Diamoci una scossa 2020: torna la Terza Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica

Diamoci una scossa 2020: torna la Terza Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica

Aggiornamento del 2 novembre 2020_ Per il terzo anno consecutivo torna Diamoci una scossa 2020! iniziativa promossa dal 2018 da Fondazione Inarcassa, CNI e CNAPPC.

Il 22 luglio 2020 il Comitato scientifico della Giornata Nazionale della prevenzione sismica si è riunito per partire con l’organizzazione della Terza edizione della manifestazione.

Lo scorso anno migliaia di architetti ed ingegneri esperti in rischio sismico sono scesi nelle principali piazze italiane per incontrare i cittadini e spiegare, in modo semplice e chiaro il significato del rischio sismico, le variabili che possono incidere sulla sicurezza di un edificio e le agevolazioni finanziarie messe a disposizione per migliorare la sicurezza degli immobili, con l’obiettivo di promuovere la cultura della prevenzione sismica attraverso il supporto di tecnici professionisti intenti ad eseguire le visite tecniche informative presso le abitazioni per una prima valutazione sommaria dello stato di sicurezza degli edifici.

Quest’anno la manifestazione si è svolta il 18 ottobre.

Nell’immagine simbolo dell’iniziativa nata dalla penna di Roberto Mangosi, quest’anno compaiono le mascherine protettive anti-Covid-19 ed un chiaro riferimento al Superbonus 110%, l’agevolazione messa in atto per il settore edilizio per migliorare l’efficienza energetica e la sicurezza sismica degli edifici.

Come specificato dall’ing.Comodo, in una recente intervista, esiste la possibilità che essendo il processo di ottenimento del Sismabonus più complesso rispetto a quello dell’Ecobonus, si corra il rischio di tralasciarlo dando più spazio al bonus dedicato all’efficientamento energetico. Di fatto la messa in sicurezza sismica richiede un iter più complesso rispetto agli interventi eco, ciò scoraggia i committenti che vogliono eseguire gli investimenti.

Ma non va dimenticata l’importanza e la necessità di procedere al più presto con interventi per rendere sicuro il fragile patrimonio immobiliare italiano.

Leggi anche: Sisma bonus decreto rilancio: come ridurre il rischio sismico?

Diamoci una scossa 2020: le novità della terza edizione

Quest’anno la giornata è stata celebrata, a livello nazionale, con un evento a distanza, coinvolgendo i massimi rappresentanti istituzionali per riaffermare l’importanza di una nuova cultura della prevenzione sismica nel nostro Paese.

Quest’anno sulla scia del Superbonus è possibile intervenire migliorando le condizioni di sicurezza del patrimonio immobiliare del nostro Paese.

Uno strumento che consente di realizzare gli interventi di adeguamento sismico ed energetico senza sostenere alcun costo. Un’opportunità da non perdere non solo per il Cittadino ma anche per i Professionisti chiamati a rispondere a questa forte domanda di informazione in modo puntuale ed esaustivo.

La Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica intende creare le migliori condizioni affinché domanda e offerta qualificata di informazioni in tema di Super Bonus 110% si incontrino. In questo modo i Professionisti iscritti all’iniziativa possono fornire, a coloro che ne abbiano fatto richiesta, informazioni sugli strumenti finanziari a disposizione per gli interventi di adeguamento sismico e termico e sulle modalità per accedervi.

Previsto lo svolgimento di due primi webinar di contenuto tecnico, accreditati per il rilascio di CFP su:

  1. l’innovazione nelle tecniche e materiali per gli interventi di adeguamento sismico e termico,
  2. aspetti normativi e procedurali per il corretto impiego dello strumento Eco Sisma Bonus 110%.

Nel comunicato CNI viene precisato che l’iniziativa pur mantenendo immutate le proprie finalità anche in questa nuova edizione, la sua pianificazione ha inevitabilmente risentito degli effetti prodotti dalla pandemia nel nostro Paese.

Al fine di assicurare il rispetto delle norme volte a ridurre il rischio di contagio, si è resa necessaria una rimodulazione delle modalità di comunicazione ed interazione con i Cittadini, sia nei punti informativi che nel corso delle visite tecniche informative.

Ecco la comunicazione CNI 

Diamoci una scossa 2020: sismabonus elevato al 110%

A proposito di prevenzione sismica, facciamo un breve riassunto sulle agevolazioni statali introdotte con il Decreto Rilancio per la messa in sicurezza degli edifici.

