Diarchia ANAC-Infrastrutture per le soft law sugli appalti

Raffaele Cantone

Dopo una fitta attività di mediazione tra Autorità nazionale anti corruzione e Ministero delle infrastrutture è stato finalmente approvato l’ultimo tassello mancante sulla riforma degli appalti pubblici con l’emendamento che mette in soffitta il regolamento di attuazione degli appalti pubblici, un colosso da 359 articoli e relativi allegati, per introdurre nella disciplina le c.d. soft law, ossia istruzioni non vincolanti direttamente, ma che hanno il vantaggio di potersi adattare velocemente alle situazioni del mercato e della società senza attendere i tempi biblici dei passaggi parlamentari per qualsiasi modifica.

La novità, però, riguarda la gestione delle soft law negli appalti pubblici che non sarà più in capo esclusivamente all’autorità guidata da Raffaele Cantone, come si ipotizzava fino a oggi. L’emanazione delle linee di indirizzo e di interpretazione, infatti, saranno concordate ed emanate in maniera collegiale tra ANAC e Ministero delle infrastrutture: una sorta di diarchia che fa comprendere come la questione sia stata delicata e molto dibattuta.

Rimangono validi gli emendamenti al testo approvato dal Senato, a partire dallo “spostamento” dell’incentivo del 2% ai tecnici delle pubbliche amministrazioni. Non più per attività di progettazione, in modo da evitare una concorrenza con i progettisti esterni, ma per mansioni davvero specifiche degli enti pubblici: la vigilanza e il controllo sui meccanismi di affidamento delle gare e sulla trasparente gestione degli appalti di lavori, forniture e servizi.

Appalti per il Giubileo: i controlli della task force di Cantone

Nel frattempo proseguono a tappeto i controlli da parte dell’ANAC sulla regolarità degli appalti di lavori in vista del Giubileo straordinario annunciato da Papa Francesco e che partirà a Roma dal prossimo 8 dicembre 2015.

Ieri Cantone e l’assessore alla legalità di Roma Capitale hanno smentito le voci di ritardi sui pareri per dare il via alle circa 50 opere per un valore complessivo  di 50 milioni di euro previste per il Giubileo. In sostanza, ha detto l’assessore Alfonso Sabella, tutto il tempo impiegato per valutare insieme all’ANAC le gare di appalto, sarà poi ampiamente recuperato evitando blocchi futuri.

Ai blocchi di partenza le prime cinque opere per il Giubileo a partire dalla riqualificazione di piazzale Ostiense.


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