Crisi Covid-19 ingegneria. 600 euro ai professionisti, come va per le grandi società?

Crisi Covid-19 ingegneria. 600 euro ai professionisti, come va per le grandi società?

Crisi Covid-19 ingegneria

Aggiornamento del 1° aprile 2020_Pubblicato il Decreto Interministeriale del 28 marzo 2020 che fissa le modalità di attribuzione dell’indennità, prevista dal Decreto “Cura Italia” a valere sul Fondo per il reddito di ultima istanza, in favore dei lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria danneggiati dalla situazione epidemiologica da Covid-19.

I ritmi sono rallentati e purtroppo le società di ingegneria iniziano a tirare le somme. La crisi Covid-19 mostra i primi effetti, legati alla sospensione dei cantieri, che inevitabilmente gravano sul mondo dell’ingegneria.

Martoriato dalla crisi di qualche anno fa, il mercato cominciava la ripresa, ora bruscamente interrotta con l’emergenza sanitaria Coronavirus.

Il blocco delle attività edilizie nel settore privato è quasi totale, una situazione che si somma al graduale stop delle commesse pubbliche attraverso la sospensione delle procedure amministrative e il rinvio a tempi migliori dei bandi di gara.

Non secondarie le problematiche legate ai contatti con i clienti, le limitazioni per le trasferte, la complessità dei rapporti con le Pubbliche amministrazioni i cui uffici tecnici spesso risultano difficilmente raggiungibili.

Un problema che non interessa il solo territorio nazionale ma che riguarda anche il mercato estero sul quale molte società di ingegneria hanno puntato.

La crisi economica Covid-19, inizia a colpire tutti; sia i piccoli studi, sia le grandi società di ingegneria.

Non perdere: Ingegneria e attività consentite. Quali rientrano nel DPCM 22 marzo 2020?

Crisi Covid-19 ingegneria: OICE lancia l’allarme

La situazione studi e società di ingegneria mostra già chiari campanelli d’allarme in alcuni casi, mentre in altri, pur rallentando il passo, il lavoro procede anche grazie alla modalità smart working.

Il peggio si teme per quelle misure che prevedono i tagli al personale, ovvero che ricadono sui professionisti dipendenti o sui collaboratori, spesso, poco tutelati.

A tal proposito Andrea Mascolini, direttore generale OICE, ha dichiarato: “In questa fase di emergenza praticamente tutte le nostre aziende pur continuando stanno pensando o attuando misure di contenimento dei costi del lavoro”.

Lo stop cantieri potrà avere forti ripercussioni sul settore edilizio e sulle società di ingegneria. Mascolini precisa che: “le aziende del settore poggiano su un cash flow massimo a tre mesi”, pertanto difficile risulterà affrontare il prevedibile calo dei fatturati di aprile e maggio.

Anche il numero dei bandi di gara per servizi di ingegneria e architettura subisce l’emergenza Covid-19. Le gare “rettificate” (quasi il 95% del totale) sono 132 la cui scadenza dei termini è stata prorogata.

Di queste, 41 (il 29,5% del totale delle gare rettificate) sono state modificate con un espresso richiamo ai provvedimenti emessi dal Governo per l’emergenza o alla necessità di adottare misure di contenimento dell’emergenza sanitaria.

Al momento le grandi realtà del settore stanno puntando sullo smaltimento ferie, chiedendo ai dipendenti di fruirne in queste settimane di calo delle attività. Gran parte ha già fatto richiesta di accesso alla Cassa integrazione ordinaria e c’è chi sperimenta con livelli del 50% e a zero ore. Tali livelli pronosticano un difficile ritorno alla normalità post emergenziale.

Il direttore OICE, inoltre sottolinea: “Nel settore c’è grande preoccupazione. Per questo guardiamo con attenzione alle prossime mosse del Governo. C’è molta confusione, ma non c’è più molto tempo: bisogna garantire forme di tutela anche ai professionisti iscritti a un albo e a una cassa”.

A proposito di tutele per i professionisti, il ministro Nunzia Catalfo, ha annunciato il decreto interministeriale che stabilisce modalità e destinatari dell’indennizzo da 600 euro per i professionisti tecnici.  Vediamo nel dettaglio.

Potrebbe interessarti: Inarcassa delibera i 100 milioni Covid-19 per variazione di bilancio

Crisi Covid-19 ingegneria. Dal primo aprile via alle domande 600 euro

I 600 euro previsti per autonomi, partite IVA e professionisti iscritti alle casse previdenziali private potranno essere richiesti a partire dal 1° aprile 2020. Al fine di consentire la tempestiva erogazione dell’indennità sono considerate inammissibili le istanze prive di specifica documentazione o presentate dopo il 30 aprile 2020.

Si tratta di un’indennità una tantum e al momento interessa il solo mese di marzo.

Le domande per l’ottenimento dell’indennità devono essere presentate da professionisti e lavoratori autonomi dal 1° aprile 2020 agli enti di previdenza cui sono obbligatoriamente iscritti che ne verificano la regolarità ai fini dell’attribuzione del beneficio.

L’indennità deve essere richiesta ad un solo ente previdenziale e per una sola forma di previdenza obbligatoria e spetta ai lavoratori che:

  1. abbiamo percepito, nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo, assunto al lordo dei canoni di locazione assoggettati a tassazione ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e dell’articolo 4 del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, non superiore a 35.000 euro la cui attività sia stata limitata dai provvedimenti restrittivi emanati in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19;
  2. che abbiano percepito nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo, assunto al lordo dei canoni di locazione assoggettati a tassazione ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e dell’articolo 4 del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, compreso tra 35.000 euro e 50.000 euro e abbiano cessato o ridotto o sospeso, ai sensi dell’articolo 2, la loro attività autonoma o libero-professionale in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Inoltre l’indennità non concorre alla formazione del reddito e a differenza di quanto inizialmente riportato nella bozza del decreto interministeriale è stato eliminato il requisito circa l’obbligo della regolarità contributiva in riferimento all’anno 2019.

La misura di sostegno di 600 euro non è cumulabile con analogo trattamento erogato da altri enti previdenziali e con quanto previsto dal Decreto Ministeriale (articolo 1 – comma 3), invece è cumulabile con le misure emanate da Inarcassa.

L’istanza, deve essere presentata secondo lo schema predisposto dai singoli enti previdenziali e deve essere corredata da specifica documentazione come dettagliatamente indicato dal decreto interministeriale.

L’erogazione, da parte degli enti previdenziali, dell’indennità avverrà in ordine cronologico delle domande presentate e accolte sulla base del procedimento di verifica della sussistenza dei requisiti. Inarcassa fa sapere che il modulo di domanda, sarà disponibile a partire dalle ore 12 del 1° di aprile e dovrà essere presentato esclusivamente nell’area riservata di Inarcassa On Line. 

Non perdere l’e-book:

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *