Danno ambientale: il nuovo Master per Risk Manager di Cineas

Il rischio di provocare un danno ambientale è comune a una pluralità di aziende di ogni settore: dai più ovvi, come il Chimico, Trasporti o Petrolifero, a quelli percepiti come meno pericolosi come l’Alimentare o il Tessile.

 

E le imprese sono consapevoli delle conseguenze che possono arrivare in caso di incidenti rilevanti che portino danno all’ambiente circostante, tant’è vero che anche in un periodo di crisi del mondo del lavoro, nel 2014 sono state oltre 230.000 gli specialisti con competenze ambientali assunti a fronte di circa 3 milioni di green jobs.

 

I dati sono stati raccolti ed elaborati nel rapporto GreenItaly 2014, appuntamento annuale curato da Unioncamere e Fondazione Symbola. In particolare, l’indagine evidenzia, inoltre, che il manager del rischio ambientale si colloca tra le figure con le migliori prospettive di sviluppo per il futuro.

 

“Effettivamente è un professionista che può essere richiesto  trasversalmente da aziende dei più diversi settori industriali e di tutte le classi dimensionali (piccole/medie/grandi realtà); non solo nei comparti più generalmente considerati ad alto impatto ambientale (come le grandi aziende chimico farmaceutiche, oil&gas e dei trasporti), ma anche da imprese tessili, alimentari e dalle municipalizzate”, commenta Giovanni Faglia coordinatore del Master Cineas Environmental risk assessment and management che giunge quest’anno alla sua ottava edizione.

 

Cineas è il consorzio universitario non profit specializzato nella diffusione della cultura del rischio e nella formazione manageriale sul risk management.

 

Cosa vuol dire gestire il rischio ambientale? Le competenze dell’environmental risk manager.

Un incidente con conseguenze sull’ambiente può essere un incendio nel magazzino di stoccaggio, uno scarico irregolare dei residui dei processi industriali, emissioni inquinanti. I rischi sono molteplici, quindi, nelle diverse fasi e funzioni produttive.

 

“In base alle più recenti normative in queste situazioni si delineano profili di responsabilità penale e civile con l’obbligo di bonifica e ripristino della situazione iniziale per l’imprenditore o per l’amministrazione pubblica che ha causato l’incidente – spiega Faglia-. Questo vuol dire un danno economico immediato (che in media è dell’ordine di centinaia di migliaia di euro) a cui si può aggiungere l’interruzione temporanea dell’attività produttiva. È certo che questi avvenimenti creano conseguenze indiscutibili sull’immagine dell’impresa le quali, in alcuni casi, possono portare anche alla chiusura definitiva dell’azienda”.

 

Per svolgere la funzione di environmental risk manager sono indispensabili: esperienza tecnica, competenze giuridiche e conoscenze di alto livello in ambito assicurativo. “È un professionista che dialoga con tutte le funzioni aziendali e si caratterizza per avere una formazione multidisciplinare, una spiccata capacità di innovazione e un’attenzione focalizzata sulla formazione continua- puntualizza Faglia-. Infatti, i prodotti assicurativi si evolvono, le normative vengono aggiornate costantemente, le tecnologie di produzione e i processi si modificano. Proprio per la sua funzione strategica il risk manager ambientale nell’organigramma aziendale è alle dirette dipendenze del top management e contribuisce a delineare le strategie d’indirizzo del business. In taluni casi gestisce direttamente un budget dedicato. Certamente, è l’anello di congiunzione tra l’azienda e i consulenti esterni in ambito legale ed assicurativo”. 

 

Il master: tempistiche, modalità di erogazione e borse di studio. L’offerta formativa Cineas per la formazione del risk manager ambientale è concepita per professionisti con esperienza in: imprese industriali, enti pubblici, società  di bonifica, ambito legale, mondo peritale, broker e società di consulenza. Si tratta di un corso intensivo di 80 ore, concentrate nell’intera giornata del venerdì, a partire dal 13 marzo fino a giugno 2015. Le lezioni si svolgeranno presso la sede del Politecnico di Milano, in Piazza Leonardo Da Vinci, 32 a Milano.

 

“La formula che abbiamo scelto è particolarmente adatta per chi già lavora– commenta il coordinatore del master- sia nei tempi che nelle modalità di erogazione. La presentazione dei contenuti è organizzata in moduli che coprono le diverse tipologie di rischio ambientale (suolo, aria e acqua), vengono affrontati i profili giuridici, si illustrano le principali coperture assicurative e viene proposta una rassegna delle procedure di bonifica. Ogni docente associa ad una parte teorica molto accurata una serie di casi pratici esemplificativi”. È previsto un esame finale.

 

Il master ha un costo di 2.000 euro (esente da IVA) e le iscrizioni scadono il 27 febbraio 2015. Per chi si iscrive entro il 27 gennaio è previsto uno sconto del 10% sulla quota di partecipazione. Sono, inoltre, disponibili borse di studio a copertura parziale dei costi; chi desideri partecipare all’assegnazione delle borse deve farne specifica richiesta entro il 6 febbraio.  

 

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito del Consorzio.


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico