Coronavirus e verifica crediti. Il CNI valuta un possibile rinvio delle scadenze CFP

Coronavirus e verifica crediti. Il CNI valuta un possibile rinvio delle scadenze CFP

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Aggiornamento 9 marzo 2020_La comunicazione che evidenzia un possibile rinvio delle scadenze CFP, per via della diffusione del Coronavirus, è stata inviata dal CNI a tutti gli Ordini Territoriali il 25 febbraio 2020.

Nella missiva che si rivolge ai presidenti degli ordini viene messo in evidenza lo stato di emergenza di sanità pubblica in atto in questi giorni, dovuto alla diffusione dal COVID19. La diffusione del contagio impatta sulle attività convegnistiche programmate (rinviate) in tutta Italia.

A tal proposito il Consiglio Nazionale degli Ingegneri richiama il rispetto delle indicazioni e/o prescrizioni delle Autorità competenti, in particolare circa l’organizzazione di corsi e convegni formativi.

Qualora tale sospensione dovesse protrarsi per un periodo importante, sarà cura del Consiglio Nazionale valutare eventuali interventi di rinvio delle scadenze CFP per la verifica da parte degli Ordini territoriali o eventuali esoneri temporanei ai sensi dell’art. 11 .5 del Testo Unico.

Il CNI inoltre chiede a ciascun ordine territoriale un feedback sulla propria situazione circa le attività di formazione territoriale e precisa che per i colleghi con necessità di acquisire immediatamente CFP per la partecipazione a bandi pubblici, sono sempre disponibili corsi FAO erogati da Ordini e provider. Al tempo stesso, per coloro che si trovino nella condizione di avere un numero di CFP compreso tra 15 e 29, è garantito l’accesso straordinario all’autocertificazione 2019.

Leggi lo speciale dedicato ai CFP > Crediti Ingegneri

CONFPROFESSIONI EMERGENZA ECONOMICA RISCHIA DI ESSERE PIÙ GRAVE DI QUELLA SANITARIA

Intanto Confprofessioni richiede interventi immediati per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

Il Coordinatore dell’Assemblea dei presidenti delle delegazioni regionali di Confprofessioni, Andrea Dili, ha dichiarato “siamo di fronte a una situazione in cui l’emergenza economica rischia di essere più grave di quella sanitaria. Dobbiamo valutare tutti gli scenari possibili, anche quelli più drammatici, in modo da predisporre per tempo protocolli adeguati per rilanciare l’attività delle imprese e degli studi professionali colpiti dalle conseguenze del Coronavirus. Non basta quindi mettere in campo tutte le misure necessarie per far fronte all’emergenza sanitaria, ma dobbiamo cominciare già oggi a gestire la fase post emergenza, per esempio, rimodulando la programmazione dei fondi strutturali europei Fse e Fesr, concentrando le risorse sulle imprese e studi professionali più colpiti. A cominciare da una cabina di regia sul territorio”.

Confprofessioni ha apprezzato il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze per la zona rossa (oltre 700 liberi professionisti colpiti dalla crisi Coronavirus), ma ha sollecitato l’estensione della proroga degli adempimenti fiscali e previdenziali a tutte le zone colpite dal virus e la riattivazione della Cig in deroga anche per i lavoratori degli studi professionali.

“La situazione degli studi professionali in tutta la Lombardia (e non solo nella zona rossa) sta subendo gli effetti dell’emergenza sanitaria”, ha sottolineato il presidente di Confprofessioni Lombardia, Enrico Vannicola. “Condividiamo le decisioni di Regione Lombardia per tutelare la salute pubblica, ma inevitabilmente la chiusura delle scuole e di tutti i centri di aggregazione, ha comportato l’impossibilità da parte delle donne lavoratrici (il 95% delle dipendenti degli studi professionali), di recarsi fisicamente al lavoro. Inoltre, non tutti gli studi professionali sono organizzati per operare in telelavoro e quindi l’impatto operativo è stato ed è importante. Se consideriamo il periodo caratterizzato da scadenze fiscali (IVA, Certificazioni Uniche) e contributive (denuncia annuale Inail) a cui vi sarà da aggiungere l’assistenza alle imprese in questa fase critica (ricorso ad ammortizzatori sociali), è comprensibile come il rischio di paralisi dell’attività diventi molto concreto”.

Leggi anche: Ospedale coronavirus di Wuhan. Quando le emergenze dettano i tempi

Coronavirus e rinvio delle scadenze CFP: bloccati in tutta Italia eventi e convegni

Un nuovo Dpcm è stato firmato l’8 marzo 2020 dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, recante ulteriori misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19. Con tale provvedimento vengono estese le zone rosse interessate dai contagi virus COVID-19, ovvero: regione Lombardia e province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia.

Tuttavia a meno di un giorno dall’uscita del DPCM 8 marzo 2020, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato con una conferenza stampa il 9 marzo 2020 l’estensione delle misure in tutta Italia eliminando così la distinzione tra zone rosse e rosse gialle. Comunicazione resa ufficiale dal DPCM del 9 marzo 2020.

