Coronavirus e luoghi di lavoro. Come gestire l'emergenza?

Coronavirus e luoghi di lavoro. Come gestire l’emergenza?

L’emergenza in atto legata alla diffusione dei contagi da Coronavirus ha costretto le popolazioni colpite a rivedere le proprie abitudini quotidiane e lavorative.

Mentre in Cina lentamente si ritorna alla normalità (con molta cautela) con la chiusura dei 14 ospedali modulari costruiti per fronteggiare l’emergenza nella zona di Wuhan (provincia di Hubei) da dove è partita la diffusione del virus, nel resto del mondo la guardia resta alta.

L’8 marzo il Presidente del Consiglio dei Ministri ha emanato un nuovo Decreto che sostituisce i DPCM del 1 e 4 marzo 2020 e stabilisce nuove misure di contenimento dell’epidemia ed estende le zone rosse che comprendono: regione Lombardia e le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia.

Tuttavia a solo una giorno dall’uscita del DPCM 8 marzo 2020 è stata comunicata dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, la decisione di estendere le misure speciali per tutto il territorio nazionale eliminando la distinzione tra zone gialle e zone rosse con la pubblicazione del DPCM del 9 marzo 2020. Ma la stretta è arrivata con il DPCM 11 marzo 2020 con il quale sono state sospese anche tutte le attività commerciali (bar, ristoranti, parrucchieri, pub, gelaterie, pasticcerie al dettaglio) con eccezione delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità (edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie, servizi bancari, finanziari, finanziari, assicurativi).

Con il D.L. 17 marzo 2020, n. 18, detto “Decreto Marzo” prima parte del “Cura Italia” intitolato: “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” vengono regolamentate i primi aiuti per l’Italia destabilizzata a livello economico e sociale dell’emergenza.

Quale relazione esiste tra Coronavirus e luoghi di lavoro? Come intervenire sul DVR? Quali comportamenti è tenuto ad osservare il lavoratore?

Leggi gli approfondimenti, in ordine cronologico, per conoscere le ultime novità in materia di tutela e prevenzione per i lavoratori, quali agevolazioni ci sono per i liberi professionisti delle aree maggiormente colpite.

Scarica la circolare gratuita con le principali misure del Decreto “Cura Italia” del 17 marzo 2020

DPI agenti biologici mascherine: quali sono quelle più idonee Covid-19?

DPI agenti biologici mascherine

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I DPI agenti biologici si trovano, attualmente, nell’occhio del ciclone. Con l’emergenza Covid-19 i DPI più ricercati, perché irreperibili, sono le mascherine.

Per DPI cosa si intende? Il D.lgs. 81/2008 ne dà chiara definizione all’articolo 74, indicando anche quelli che non costituisco DPI:

“Si intende per dispositivo di protezione individuale, di seguito denominato “DPI”, qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo. Non costituiscono DPI:

  1. gli indumenti di lavoro ordinari e le uniformi non specificamente destinati a proteggere la sicurezza e la salute del lavoratore;
  2. le attrezzature dei servizi di soccorso e di salvataggio;
  3. le attrezzature di protezione individuale delle forze armate, delle forze di polizia e del…continua a leggere

Norme uni libere DPI: un supporto per l’emergenza Covid-19

norme uni libere

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Le norme UNI libere sono quelle che definiscono i requisiti di sicurezza, di qualità e i metodi di prova dei prodotti indispensabili per la prevenzione dei contagi Covid-19.

L’ente italiano di normazione italiano rende così scaricabili 15 norme UNI in modo da garantire l’accesso pieno e immediato a riferimenti tecnici certi e riconosciuti ed essere di supporto ai professionisti, alle imprese e alla pubblica amministrazione impegnati nella produzione, valutazione e acquisto di prodotti sicuri ed efficaci nella protezione dei lavoratori e lotta alla diffusione dei contagi.

Di seguito l’elenco delle norme UNI libere, scaricabili:

UNI 10912:2000 – Dispositivi di protezione individuale – Guida per la selezione, l’uso e la manutenzione dei dispositivi di protezione individuale degli occhi e del viso per attività lavorative

UNI EN 149:2009 – Dispositivi di protezione delle vie respiratorie – Semi maschere…continua a leggere

 Covid-19 infortunio e malattia: come considerare contagio in occasione di lavoro?

