una Chimera … Insomma una presa per i fondelli. Sono furiosi i costruttori dell’Ance con il Governo e le proposte contenute nel dl infrastrutture per lo sviluppo e la crescita. Dopo la contestazione del Ministro Matteoli da parte degli imprenditori edili durante l’Assemblea generale di ieri (leggi su Ediliziaurbanistica.it il Ministro Matteoli contestato dai costruttori), il presidente Buzzetti ha ribadito che “ben vengano interventi normativi capaci di rendere più efficienti e solleciti gli investimenti in infrastrutture”, ma aggiunge subito dopo che “l’assunto che sia possibile un’infrastrutturazione generica di sviluppo a costo zero o è una chimera o è una presa in giro”.

 

Per uscire dalla crisi i costruttori chiedono lo sblocco dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni “frenate dal Patto di Stabilità”, l’avvio di serie politiche di riqualificazione delle città e l’incentivazione delle opere medio piccole e non solo delle grandi opere infrastrutturali (leggi anche Dl Infrastrutture. Bene le Grandi Opere, senza dimenticare le Piccole).

 

Le risorse, circa 5 miliardi di euro messi in bilancio per il 2012, ci sarebbero per fare ripartire il settore delle costruzioni, ma occorre vedere se non saranno tagliate. Ricordiamo infatti che il premier Berlusconi ha firmato ieri i tagli ai ministeri per un ammontare di 7 miliardi. C’è dunque il timore che il denaro stanziato dal Governo per i lavori pubblici venga “sacrificato” sull’altare del rigore imposto ai dicasteri.

 

Insomma, “ora che sta per essere varato un decreto per lo sviluppo”, ha detto Buzzetti, “si presenta un’ultima chance per invertire la rotta e uscire definitivamente dalla crisi che ha colpito l`economia del Paese e il settore delle costruzioni, che ne è parte trainante. Bene la strada delle semplificazioni e delle riforme normative per gli appalti di opere pubbliche, ma una semplice e seconda legge obiettivo fatta di sgravi fiscali e di poche opere non è più accettabile”.

 

Relazione di Paolo Buzzetti (dal sito Ance)

 

Proposte per la crescita il rilancio delle infrastrutture e un piano per le città (dal sito Ance)


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