Decreto Requisiti Minimi: i chiarimenti su ampliamenti e sopraelevazioni

Decreto Requisiti Minimi: i chiarimenti su ampliamenti e sopraelevazioni

Come vanno gestiti gli ampliamenti e le sopraelevazioni dopo l’entrata in vigore delle nuove norme contenute nel c.d. Decreto Requisiti Minimi del 25 giugno 2015 e operativo dal 1° ottobre dello stesso anno? Le risposte degli esperti del Ministero dello sviluppo economico si concentrano su tre punti particolari, i cui chiarimenti sono contenuti nel documento di FAQ (Frequently Asked Questions) attualmente aggiornato ad agosto 2016.

Le risposte ai dubbi posti dai tecnici riguardano, in questo caso specifico, il punto 1.3(ossia Nuova costruzione, demolizione e ricostruzione, ampliamento e sopraelevazione), comma 1, lettera b) del Decreto Requisiti Minimi.

Il primo quesito riguarda l’ampliamento o la sopraelevazione di un volume lordo climatizzato superiore al 15% rispetto all’edificio esistente, legato a quest’ultimo  e non scorporabile né come involucro, né come impianto (l’esempio che viene portato è la tipica mansarda). Il dubbio sorto da più di un tecnico certificatore è se i requisiti minimi da rispettare debbano riguardare l’intero edificio (parte esistente e parte nuova) o solo la parte nuova (ampliata o sopraelevata).

La risposta ufficiale è che si debba considerare, in questi casi, verificare solo la parte nuova della porzione di edificio. La tabella 4 del capitolo 6 dell’allegato 1 del Decreto Requisiti Minimi riporta un quadro di sintesi per gli ampliamenti, che riportiamo solo per la parte di interesse.

Intervento Descrizione livelli di intervento Prescrizioni e Verifiche di legge
Ampliamenti di edifici esistenti Ampliamenti volumetrici di un edificio esistente se collegati a impianto tecnico esistente.

Recupero volumi esistenti precedentemente non climatizzati o cambio di destinazione d’uso (es. recupero sottotetti, depositi, magazzini) se collegati a impianto tecnico esistente.

Rispetto, per la parte ampliata e per il volume recuperato:

di tutti i requisiti pertinenti di cui al capitolo 2;

delle prescrizioni di cui al paragrafo 3.2, capoversi 4 e 7;

dei requisiti relativi al coefficiente globale di scambio termico per trasmissione (H’T), di cui al paragrafo 3.3, lettera b), punto i.

dei requisiti relativi al parametro Asol,est/A sup,utile, di cui al paragrafo 3.3, lettera b), punto ii..
Ampliamenti volumetrici di un edificio esistente se dotati di nuovi impianti tecnici.

Recupero volumi esistenti precedentemente non climatizzati o cambio di destinazione d’uso (es. recupero sottotetti, depositi, magazzini) se dotati di nuovi impianti tecnici.

Rispetto, per la parte ampliata o il volume recuperato, di tutti i requisiti pertinenti di cui ai capitoli 2 e 3 (come se si trattasse di un edificio nuovo) .

Un secondo quesito relativo ad ampliamenti e sopraelevazioni riguarda, invece, il caso di un intervento su un volume climatizzato lordo modesto, inferiore al 15% dell’esistente e inferiore a 500 mc. Se ci si trova in questa situazione, sono previsti requisiti?

La risposta degli esperti del MISE è affermativa. È prevista la verifica dei requisiti minimi, ma i casi differiscono a seconda dell’ambito in cui si ricade. Ci sono due casi.

Caso #1

Qualora gli interventi insistano su una superficie superiore al 25% della superficie disperdente (intesa come superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, risultante dopo gli interventi, inclusa quindi la parte ampliata) si devono rispettare i requisiti previsti per le ristrutturazioni importanti (di primo o di secondo livello a seconda dei casi).

Caso #2

Qualora, invece, gli interventi insistano su una superficie disperdente inferiore o uguale al 25% (intesa come superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, risultante dopo gli interventi, inclusa quindi la parte ampliata) è necessario rispettare i requisiti previsti per le riqualificazioni energetiche, in quanto si considera che l’intervento abbia comunque un impatto sulla prestazione energetica dell’edificio.

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Ultimo quesito sul Decreto Requisiti Minimi riguardante il tema degli ampliamenti si collega in qualche modo al primo. Il caso proposto è un ampliamento superiore al 15% che comporti, contemporaneamente, ampliamento e intervento sull’esistente (ristrutturazione importante di secondo livello). Come ci si deve comportare? Quali le verifiche da effettuare? Occorre mantenere distinte le due verifiche (e quindi le relative relazioni), sulla parte ampliata e sulla parte esistente dell’edificio, o un tipo di verifica ingloba anche l’altra parte e quindi viene fatta una verifica complessiva (unica relazione) con le verifiche più restrittive?

La risposta è molto chiara. Nel caso di ampliamento e contemporanea ristrutturazione importante di secondo livello occorrerà rispettare i requisiti previsti per l’una e l’altra casistica in relazione alla parte ampliata e alla parte esistente ristrutturata, mantenendo quindi distinte le verifiche e le relazioni.


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