Covid-19 infortunio e malattia

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La risposta si trova all’interno del Decreto Legge “Marzo” n.18 del 17 marzo 2020. Il contagio da Coronavirus che è avvenuto sul luogo di lavoro o nel tragitto casa lavoro o in qualsiasi altra situazione di lavoro è da considerarsi infortunio.

Un altro aspetto normato all’interno del decreto Marzo è quello che riguarda il periodo di quarantena del lavoratore, relativamente al quale sono garantite le tutele INAIL.

Nello specifico, tali aspetti vengono regolamentati al comma 2 dell’art.42 intitolato “Disposizioni INAIL”, che recita:

“Nei casi accertati di infezione da Coronavirus (SARS- CoV-2) in occasione di lavoro, il medico certificatore redige il consueto certificato di infortunio e lo invia telematicamente all’INAIL che assicura, ai sensi delle vigenti disposizioni, la relativa tutela dell’infortunato. Le prestazioni INAIL nei casi accertati di infezioni da Coronavirus in occasione di lavoro sono erogate anche per il periodo di quarantena o di permanenza domiciliare fiduciaria dell’infortunato con la …continua a leggere

Protocollo sicurezza luoghi di lavoro Coronavirus: firmato accordo tra governo, imprese e sindacati

protocollo sicurezza luoghi di lavoro

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La firma del “protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” è arrivata dopo una lunga notte di confronto tra il Governo, le imprese e i sindacati.

Si tratta di un protocollo con indicazioni operative per le aziende, da mettere in atto in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale e che interessale le prescrizioni del legislatore e dell’Autorità sanitaria.

La nascita di un protocollo sulla sicurezza luoghi di lavoro coronavirus di intesa tra Confindustria, Confapi, Confartigianato, Cgil,Cisl e Uil si è rivelato necessario data la situazione di emergenza e gli scioperi proclamati dai sindacati che denunciavano carenze sul fronte della salute e sicurezza e le chiusure decise autonomamente da diverse aziende.

Il premier Conte con un Tweet ha dichiarato: “Dopo diciotto ore di un lungo e approfondito confronto, è stato finalmente siglato tra sindacati e associazioni di categoria il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro. Per il bene del Paese, per la tutela della salute di lavoratrici e lavoratori. L’Italia non si ferma”…continua a leggere

Smart working salute e sicurezza: d.lgs. 81/2008 e l. 81/2017 cosa prevedono?

smart working salute e sicurezza

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La domanda sullo smart working salute e sicurezza è lecita, in quanto questa forma di lavoro, detta anche lavoro agile, è diventata fondamentale alla luce dell’emergenza sanitaria legata al COVID-19 che ha colpito intere comunità.

Lo smart working rappresenta una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato che non è legato a vincoli orari o spaziali ma è organizzato per fasi, cicli e obiettivi, regolati da accordo tra dipendente e datore di lavoro.

Questa forma di lavoro nasce per aiutare il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e a favorire la crescita della sua produttività.

Lo smart working è regolamentato attraverso la Legge n. 81/2017 che parla di flessibilità organizzativa, di volontarietà delle parti che sottoscrivono l’accordo individuale e dell’utilizzo di strumentazioni che consentano di lavorare da remoto (pc portatili, tablet e smartphone). Come chiarito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ai lavoratori agili viene garantita…continua a leggere

Oneri fiscali ingegneri e Coronavirus: sono previsti aiuti da parte del governo?

oneri fiscali ingegneri coronavirus

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Una riflessione sugli oneri fiscali ingegneri e Coronavirus diventa doverosa con la notizia dell’estensione della zona rossa lungo tutto il territorio italiano, data durante la conferenza stampa tenuta dal primo ministro, Giuseppe Conte il 9 marzo 2020.

Durante la stessa è stata annunciata la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo DPCM 9 marzo 2020 che estende le misure di contenimento per la diffusione del COVID-19, limitando la circolazione alla comunità e predisponendo la chiusura di attività tra le quali centri sportivi, scuole, musei, biblioteche, centri benessere, evitando assembramenti pubblici e privati, fino al 3 aprile 2020.

