Crepe in partizione interna di prefabbricato industriale

Gli elementi oggetto del guasto sono la totalità delle partizioni interne poste al piano primo di un edificio industriale realizzato con struttura in calcestruzzo armato prefabbricato. In particolare, le partizioni del piano primo appoggiano su un impalcato realizzato con tegoli a doppio “T”. Le partizioni sono realizzate in laterizio, successivamente intonacato e rasato a gesso. Il meccanismo di alterazione ha coinvolto, come si nota dalle immagini, tutti gli strati costituenti la partizione, dalla rasatura a gesso al blocco in laterizio.

 

Descrizione del modo di guasto
Le partizioni interne del piano primo si trovano tra un impalcato di solaio, rigido, e una copertura caratterizzata da una freccia maggiore rispetto all’impalcato in condizioni di esercizio. I movimenti in campo elastico dei due elementi sono differenti e generano quindi una compressione sulla partizione interna che risulta schiacciata tra i due. Fino a quando la deformazione della copertura è limitata la compressione sulla partizione interna è modesta e viene scaricata sull’impalcato sottostante, quando però la deformazione è elevata, pur rimanendo nei limiti ammessi dalla normativa vigente, l’azione di compressione nel tavolato supera la resistenza dello steso e si generano quindi le fessure evidenti nelle fotografie.

 

Suggerimenti per il ripristino e la prevenzione
A monte di tutto dovrà esserci una valutazione circa la necessità di demolire completamente le partizioni a seconda dell’entità del guasto, nel caso in cui si potesse conservare le partizioni allora l’intervento di ripristino deve passare attraverso due fasi, l’eliminazione del guasto, le fessure, e l’eliminazione delle cause dello stesso. In particolare, l’eliminazione delle cause si otterrà realizzando un giunto di dilatazione tra partizioni e copertura, ad esempio tagliando la parte alta del tavolato (ampiezza del taglio da dimensionare in funzione della deformabilità della copertura) e riempiendo lo spazio vuoto che si viene a formare tra questo e la copertura con un materiale elastico.

 

Per impedire che la naturale deformazione degli elementi strutturali provochi danni alle partizioni è necessario prevedere un giunto tra la copertura e le partizioni interne al fine di assorbire i movimenti della prima in fase d’uso. La dimensione di tale giunto è funzione della luce e della deformabilità della copertura e del solaio sottostante. Nella pratica corrente è uso chiudere tale giunto tra copertura e tavolato con elementi elastici al fine di consentire le deformazione ma evitare noiosi ponti acustici.

 

Articolo di Fulvio Re Cecconi e Enrico De Angelis


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