Crescono nel 2015 le assunzioni degli Ingegneri (+31%), ma anche le ombre

Crescono nel 2015 le assunzioni degli Ingegneri (+31%), ma anche le ombre

Da quasi 18.000 nel 2014 a 23.000 alla fine di quest’anno, con un incremento del 31%. Stiamo parlando dell’a crescita nel numero delle assunzioni di ingegneri effettuate dalle aziende italiane, dato certificato da un’elaborazione del Centro Studi del Consiglio nazionale degli Ingegneri, di cui abbiamo parlato nelle scorse settimane (leggi l’articolo).

La notizia, sicuramente positiva, porterebbe alla conclusione che la crisi dell’occupazione per la categoria degli ingegneri è finalmente finita. In realtà, gli stessi vertici del CNI leggono il dato anche con una certa preoccupazione per alcune “zone d’ombra” che il semplice incremento numerico non riesce, da solo, a rivelare.

“La crisi profonda del settore delle costruzioni, il crescente divario di assunzioni tra Nord e Sud del Paese”, ragiona il presidente degli Ingegneri, Armando Zambrano, “pone interrogativi sulla reale forza di questa ripresa”.

Tra gli elementi di preoccupazione, inoltre, c’è anche quella relativa al fatto che la maggiore richiesta di ingegneri si concentra troppo nei comparti a bassa intensità tecnologica. Insomma, come a dire che gli ingegneri assunti vengono sottoutilizzati e, crediamo, sottopagati rispetto alle loro reali capacità e competenze tecniche.

“La richiesta di ingegneri industriali è molto forte nei comparti a media o bassa intensità tecnologica, come ad esempio, quello metalmeccanico, mentre resta debole nei comparti ad alto contenuto tecnologico”, spiega Zambrano, evidenziando come anche per il 2015 il numero degli ingegneri civili ed edili assorbiti dalla filiera delle costruzioni  sia stata esigua “a testimonianza del fatto che questo comparto soffre ormai di una crisi così profonda che il calo occupazionale ha assunto ormai carattere strutturale”.

In numeri, stiamo parlando di 780 ingegneri civili assunti nel 2015, pari al 3% del totale. Ma non sono tutte cattive notizie. Se andiamo ad analizzare l’incremento rispetto all’anno scorso le previsioni del Centro Studi del CNI sono di un vero e proprio boom per l’indirizzo civile e ambientale: +50,7%. Insomma, è vero che oggi si tratta della specializzazione che occupa l’ultimo gradino delle preferenze delle aziende italiane, ma la crescita rimane eccome e fa ben sperare per il futuro.

Nel grafico qui sotto viene riportato l’andamento della domanda di assunzioni di profili ingegneristici nel nostro Paese dal 2001 fino al 2015. I dati sono stati elaborati dall’indagine Unioncamere Sistema Informativo Excelsior.

grafico ingegneri lavoro 2001-2015

Domanda di assunzione di inegneri e profili ingegneristici in Italia. Fonte: centro Studi CNI su dati indagine Unioncamere Sistema informativo Excelsior

Ingegneri industriali (ed informatici) cercansi

L’elaborazione del Centro Studi del CNI evidenzia come siano gli ingegneri con specializzazione industriale a essere stati i più ricercati durante il 2015. Quasi 4.500, secondo le previsioni, sono stati o saranno gli ingegneri a indirizzo industriale a essere assunti quest’anno dalle aziende metalmeccaniche ed elettroniche che, insieme, assorbiranno al 31 dicembre 7.650 ingegneri.

Vivace anche la richiesta di ingegneri informatici e delle telecomunicazioni con quasi 6.800 assunzioni, di cui 5.600 appartenenti al primo gruppo.

Sul terzo gradino di questo podio immaginario, infine, si collocano i settori dei servizi avanzati alle imprese e i servizi di supporto alle imprese e alle persone che, sommati, dovrebbero superare di poco le 3.600 unità.


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