Quest’anno la percentuale del sismabonus sale al 110%. La detrazione per gli interventi antisismici è prevista dall’articolo 16, commi da 1-bis a 1-septies, del decreto-legge n. 63 del 2013 e interessa le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Il Superbonus spetta anche per la realizzazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici, eseguita congiuntamente ad uno degli interventi indicati nel Decreto Rilancio, nel rispetto dei limiti di spesa previsti per tali interventi, riassunti nella guida Agenzie delle Entrate (luglio 2020).

Percentuali di detrazione:

  • 80% se i lavori determinano il passaggio a una classe di rischio inferiore di detrazione
  • 85% se a seguito degli interventi effettuati si passa a due classi di rischio inferiori

Importo massimo su cui calcolare la detrazione:

  • 136.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari dell’edificio

Ripartizione della detrazione:

  • 10 quote annuali

Le condizioni:

  • gli interventi devono essere effettuati su edifici condominiali che si trovano nei Comuni ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3
  • i lavori devono essere finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica

Se il credito corrispondente alla detrazione spettante è ceduto ad un’impresa di assicurazione e contestualmente viene stipulata una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, la detrazione spettante per i premi assicurativi versati prevista ordinariamente dal Tuir è elevata al 90%.

Per quanto riguarda gli interventi aggiuntivi o trainati, il Superbonus spetta anche per le spese sostenute per “ulteriori” interventi eseguiti congiuntamente con almeno uno degli interventi principali di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di riduzione del rischio sismico.

Il Superbonus si applica agli interventi effettuati da:

  • condomìni
  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento
  • Istituti autonomi case popolari (IACP) o altri istituti che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing”
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa
  • Onlus e associazioni di volontariato
  • associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

I soggetti Ires rientrano tra i beneficiari nella sola ipotesi di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati sulle parti comuni in edifici condominiali.

Sono un professionista. Come faccio ad aderire all’iniziativa?

Il CNI attraverso la circolare n. 625 del 2 novembre 2020 spiega come fare per aderire all’iniziativa se si è iscritti al proprio ordine e ricorda che i cittadini interessati ad approfondire la tematica inoltreranno la richiesta di informazione attraverso il portale www.giornataprevenzionesismica.it e questa sarà evasa da uno degli ingegneri aderenti all’iniziativa, sulla base di un criterio di territorialità, rotazione ed equa distribuzione delle richieste.

La richiesta di adesione può essere inoltrata dal professionista solo attraverso il solito portale www.giornataprevenzionesismica.it utilizzando l’apposito form di registrazione presente in Home page.

Dopo aver completato la richiesta di partecipazione, il Referente operativo dell’Ordine di appartenenza abilita il Professionista a seguito di verifica della sussistenza dei requisiti minimi richiesti, ovvero:

  1. iscrizione all’Albo professionale degli Ingegneri nella Sezione A e B per i settori “Civile” ed “Ambientale industriale”;
  2. esperienza nel settore della progettazione di opere strutturali e/o impiantistiche;
  3. possesso di una Polizza assicurativa professionale di Responsabilità Civile.

Solo successivamente all’abilitazione ricevuta dall’Ordine il professionista riceverà le credenziali di accesso e potrà partecipare al percorso formativo FAD propedeutico alla partecipazione all’iniziativa.

Laddove il Professionista abbia già partecipato alle precedenti edizioni il percorso formativo potrà essere limitato ai moduli relativi all’aggiornamento normativo e procedurali riguardanti il Super Bonus 110%.

Il corso sarà disponibile a partire dal 3 novembre 2020.

Sono previsti CFP ai professionisti aderenti? Si. Per coloro che termineranno il corso FAD e daranno la propria adesione a fornire informazioni ai cittadini che, tramite il portale, ne faranno richiesta, verranno riconosciuti 10 CFP della tipologia “informali”, nel caso di partecipazione all’intero corso e 5 nel caso di partecipazione ai moduli
integrativi da 11 a 15
.

I CFP saranno caricati entro il 31 dicembre 2020, automaticamente, nell’anagrafe nazionale dei crediti senza alcuna richiesta da parte dell’iscritto.

Dopo aver completato il percorso, il Professionista potrà partecipare all’iniziativa e rispondere, attraverso modalità telematiche (video chiamata, telefonata o email) alle richieste di informazioni da parte dei Cittadini residenti sul suo territorio.

I contenuti a cura della redazione di www.ingegneri.cc sono elaborati e visionati da Simona Conte, Giulia Gnola, Daniel Scardina, Gloria Alberti. Gli approfondimenti tecnici si rivolgono ad un pubblico di professionisti che intende restare aggiornato sulle novità di settore.

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