Coronavirus e luoghi di lavoro. Come gestire l'emergenza?

Coronavirus e luoghi di lavoro. Come gestire l’emergenza?

L’emergenza in atto legata alla diffusione dei contagi da Coronavirus ha costretto le popolazioni colpite a rivedere le proprie abitudini quotidiane e lavorative.

Mentre in Cina lentamente si ritorna alla normalità (con molta cautela) con la chiusura dei 14 ospedali modulari costruiti per fronteggiare l’emergenza nella zona di Wuhan (provincia di Hubei) da dove è partita la diffusione del virus, nel resto del mondo la guardia resta alta.

L’8 marzo il Presidente del Consiglio dei Ministri ha emanato un nuovo Decreto che sostituisce i DPCM del 1 e 4 marzo 2020 e stabilisce nuove misure di contenimento dell’epidemia ed estende le zone rosse che comprendono: regione Lombardia e le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia.

Tuttavia a solo una giorno dall’uscita del DPCM 8 marzo 2020 è stata comunicata dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, la decisione di estendere le misure speciali per tutto il territorio nazionale eliminando la distinzione tra zone gialle e zone rosse con la pubblicazione del DPCM del 9 marzo 2020. Ma la stretta è arrivata con il DPCM 11 marzo 2020 con il quale sono state sospese anche tutte le attività commerciali (bar, ristoranti, parrucchieri, pub, gelaterie, pasticcerie al dettaglio) con eccezione delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità (edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie, servizi bancari, finanziari, finanziari, assicurativi).

Con il D.L. 17 marzo 2020, n. 18, detto “Decreto Marzo” prima parte del “Cura Italia” intitolato: “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” vengono regolamentate i primi aiuti per l’Italia destabilizzata a livello economico e sociale dell’emergenza.

Fondamentale è il “protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” definito in intesa tra Governo e parti sociali, siglato il 14 Marzo 2020, poi aggiornato il 26 aprile 2020.

Dal 27 aprile possono ripartire tutte le imprese di costruzione impegnate nei cantieri di opere pubbliche considerate strategiche per il Paese, relative a dissesto idrogeologico, edilizia scolastica, edilizia residenziale pubblica e penitenziaria.

Lo possono fare se sono in condizione di rispettare il Protocollo sulla sicurezza nei cantieri firmato dal MIT (aggiornamento di quello del 14 marzo 2020) con le parti sociali il 24 aprile, inviando una comunicazione ai Prefetti. La questione cantieri e sicurezza è approfondita su Ediltecnico.it.

Il 18 maggio 2020, con l’emanazione del DPCM del 17 maggio 2020, ripartono gran parte delle attività economiche, nel rispetto rigoroso delle misure di sicurezza al fine di contrastare la diffusione del contagio da Covid-19.

Quale relazione esiste tra Coronavirus e luoghi di lavoro? Come intervenire sul DVR? Quali comportamenti è tenuto ad osservare il lavoratore?

Leggi gli approfondimenti, in ordine cronologico, per conoscere le ultime novità in materia di tutela e prevenzione per i lavoratori, quali agevolazioni ci sono per i liberi professionisti delle aree maggiormente colpite.

Scarica la circolare con le principali misure del Decreto “Cura Italia” del 17 marzo 2020

Sicurezza hotel e strutture ricettive: prima e dopo il Covid-19

Sicurezza hotel e strutture ricettive

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Nel 2009 “l’influenza suina” aveva già messo alla prova le strutture alber­ghiere ma in modo meno grave di quanto ultimamente si stia verificando con la pandemia da COVID-19 che è stato qualcosa di inaspettato e particolarmente violento.

Il contagio da SARS-CoV-2 ha reso il periodo di pandemia a dir poco complicato per tutti; in particolare le strutture alberghiere, così come i bar e i ristoranti, ne hanno risentito moltissimo.

La sicurezza hotel e strutture ricettive è divenuta fondamentale per contrastare la diffusione del virus, garantendo comunque il regolare svolgimento dell’attività lavorativa.

Gli alberghi o hotel sono imprese ricettive che forniscono alloggio previo pagamento di un corrispettivo in danaro per il soggiorno di un cliente, oggi definito ospite, per un periodo che molto spesso è di breve durata temporale. L’albergo, in funzione della sua classificazione, determina l’attribuzione di una categoria specifica, secondo standard previsti dalla normativa, offrendo ai suoi ospiti un numero di servizi necessari per rendere il più possibile con­fortevole il loro soggiorno…continua a leggere

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Protezione lavoratori agenti biologici: come classificare SARS-CoV-2?

SARS-CoV-2 agente biologico gruppo 3

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Per poter prevedere e predisporre le giuste misure di prevenzione e protezione per la salute e sicurezza dei lavoratori è di fondamentale importanza conoscere il gruppo di appartenenza dell’agente biologico, secondo la classificazione contenuta all’interno del TU Sicurezza D.Lgs. 81/2008.

