Decreto Crescita. Tra le misure, previsto il rientro dei cervelli e assunzioni

Decreto Crescita. Tra le misure, previsto il rientro dei cervelli e nuove assunzioni

Decreto Crescita

È in vigore, dal primo maggio 2019, il D.L. 30 aprile 2019 n.34 detto anche “Decreto Crescita recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”.

Una data che si potrebbe definire oracolare in quanto l’entrata in vigore del Decreto Crescita coincide con il giorno dedicato alla celebrazione del lavoro, difatti all’interno del testo normativo si parla dell’argomento che non è il solo ad essere trattato, perché all’interno del Decreto Crescita le novità sono diverse a partire dal potenziamento del Sismabonus, passando per i contributi ai comuni nel limite massimo di 500 milioni di euro per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile e sblocca investimenti idrici nel sud.

Tuttavia grandi novità si prospettano per le categorie professionali tecniche di alto profilo con particolare riferimento alle opere pubbliche, gare e contratti e per i ricercatori e docenti che dall’estero tornano in Italia.

Rientro dei cervelli, cosa dice il Decreto Crescita?

Tra gli obiettivi del decreto c’è quello di promuovere il ritorno in Italia di professionalità e la questione viene dettagliata all’articolo 5 del Decreto Crescita dove si parla proprio di rientro dei cervelli, degli impatriati, ovvero di quelle figure, titolari di reddito assimilato a quello da lavoro dipendente a i titolari di reddito d’impresa, che decidono di trasferire la propria residenza in Italia a partire dal 2020, anno di imposta.

Per coloro che si occupano dell’attività di ricerca e di docenza, il regime di favore fiscale passa dai 4 ai 6 anni, con la possibilità di estenderlo fino a 13 anni a determinate condizioni (numero figli, acquisto abitazione in Italia).

Con il Decreto Crescita la percentuale di riduzione dell’imponibile viene incrementata dal 50% al 70%. Al comma 5 ter, viene specificato che possono accedere ai benefici fiscali i lavoratori italiani non iscritti all’AIRE rientrati in Italia a decorrere dal 1° gennaio 2020 purché abbiano avuto la residenza in un altro Stato ai sensi di una convenzione contro le doppie imposizioni sui redditi nei due periodi d’imposta precedenti il trasferimento in Italia.

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Con il Decreto Crescita in programma nuove assunzioni. Quali sono le figure ricercate?

All’articolo 47 del Decreto Crescita si parla di nuove assunzioni a tempo indeterminato a partire dal primo dicembre 2019. La ricerca è rivolta a ben cento unità di personale di alta specializzazione ed elevata professionalità.

La notizia era trapelata già qualche settimana fa quando si è parlato delle prime 100 unità da dislocare presso i 7 provveditorati alle opere pubbliche e da destinare, in parte alla centrale di progettazione. In merito, le disposizioni del Decreto Crescita hanno rettificato che tra le cento professionalità rientrano anche figure da destinare al comparto amministrativo.

Difatti si legge nel testo normativo: “…è autorizzata l’assunzione a tempo indeterminato, a partire dal primo dicembre  2019, di cento unità di personale di alta specializzazione ed elevata professionalità, da individuare tra ingegneri, architetti e geologi e, nella misura del 20 per cento,  di  personale  amministrativo,  da inquadrare nel livello iniziale dell’Area III del comparto delle funzioni centrali, con contestuale incremento della dotazione organica del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti”. 

Pertanto saranno soggetti ad assunzione ottanta tecnici tra ingegneri, architetti e geologi e venti unità di personale amministrativo.

La tipologia e le modalità di svolgimento delle prove di esame, prevedono la facoltà di far precedere le prove di esame da una prova preselettiva, qualora le domande di partecipazione al concorso siano in numero superiore a due volte il numero dei posti banditi e la possibilità di svolgere prove  preselettive consistenti nella risoluzione di quesiti a risposta multipla.

L’obiettivo delle nuove assunzioni è quello di consentire il più celere ed efficace svolgimento dei compiti dei Provveditorati interregionali alle opere pubbliche del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, tra i quali verranno dislocate le risorse ricercate.

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