Dichiarazione di prestazione per i prodotti da costruzione online

La Commissione europea ha avanzato una proposta per consentire ai fabbricanti e alle aziende di prodotti per le costruzioni di pubblicare online la dichiarazione di prestazione dei propri articoli anziché doverla inviare singolarmente per email o per posta tradizionale a ogni singolo cliente per ogni prodotto in vendita.

 

Ricordiamo che la Dichiarazione di Prestazione è stata introdotta dal nuovo regolamento 305/2011 e sostituisce la vecchia Dichiarazione di Conformità (per ulteriori informazioni leggi il post Marcatura CE, da luglio è in vigore il Regolamento EU 305/11: tutte le novità dell’ing. Marco Torricelli su Ediltecnico.it).

 

La proposta mira a semplificare gli oneri burocratici per i fabbricanti, purché la pubblicazione online della Dichiarazione di Prestazione rispetti i seguenti 4 punti:

1. il contenuto della dichiarazione non venga modificato successivamente alla pubblicazione online;

2. il sito web su cui le dichiarazioni di prestazione sono state rese disponibili sia monitorato e aggiornato costantemente per garantirne l’accessibilità;

3. le dichiarazioni di prestazioni devono essere accessibili gratuitamente per un periodo di dieci anni dopo l’immissione del prodotto sul mercato;

4. agli utenti finali siano fornite le necessarie istruzioni per accedere al sito e alle dichiarazioni di prestazioni ivi disponibili.

 

Inoltre, si legge sull’ultimo numero della rivista Il CTI Informa, al fine di assicurare che il formato elettronico di una dichiarazione di prestazione relativa ad un prodotto specifico sia chiaramente identificabile, i fabbricanti devono collegare ogni singolo prodotto, o lotto dello stesso prodotto che immettono sul mercato, a una determinata dichiarazione di prestazione tramite un codice unico di identificazione.

 

La disponibilità di queste dichiarazioni online – spiega la nota della Commissione – dovrebbe tradursi in un incremento della velocità di comunicazione nella catena di fornitura, determinare una riduzione dei costi dei produttori e agevolare le vendite dei prodotti da costruzione.

 

Attraverso la riduzione degli oneri amministrativi la Commissione si propone contribuire alla ripresa del settore delle costruzioni che, con circa il 9,5% del Pil e il 10% della forza lavoro della UE, riveste grande rilevanza nell’economia europea.


Fonte Il CTI Informa


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