Il virus SARS-CoV-2 attraverso la nuova Direttiva (UE) 2020/739 della Commissione del 3 giugno 2020 che “modifica l’allegato III della direttiva 2000/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’inserimento del SARS-CoV-2 nell’elenco degli agenti biologici di cui è noto che possono causare malattie infettive nell’uomo e che modifica la direttiva (UE) 2019/1833 della Commissione”, viene identificato nel gruppo 3.

L’allegato III della direttiva 2000/54/CE, stabilisce l’elenco degli agenti biologici che possono causare malattie infettive nell’uomo, classificati secondo il livello del rischio di infezione. La modifica dell’elenco, con la nuova Direttiva…continua a leggere

Responsabilità datore di lavoro Covid-19 decreto liquidità. Conversione in legge chiarisce la questione

Responsabilità datore di lavoro Covid-19 decreto liquidità

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Il dibattito sulla responsabilità del datore di lavoro per rischio contagio dei dipendenti da Covid-19, vede un epilogo con la conversione in legge del Decreto Liquidità.

La limitazione della responsabilità del datore di lavoro in caso di contagio da Covid-19, è regolamentata nella Legge che precisa che l’obbligo di tutelare le condizioni di lavoro stabilite dal Codice Civile (art. 2087) può essere considerato adempiuto, nel settore pubblico e privato, con l’applicazione delle prescrizioni contenute nel protocollo per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.

Le perplessità sulla questione sono nate con l’articolo 42, comma 2 del Dl Cura Italia che equipara il contagio all’infortunio sul lavoro. Una potenziale condizione che avrebbe potuto generare eventuali responsabilità penali e civili del datore di lavoro…continua a leggere

 

Sicurezza Scuole Covid-19: come riorganizzare gli ambienti e le attività scolastiche?

Sicurezza Scuole Covid-19

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Con lo scoppio della pandemia Covid-19, le scuole sono state le prime a chiudere i battenti e saranno le ultime a riaprirli.

Il settore scolastico è stato classificato con un livello di rischio integrato medio-basso ed un rischio di aggregazione medio-alto, secondo la classificazione indicata all’interno del “Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione”, adottato dal Comitato Tecnico Scientifico e pubblicato dall’INAIL.

Il documento sopra citato ha l’obiettivo di fornire elementi tecnici di supporto all’attuazione di misure di sicurezza per i lavoratori e garantire la sostenibilità complessiva delle politiche di contrasto all’epidemia. All’interno dello stesso, viene proposto un modello di analisi di rischio che si basa su tre aspetti valutativi: l’analisi di processo lavorativo nell’ottica del distanziamento sociale fra i lavoratori; il rischio di contagio connesso con la tipologia di attività specifica; il coinvolgimento di terzi nei processi lavorativi e il rischio di aggregazione sociale…continua a leggere

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Sanificazione, disinfezione e igienizzazione: differenze trattamenti anti Covid-19

Sanificazione, disinfezione e igienizzazione

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La confusione tra i termini sanificazione, disinfezione e igienizzazione è diffusa e si tratta di aspetti che hanno acquisito importanza a seguito dell’emergenza sanitaria Covid-19.

Per fare maggiore chiarezza ci viene in aiuto il Rapporto “Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento”, pubblicato il 15 maggio dall’Istituto superiore di sanità (ISS) sul sito istituzionale.

Il documento fornisce indicazioni, tenendo conto di quanto si è attualmente a conoscenza, circa la trasmissione dell’infezione da SARS-CoV-2, la sopravvivenza del virus sulle diverse superfici e l’efficacia dei prodotti utilizzati per la pulizia e la disinfezione/sanificazione dei locali.

Anche l’impatto ambientale e i rischi per la salute umana connessi al loro utilizzo, vengono analizzati nel rapporto ISS su sanificazione, disinfezione e igienizzazione che prende in considerazione anche il trattamento del tessile da effettuarsi in loco (sia abbigliamento in prova che superfici non dure quali arredi imbottiti, tendaggi, ecc)…continua a leggere

Dispositivi di protezione individuale anti covid-19: come utilizzarli correttamente

Dispositivi di protezioneL’emergenza Coronavirus ha modificato il nostro modo di rapportarci agli altri. In particolare, le norme sulla sicurezza introdotte dal legislatore hanno cambiato il nostro modo di lavorare. Tutelare la salute di noi stessi e dei nostri clienti ha fatto sì che i dispositivi di protezione individuale siano ormai presenti quotidianamente nelle vite di tutti noi.

Il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, stabilisce che i DPI in ambito lavorativo  debbano rispettare le norme previste dal D.Lgs. 475/92: l’art.74 dandone la seguente definizione:

“Qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo”. In merito all’emergenza Coronavirus sono entrati a far parte della quotidianità del lavoratore le mascherine o le protezioni in plexiglass, anche se c’è ancora molta  confusione sul corretto uso dei dispositivi di protezione individuale: non è chiaro quando utilizzarli o quali protezioni offrano…continua a leggere

Circolare INAIL responsabilità datore di lavoro Covid-19: pubblicato il documento

Circolare INAIL Responsabilità datore di lavoro Covid-19

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Il 15 maggio 2020, attraverso un comunicato stampa, l’INAIL chiariva l’aspetto circa l’esclusione della responsabilità penale e civile del datore di lavoro nel caso in cui un addetto contragga in azienda il Covid-19, riconosciuto come infortunio.

