Credito d'imposta sicurezza Covid-19: tutti i chiarimenti

Credito d’imposta sicurezza Covid-19: i chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate

Aggiornamento del 13 luglio 2020_Di fronte all’attuale situazione nazionale che ha comportato l’introduzione di provvedimenti di sanità pubblica (tra cui le misure di riduzione dei contatti, la limitazione della circolazione delle persone e di allontanamento dalla propria residenza, domicilio) necessari per prevenire, impedire e ritardare la diffusione dell’epidemia da Covid-19, la sanificazione degli ambienti assume una rilevante importanza nella protezione, tutela e prevenzione della salute dei cittadini e dei lavoratori.

Il rilievo attribuito a tali aspetti ha indotto il Governo ad introdurre numerose misure agevolative e di sostegno alle imprese e ai professionisti per favorire il corretto e diffuso utilizzo sui luoghi di lavoro.

La pubblicazione del provvedimento Direttore Agenzia delle Entrate del 10 luglio 2020, definisce i criteri e delle modalità di applicazione e fruizione dei crediti d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro e per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione, di cui agli articoli 120 e 125 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34.

Il provvedimento definisce la procedura attraverso la quale i beneficiari comunicano all’Agenzia, con modalità esclusivamente telematiche, l’ammontare delle spese ammissibili sostenute (o che prevedono di sostenere) nell’anno 2020.Il provvedimento, definisce anche le modalità con cui i soggetti beneficiari possono comunicare all’Agenzia di optare, invece che per l’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta, per la cessione, anche parziale, dei crediti stessi ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

Il documento specifica che a seconda delle comunicazioni ricevute, l’Agenzia determina l’importo del credito d’imposta fruibile da ciascun soggetto, per garantire che l’utilizzo in compensazione tramite modello F24 nel corso del 2021, anche da parte di eventuali cessionari, avvenga nei limiti di tale importo e per conoscere progressivamente l’ammontare complessivo dei crediti d’imposta fruibili.

Come presentare il modello? Per comunicare le spese ammissibili al credito di imposta, il modello dovrà essere inviato esclusivamente con l’apposito servizio web presente nell’area riservata del sito internet o tramite i canali telematici dell’Agenzia, e riceverà risposta entro cinque giorni. L’Agenzia delle Entrate fornisce anche indicazioni sulla compilazione, le specifiche tecniche e l’elenco codici ATECO.

Vediamo nel dettaglio gli articoli del Decreto Rilancio che regolamentano il Credito d’imposta sicurezza Covid-19.

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Credito d’imposta sicurezza Covid-19: gli articoli che lo regolamentano

L’articolo 120 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 riconosce ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico, nonché alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del Terzo settore, un credito d’imposta pari al 60 per cento delle spese sostenute, nel 2020 e per un massimo di 80 mila euro, per gli interventi necessari a far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus Covid-19.

L’articolo 125 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 riconosce ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, un credito d’imposta pari al 60 per cento delle spese sostenute, nel 2020 e per un massimo di 60 mila euro, per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti.

L’estrema eterogeneità delle misure agevolative previste per favorire gli interventi di contenimento dell’emergenza epidemiologica in atto e, per altri versi, la similitudine di alcuni ambiti applicativi delle medesime norme rende utile un prospetto di riepilogo per poter meglio cogliere similitudini e differenze. Di seguito il riassunto che chiarisce soggetti, spese e provvedimenti mancanti del credito d’imposta sicurezza Covid-19.

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Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro (articolo 120)

Soggetti beneficiari

  • Soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico.
  • Associazioni, fondazioni e altri enti privati, compresi gli enti del terzo settore.

Spese ammissibili

  • Spese sostenute nel 2020 per interventi necessari a far rispettare le prescrizioni sanitarie per il contenimento del Covid-19.

Misura contributo

  • Credito di imposta pari al 60% delle spese sostenute (per un massimo di 80 mila euro).

Cumulabilità con altre agevolazioni aventi ad oggetto le medesime spese

  • Ammessa.

Utilizzo

  • Utilizzabile nell’anno 2021 in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del d.lgs. n. 241/1997.
  • Ceduto ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito.

Risorse disponibili

  • 2 miliardi di euro.

Provvedimenti mancanti

  • Con uno o più decreti del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, potranno essere individuate le ulteriori spese ammissibili o soggetti aventi diritto oltre quelli indicati dalla norma, nel rispetto del limite di spesa.
  • Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, da emanare entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della legge di conversione del decreto, dovranno essere stabilite le modalità per il monitoraggio degli utilizzi del credito d’imposta.
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Credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione (articolo 125)

Soggetti beneficiari

  • Soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni.
  • Enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Spese ammissibili

  • Spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tale attività; l’acquisto di dispositivi di protezione individuale; l’acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti; l’acquisto di altri dispositivi di sicurezza; l’acquisto di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale.

Misura contributo

  • Credito di imposta pari al 60% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 60 mila euro.

Cumulabilità con altre agevolazioni aventi ad oggetto le medesime spese

  • Non specificato.

Utilizzo

  • Utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa.
  • Utilizzabile in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del D.lgs. n. 241/1997.
  • Ceduto ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito.

Risorse disponibili

  • 200 milioni di euro.

Provvedimenti mancanti

  • Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, che dovrà stabilire i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta, al fine del rispetto del limite di spesa.
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Contributi per la riduzione del rischio di contagio nei luoghi di lavoro (articolo 95)

Inoltre non va dimenticato l’articolo 95 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 che autorizza l’INAIL a promuovere interventi straordinari nella forma di incentivi alle imprese che hanno introdotto nei luoghi di lavoro, successivamente alla data di entrata in vigore del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, interventi per la riduzione del rischio di contagio

L’articolo 95 stabilisce:

Soggetti beneficiari

  • Imprese, anche individuali, iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane
  • Imprese agricole iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese
  • Imprese agrituristiche
  • Imprese sociali di cui al D.lgs. n. 112/2017, iscritte al Registro delle imprese.

Spese ammissibili

  • Spese sostenute dal 17 marzo 2020 per interventi per la riduzione del rischio di contagio negli ambienti di lavoro: attraverso l’acquisto di apparecchiature, attrezzature, dispositivi elettronici per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori e altri strumenti di protezione individuale.

Misura contributo

  • 15 mila euro per le imprese fino a 9 dipendenti;
  • 50 mila euro per le imprese da 10 a 50 dipendenti;
  • 100 mila euro per le imprese con più di 50 dipendenti

Cumulabilità con altre agevolazioni aventi ad oggetto le medesime spese

  • Non ammessa.

Utilizzo

  • Utilizzo diretto

Risorse disponibili

  • 403 milioni di euro.

Provvedimenti mancanti

  • Le modalità e le procedure di accesso ai contributi dovranno essere definite con apposito bando che dovrà essere da Invitalia.

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