La nuova situazione di emergenza sta influendo sull’economia del paese e a proposito di questo si attendono misure economiche di sostegno quali ammortizzatori sociali, moratoria dei mutui e meccanismi di indennizzo per i settori maggiormente colpiti.

L’obiettivo prossimo è quello di tutelare anche gli autonomi, ai quali potrebbe anche essere estesa la sospensione di tasse e contributi e garantire indennizzi a…continua a leggere

Rischio Coronavirus e luoghi di lavoro: da AIAS arriva il vademecum

Rischio coronavirus

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Il rischio Coronavirus è il tema principale del vademecum elaborato da Elena Chiefa, Francesco Santi e Mario Stigliano per AIAS – Associazione professionale Italiana Ambiente e Sicurezza.

All’interno del documento informativo si parte con la descrizione del virus che ha messo in ginocchio più di 100 paesi in tutto il mondo incidendo sull’economia globale e sullo svolgimento delle attività quotidiane di intere nazioni. La diffusione dei contagi richiede uno sforzo verso la reinterpretazione del lavoro attraverso nuove forme, ove possibile, come lo smart working.

Con questa nuova emergenza i datori di lavoro si trovano ad affrontare nuove situazioni per le quali risulta necessaria l’adozione di specifiche misure in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro

l vademecum stilato da AIAS sul rischio Coronavirus raccoglie una serie di indicazioni che aiutano a conoscere meglio il Coronavirus e a gestire la nuova emergenza in ambito lavorativo attraverso i sottoelencati approfondimenti…continua a leggere

Coronavirus valutazione del rischio. Come si tutela il datore di lavoro?

Coronavirus valutazione dei rischi

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L’emergenza Coronavirus COVID -19 sta interessando l’Italia, nello specifico le regioni del nord per le quali sono scattate misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica. A fronte di tale situazione è inevitabile domandarsi: come si tutela il datore di lavoro? In risposta arrivano i provvedimenti emessi dal Governo e pubblicati in Gazzetta Ufficiale:

  • Decreto-Legge 23 febbraio 2020, n. 6 “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”;
  • Decreto Del Presidente Del Consiglio Dei Ministri 23 Febbraio 2020 “Disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”;
  • Circolare n.3190 del 3 febbraio 2020 che riporta “Indicazioni per gli operatori dei servizi/esercizi a contatto con il pubblico”.

Vediamo nel dettaglio cosa viene specificato attraverso tali riferimenti normativi…continua a leggere

Coronavirus e verifica crediti. Il CNI valuta un possibile rinvio delle scadenze CFP

rinvio scadenze cfp

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Aggiornamento 9 marzo 2020_La comunicazione che evidenzia un possibile rinvio delle scadenze CFP, per via della diffusione del coronavirus, è stata inviata dal CNI a tutti gli Ordini Territoriali il 25 febbraio 2020.

Nella missiva che si rivolge ai presidenti degli ordini viene messo in evidenza lo stato di emergenza di sanità pubblica in atto in questi giorni, dovuto alla diffusione dal COVID19. La diffusione del contagio impatta sulle attività convegnistiche programmate (molte rinviate) nelle zone maggiormente colpite dal nuovo virus.

A tal proposito il Consiglio Nazionale degli Ingegneri richiama il rispetto delle indicazioni e/o prescrizioni delle Autorità competenti, in particolare circa l’organizzazione di corsi e convegni formativi.

Qualora tale sospensione dovesse protrarsi per un periodo importante, sarà cura del Consiglio Nazionale valutare eventuali interventi di rinvio delle scadenze CFP per la verifica da parte degli Ordini territoriali o eventuali esoneri temporanei ai sensi dell’art. 11 .5 del Testo Unico…continua a leggere

 

Guarda l’andamento diffusione Covid-19 aggiornato in tempo reale 

Per ulteriori informazioni consulta i siti istituzionali:

Scarica l'autodichiarazione alla circolazione pdf per gli spostamenti lungo il territorio italiano
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