Gli effetti del temuto DGUE sui bandi di gara. Aumento delle pubblicazioni

Gli effetti del temuto DGUE sui bandi di gara. Contro le previsioni, registrato un aumento delle pubblicazioni

Dgue

Alla vigilia dell’entrata in vigore del DGUE – Documento di Gara Unico Europeo -, si è temuto il peggio. Gli scenari che si prospettavano sul mercato degli appalti, nella fase di adeguamento delle pubbliche amministrazioni, non erano dei migliori.

A spaventare il mercato, erano gli obblighi di digitalizzazione delle procedure di gara che dal 18 ottobre prevedono la compilazione elettronica del Dgue, con cui le imprese attestano il possesso dei requisiti previsti dal bando di gara.

L’introduzione del nuovo sistema nasce dalle necessità di adeguamento alle direttive europee in materia di comunicazione digitale, per ridurre gli oneri amministrativi gravanti sulle stazioni appaltanti e sugli operatori economici, con l’obiettivo di semplificare e snellire le verifiche dei documenti di gara, guadagnando nei tempi.

Il Dgue è utilizzato per tutte le procedure di affidamento di contratti di appalto di lavori, servizi e forniture nei settori ordinari e nei settori speciali nonché per le procedure di affidamento di contratti di concessione e di partenariato pubblico – privato disciplinato dal Codice dei contratti pubblici.

Tale documento, fornisce una prova preliminare in sostituzione dei certificati rilasciati da Autorità pubbliche e/o terzi e consiste in una dichiarazione formale da parte dell’operatore economico di:

-non trovarsi in una delle situazioni di esclusione di cui all’articolo 80 del Codice dei contratti pubblici;

-soddisfare i pertinenti criteri di selezione di cui all’articolo 83 del Codice dei contratti pubblici;

-rispettare, nei casi previsti, le norme e i criteri oggettivi fissati al fine di limitare il numero di candidati qualificati da invitare a partecipare, ai sensi dell’articolo 91 del Codice dei contratti pubblici.

Consulta le linee guida per la compilazione del Dgue

Le difficoltà al momento dell’introduzione del Dgue

L’obbligo di utilizzo del Dgue risale dal 18 aprile 2018, tuttavia il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti aveva definito un periodo di sei mesi di adeguamento al nuovo sistema per le stazioni appaltanti. Il periodo di transizione è scaduto giovedì 18 ottobre 2018.

Le perplessità nascevano dalle stazioni appaltanti che attraverso la voce dell’Anci, dichiaravano di non essere sufficientemente attrezzate per la gestione del Dgue pertanto richiedevano una proroga del vecchio sistema che prevedeva la consegna della documentazione su supporti elettronici di archiviazione dati onde evitare il blocco delle gare.

I rischi legati all’inerzia di attuazione del sistema erano stati già valutati dal MIT che ha consentito di rispettare l’obbligo di uso dei supporti elettronici di archiviazione. L’obbligo di gestire le comunicazioni mediante i canali elettronici tra comuni e imprese è scattato il 18 ottobre per effetto della norma transitoria (articolo 90, paragrafo 2 della direttiva 24/2014) che ha permesso ai paesi europei di spostare di due anni e mezzo la scadenza che avrebbe dovuto essere in realtà rispettata fin dal giorno di entrata in vigore delle norme europee. La data di ottobre costituisce di fatto un termine improcrastinabile.

Quali sono stati gli effetti del Dgue sui bandi di gara?

A poco più di 3 settimana dall’entrata in vigore effettiva, le grigie prospettive sui rallentamenti e sul blocco gare, connesse all’introduzione del Dgue sono state contrariamente smentite.

Il nuovo sistema ha prodotto conseguenze positive e la conferma arriva dai dati sulla pubblicazione dei bandi di lavori, elaborati dal Cresme Europa Servizi. Il mese di ottobre ha registrato un vero e proprio record rispetto al resto dei mesi. Un boom di bandi pubblicati con un numero paria a 2.590 bandi in 27 giorni, ed una media giornaliera di 96 bandi giorno.

I timori sugli eventuali arresti delle pubblicazioni, non hanno avuto riscontro in quanto le procedure sono proseguite nella normalità.

Si insinua il dubbio sulla correlazione tra il fenomeno di crescita e l’introduzione del Dgue, tuttavia i dati mostrano che a ridosso del 18 ottobre 2018, per l’intera settimana da lunedì 15 a sabato 20 ottobre – si è registrato un insolito aumento degli avvisi di gara ovvero 832 bandi totali per l’intera settimana, il maggior valore sulle settimane di ottobre. Il picco molto probabilmente è stato dovuto alla celerità di pubblicazione, impiegata per eludere il termine di entrata in vigore del documento elettronico.

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