Tuttavia la stretta è arrivata con il DPCM 11 marzo 2020 con il quale sono state sospese anche tutte le attività commerciali (bar, ristoranti, parrucchieri, pub, gelaterie, pasticcerie al dettaglio con eccezione delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità (edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie, servizi bancari, finanziari, finanziari, assicurativi) fino al 25 marzo 2020. Con l’entrata in vigore del DPCM 11 marzo 2020 cessano di produrre effetti, ove incompatibili con le disposizioni, le misure del DPCM 8 marzo 2020 e del DPCM 9 marzo 2020.

Relativamente all’intero territorio nazionale viene predisposto, fino al 3 aprile 2020:

  • a) evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;
  • b) ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante;
  • c) divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus;
  • d) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti professionisti e atleti di categoria assoluta che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. In tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano;
  • e) si raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere, durante il periodo di efficacia del presente decreto, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie, fermo restando quanto previsto dall’articolo 2, comma 1, lettera r);
  • f) sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici;
  • g) sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività;
  • h) sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati, ferma in ogni caso la possibilità’ di svolgimento di attività formative a distanza ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie. Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa. Sono sospese le riunioni degli organi collegiali in presenza. Gli enti gestori provvedono ad assicurare la pulizia degli ambienti e gli adempimenti amministrativi e contabili concernenti i servizi educativi per l’infanzia richiamati, non facenti parte di circoli didattici o istituti comprensivi;
  • i) l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità’ di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro di cui all’allegato 1 lettera d). Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri;
  • l) sono chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’art. 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
  • m) sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati e’ effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità’ telematica; sono inoltre esclusi dalla sospensione i concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e quelli per il personale della protezione civile, i quali devono svolgersi preferibilmente con modalità’ a distanza o, in caso contrario, garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all’allegato 1 lettera d);
  • n) sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro di cui all’allegato 1 lettera d), con sanzione della sospensione dell’attività’ in caso di violazione;
  • o) sono consentite le attività commerciali diverse da quelle di cui alla lettera precedente a condizione che il gestore garantisca un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro di cui all’allegato 1 lettera d), tra i visitatori, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno essere chiuse;
  • p) sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività’ richieste dalle unita’ di crisi costituite a livello regionale;
  • q) sono adottate, in tutti i casi possibili, nello svolgimento di riunioni, modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19, comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all’allegato 1 lettera d), ed evitando assembramenti;
  • r) nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali, il gestore dei richiamati esercizi deve comunque predisporre le condizioni per garantire la possibilità’ del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all’allegato 1 lettera d), con sanzione della sospensione dell’attività’ in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all’allegato 1 lettera d), le richiamate strutture dovranno essere chiuse. La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui gestore e’ chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all’allegato 1 lettera d), con sanzione della sospensione dell’attività’ in caso di violazione;
  • s) sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi;
  • t) sono sospesi gli esami di idoneità di cui all’articolo 121 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, da espletarsi presso gli uffici periferici della motorizzazione civile aventi sede nei territori di cui al presente articolo; con apposito provvedimento dirigenziale e’ disposta, in favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d’esame in ragione della sospensione, la proroga dei termini previsti dagli articoli 121 e 122 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.
Scarica l'autodichiarazione alla circolazione pdf per gli spostamenti lungo il territorio italiano

Quali sono le prime regioni ad aver bloccato gli eventi ed i convegni?

Lombardia

L’Ordinanza, firmata dal Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, di concerto con il ministro della salute, Roberto Speranza, valida per tutto il territorio lombardo. Di seguito le attività sospese.

Manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura

Sospensione di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico.

Istruzione e formazione

Chiusura dei nidi, dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per gli anziani a esclusione di specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza. Sospensione di ogni viaggio d’istruzione, sia sul territorio nazionale sia estero.

Luoghi della cultura

Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei, dei cinema e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonché dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti e luoghi.

Concorsi pubblici

Sospensione delle procedure concorsuali.

Fiere

Si dispone la chiusura per le manifestazioni fieristiche.

Veneto

Il Presidente della Regione del Veneto adotta straordinarie misure per il contenimento adeguato per contrastare l’evolversi della situazione epidemiologica. Tali misure restano in vigore fino a domenica 8 marzo 2020 al Ecco l’elenco delle attività soggette a sospensione.

Manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura

Sospensione di eventi in luogo pubblico o privato sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva, religiosa, discoteche e locali notturni.

Istruzione e formazione

Chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza. Sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero.

Luoghi della cultura

Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 dei codici dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.L. 42/2004, nonché dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti o luoghi.

Concorsi pubblici

Sospensione delle procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario.

Leggi anche: Coronavirus valutazione del rischio. Come si tutela il datore di lavoro?

Liguria

Una nota esplicativa all’Ordinanza 1/2020 chiarisce quali sono le attività sospese.

