Da Baraccopoli a Grattacieli ecosostenibili: la scommessa dell’India

Una immagine di una delle due torri ecosostenibili a Dharavi (Mumbai)

È notizia recente che in India, a Mumbai, le baraccopoli di Dharavi potrebbero essere trasformate in due coloratissimi grattacieli ecosostenibili. I “mattoni” di queste costruzioni, infatti, sarebbero costituiti da vecchi container.

Il progetto è stato sviluppato da un team di architetti della CRG Architecural Consultants nell’ambito di un concorso di progettazione di grattacieli utilizzando container, a cui si è classificato terzo.
L’idea è quella di offrire un’alternativa migliore alle persone che vivono nelle bidonville.
Le due torri si snoderanno verso il cielo attorcigliandosi su se stesse. Una delle torri avrà 139 piani per un’altezza totale di 400 metri, mentre l’altra avrà 78 piani per 200 metri d’altezza.

Per la loro realizzazione serviranno 4.500 container, ma la struttura sarà costituita in acciaio e cemento. Le unità abitative varieranno dal monolocale (container singolo) all’appartamento con tre camere (rimodulazione di tre container). Il complesso potrebbe ospitare fino a 5.000 persone. Sono stati previsti, inoltre: il riciclo delle acque nere e grigie, spazi destinati alle riserve d’acqua, giardini e aree comuni.
I colori delle torri saranno quattro: blu per le facciate a nord, verde per quelle a est, rosso per quelle a sud e giallo per quelle ad ovest.

Il riutilizzo di container come unità abitative è sbarcato anche a Londra. È qui che è nata la Container City, in periferia, dove i box di ferro sono stati trasformati in veri e propri appartamenti dotati di tutti i confort, indipendenti e alcuni hanno anche la possibilità di avere un orto o un giardino sul tetto.

I container arrivano dalla Cina, quindi diventano monolocali disponibili in affitto a prezzi abbordabili (visto la (cara) città in cui si trovano) anche per i giovani.

Queste strutture sono state progettate nell’ambito di un progetto di Social Housing a Amsterdam. Inizialmente l’idea era quella di creare dei locali che potessero dare un’opportunità ai senzatetto. Da lì il passo fu breve ad estendere questa nuova tipologia abitativa anche ad altri potenziali abitanti.
Container City è un complesso residenziale su larga scala costituito interamente da container che sono diventati loft o monolocali ecocompatibili, impilati uno sull’altro fino a raggiungere cinque piani d’altezza. Il progetto è di Nicholas Lacey and Partners e i lavori iniziarono nel 1998. Ora è un luogo molto attivo per eventi, mostre, laboratori e studi.

Ma ormai, da Seul a Berlino, l’architettura del container si sta sviluppando in numerose tipologie: residenze, spazi espositivi, edifici temporanei, bar, ristoranti e negozi.
Potrebbe iniziare la corsa al container!


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