Dai micro ai nano droni: i video dei dispositivi più evoluti

Si chiamano nano droni o droni insetto e sono l’evoluzione della ricerca nel campo dei sistemi APR di cui ci occupiamo periodicamente e a cui abbiamo dedicato uno speciale Dossier. Al momento attuale i droni di dimensioni ridotte o ridottissime sono un ambito ad appannaggio perlopiù del settore militare. Le funzioni di questi apparecchi, le cui forme talvolta ricordano insetti o piccoli animali, sono perlopiù di sorveglianza.

 

Quindi, accanto ai droni di grandi dimensioni per uso militare e quelli facili da individuare per uso civile, il prossimo passo sarà quello di implementare apparecchi quasi invisibili, con tutte le conseguenze che questo comporterà per la privacy.

 

In questo articolo mostriamo alcuni video dei prototipi (o in alcuni casi di droni già in funzione) dei dispositivi più piccoli e di cui si sentirà parlare nel prossimo futuro.

 

La TechJet, per esempio, ha elaborato e progettato un drone simile a una grossa libellula, il Dragonfly UAV, che viene mostrato in questo video.

 

 

Un video dell’Air Force Research Laboratory mostra la possibile evoluzione delle tecnologie per la costruzione di droni insetto adatti alla video sorveglianza e al controllo del territorio e delle attività illecite.

 

 

Si chiama Crazy Fly (mosca pazza), questo mini quadricottero che può essere controllato tramite un interfaccia sul proprio laptop e che presenta interessanti caratteristiche di agilità e precisione del volo. Rimane da vedere il suo comportamento in campo aperto per verificare la presenza di stabilizzatori in grado di mantenere il volo equilibrato anche in presenza di vento.

 

 

In ambito militare spicca il PD-100 Black Hornet, un nano drone che può eseguire registrazioni, foto e rilevazioni nei teatri di battaglia e fornire supporto alle truppe e ai droni di dimensioni maggiori. Attualmente questo apparecchio è in dotazione dell’esercito britannico, che lo ha utilizzato anche in Afghanistan.

 

 

Il Raven UAV non è forse il più piccolo dei droni, ma la sua capacità di effettuare fotografie aeree precise e nitide da un’altezza di oltre 4.500 metri ha spinto l’esercito americano a produrne parecchie migliaia di esemplari.

 


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico