Decreto Sviluppo. Il Permesso di Costruire diventa breve

Il Decreto Sviluppo in fase di discussione, e la cui bozza è ancora suscettibile di modifiche e ripensamenti, si occupa in varie sezioni della materia edilizia. Tra le novità più significative si segnala il restyling del permesso di costruire, per il quale viene prevista la modifica della regola del silenzio-assenso.

 

Nella versione attuale per la formazione del silenzio-assenso (art. 20, comma 8 del d.P.R. 380/2001) si legge che: “Decorso inutilmente il termine per l’adozione del provvedimento conclusivo,ove il dirigente o il responsabile dell’ufficio non abbia opposto motivato diniego, sulla domanda di permesso di costruire si intende formato il silenzio-assenso, fatti salvi i casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali”.

 

Ebbene, nella ‘nuova’ versione proposta nella bozza del Decreto Sviluppo si legge che ove il dirigente o il responsabile dell’ufficio non abbia opposto motivato diniego, sulla domanda di permesso di costruire si intende formato il silenzio-assenso decorsi inutilmente novanta giorni dalla presentazione della domanda, salvo interruzioni del termini nel caso si renda necessaria una integrazione di documentazione.

 

Se la modifica dovesse passare, dunque, chi presenta domanda di permesso di costruire avrà la certezza di avere definita la propria pratica al massimo in 3 mesi, ossia quando si forma il silenzio-assenso.

 

Un po’ più lungo il termine per la formazione del silenzio-assenso in caso di progetti complessi, in base a motivate risoluzioni del responsabile del procedimento, e per i comuni con più di 100.000 abitanti. In entrambi i casi il silenzio-assenso si perfeziona in 140 giorni.

 

Interviene invece il silenzio-rifiuto nel caso di interventi su immobili su cui gravano dei vincoli. In questi casi, infatti, il procedimento deve essere definito con un provvedimento espresso. Se dovesse scadere il termine di conclusione del procedimento stesso sulla domanda di permesso di costruire, scatterebbe il meccanismo del silenzio-rifiuto.


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