Eventi sportivi

È consentita l’ordinaria attività sportiva, purché non acquisti i connotati delle manifestazioni pubbliche (tornei, eventi, gare con presenza del pubblico) ovvero è consentita la gestione degli impianti sportivi pubblici e privati riservandone l’utilizzo alle attività che dovranno, però, essere svolte a “porte chiuse” senza presenza di persone non impegnate direttamente nelle attività sportive.

Mercati e fiere

Le fiere, in quanto manifestazioni pubbliche che comportano afflusso prevalente di persone provenienti da località diverse, sono soggette alle restrizioni dell’ordinanza regionale.

Istruzione e formazione

Sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche, universitarie e di alta formazione professionale e dei percorsi di istruzione e formazione professionale, salvo le attività formative svolte a distanza e quelle relative alle professioni sanitarie ivi compresi i tirocini. Si raccomanda la stretta osservanza di quanto disposto nella ordinanza riguardo agli asili nidi, scuole per l’infanzia e scuole di ogni ordine e grado sia pubbliche che private.

Piemonte

L’elenco comprende:

Manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura

Sospensione di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva e religiosa, manifestazioni, fiere e sagre, attrazioni e lunapark, concerti, eventi sportivi che prevedano la presenza di pubblico (campionati, tornei, competizioni, eventi di ogni categoria e di ogni disciplina) e attività di spettacolo quali rappresentazioni teatrali, cinematografiche, musicali, ecc, ivi comprese le discoteche, le sale da ballo ed i locali di intrattenimento.

Istruzione e formazione

Chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali (ivi compresi i tirocini), master, corsi universitari di ogni grado e università per anziani, con esclusione degli specializzandi nelle discipline mediche e chirurgiche e delle attività formative svolte a distanza. Sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero.

Luoghi della cultura

Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 dei Codici dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.L. 42/2004, nonché dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti o luoghi.

Concorsi pubblici

Sono sospese le procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario.

Friuli Venezia Giulia

Il 23 febbraio, d’intesa con il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, il ministro della Salute ha firmato l’ordinanza che contiene le disposizioni per contrastare tale emergenza. Sono pertanto sospese le attività sottoelencate:

Manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura

Sono sospesi eventi in luogo pubblico o privato sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva, religiosa; discoteche e locali notturni.

Istruzione e formazione

Prevista la chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie, corsi per educazione degli adulti e dei servizi per il diritto allo studio ad essi connessi, ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza. Sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero.

Luoghi di cultura

Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli, altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.Lgs. 42/2004, nonché dell’ efficacia delle disposizioni regolamentari sull’ accesso libero o gratuito a tali istituti o luoghi.

Concorsi pubblici

Sospensione delle procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario.

Emilia-Romagna

L’Ordinanza è stata emanata il 23 febbraio 2020 dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e dal ministro della Salute, Roberto Speranza, per contrastare e contenere la diffusione del Coronavirus.

Manifestazioni pubbliche sospese

Sono da ritenere sospese tutte quelle manifestazioni e iniziative che, comportando l’afflusso di pubblico, esulano dall’ordinaria attività delle comunità locali; si fa riferimento ad eventi e manifestazioni di natura sportiva, culturale, sociale, economica e civica, laddove esulino dall’ordinario esercizio delle attività stesse. Vanno sospese:

  • manifestazioni, fiere e sagre, attrazioni e lunapark, concerti, eventi sportivi che prevedano la presenza di pubblico (campionati, tornei e competizioni di ogni categoria e di ogni disciplina);
  • attività di spettacolo quali rappresentazioni teatrali, cinematografiche, musicali, ecc., ivi comprese le discoteche e le sale da ballo.

Corsi professionali e servizi per il lavoro

L’Ordinanza (alla lettera B dell’art.1 comma 2) prevede tra l’altro la chiusura dei corsi professionali. Risulta in tal senso sospesa l’erogazione delle attività di formazione rivolte ad un gruppo classe, mentre i servizi per il lavoro erogati in forma individuale (quali colloqui di orientamento) potranno svolgersi regolarmente.

Marche

ll presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ha firmato l’Ordinanza n. 1 del 25/02/2020 che dispone misure per limitare la diffusione del contagio da Coronavirus sul territorio della Regione Marche.

Manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura

Sono sospesi eventi in luogo pubblico o privato sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva, religiosa, fiere, mercati straordinari e sagre, attrazioni e luna park, concerti, eventi sportivi che prevedano la presenza di pubblico (campionati, tornei e competizioni di ogni categoria e di ogni disciplina) e attività di spettacolo quali rappresentazioni teatrali, cinematografiche, musicali, ecc. ivi comprese le discoteche e le sale da ballo, eventi e manifestazioni promozionali (meeting, convegni e sfilate, ecc.).

Istruzione e formazione

Prevista la chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie, corsi per educazione degli adulti e dei servizi per il diritto allo studio ad essi connessi, ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza. Sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero.

Luoghi di cultura

Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli, altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.Lgs. 42/2004, nonché dell’ efficacia delle disposizioni regolamentari sull’ accesso libero o gratuito a tali istituti o luoghi.

Concorsi pubblici

Sospensione delle procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario.

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