In attesa di una norma specifica, l’istituto pubblica una nuova circolare che chiarisce ulteriormente l’aspetto responsabilità datore di lavoro Covid-19.

INAIL con la nota stampa del 15 maggio, ha precisato che alla base della questione, la molteplicità delle modalità del contagio e la mutevolezza delle prescrizioni da adottare nei luoghi di lavoro, oggetto di continui aggiornamenti da parte delle autorità per via del variabile andamento epidemiologico, rendono difficilmente delineabile le responsabilità civile e penale dei datori di lavoro.

Analizziamo il contenuto del documento. La circolare INAIL responsabilità datore di lavoro Covid-19 numero 22 del 20 maggio 2020, precisa che dagli accertamenti medico-legali sui casi di infezione…continua a leggere

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Credito d’imposta adeguamento ambienti di lavoro, sanificazione e dpi nel dl rilancio

Credito d’imposta adeguamento ambienti di lavoro, sanificazione e DPI

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Il DL Rilancio (Decreto Legge 19 maggio 2020, n.34) è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.128 del 19 maggio 2020 e contiene 266 articoli.

Il provvedimento normativo sulle “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché’ di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” conferma quanto già anticipato nella bozza circolata nei giorni scorsi circa il credito d’imposta adeguamento ambienti di lavoro, sanificazione e DPI.

Vediamo i dettagli sul tema, regolamentato nel DL Rilancio.

Questo aspetto viene disciplinato all’articolo 120 che si compone di 6 commi ed elenca gli interventi e i soggetti verso i quali è riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80 mila euro. L’obiettivo è quello di sostenere ed incentivare l’adozione di misure legate alla necessità di adeguare i processi produttivi e gli ambienti di lavoro, verso…continua a leggere

Documento conferenza stato regioni sicurezza: linee di indirizzo per le riaperture

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Il documento conferenza stato regioni sicurezza sancisce l’accordo tra l’esecutivo e regioni più le due provincie autonome e raccoglie le linee guida per la ripartenza ed una nuova fase che prevede la riapertura di attività, costrette alla chiusura causa fase 1, e la convivenza forzata, ma consapevole, con il nuovo Coronavirus.

“Le Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 16 maggio 2020” sono presenti all’allegato 17 della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 17 maggio 2020 che contiene il DPCM del 17 maggio 2020 che regolamenta le “disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19”.

Le disposizioni del DPCM si applicano dalla data del 18 maggio 2020, in sostituzione di quelle del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020, e sono efficaci fino al 14 giugno 2020…continua a leggere

Covid-19 infortunio e malattia: come considerare contagio in occasione di lavoro?

Covid-19 infortunio e malattia

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Aggiornamento del 16 maggio 2020_ La risposta si trova all’interno del Decreto Legge “Marzo” n.18 del 17 marzo 2020. Il contagio da Coronavirus che è avvenuto sul luogo di lavoro o nel tragitto casa lavoro o in qualsiasi altra situazione di lavoro è da considerarsi infortunio. La responsabilità è del datore di lavoro?

Il chiarimento arriva con una nota INAIL del 15 maggio 2020 in riferimento al dibattito in corso sui profili di responsabilità civile e penale per le infezioni da Covid-19 di cui l’Istituto abbia accertato l’origine professionale: “Non si possono confondere, infatti, i criteri applicati dall’Inail per il riconoscimento di un indennizzo a un lavoratore infortunato con quelli totalmente diversi che valgono in sede penale e civile, dove l’eventuale responsabilità del datore di lavoro deve essere rigorosamente accertata attraverso la prova del dolo o della colpa.

L’ammissione alla tutela dell’Istituto non ha alcun rilievo in sede penale e civile. L’ammissione del lavoratore contagiato alle prestazioni assicurative INAIL non assume, quindi, alcun rilievo né per sostenere l’accusa in sede penale, dove vale il principio della presunzione di innocenza e dell’onere della prova a carico del pubblico…continua a leggere

Misure sicurezza anti Covid-19 per ristorazione, balneazione e cura della persona

misure sicurezza anti covid-19

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In vista delle prossime riaperture dopo il lockdown, fondamentali sono le misure di sicurezza anti Covid-19 da mettere in atto per la salvaguardia di lavoratori e clienti circa il rischio di esposizione al contagio da Coronavirus.

L’adozione del protocollo sicurezza anti Covid-19, e successivo aggiornamento, si rende necessaria per i luoghi di lavoro dove, in base al tipo di attività lavorativa svolta, è richiesta l’attuazione di misure specifiche. Di seguito una rassegna che raccoglie le principali indicazioni da seguire per le attività di ristorazione, balneazione e cura della persona.

Il 12 maggio l’INAIL, in collaborazione con l’Istituto Superiore della Sanità, ha pubblicato il Documento tecnico su ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 nel settore della ristorazione, allo scopo di fornire al legislatore degli elementi di valutazione sulla possibile rimodulazione delle attività di ristorazione, tutelando la salute dei lavoratori e dei clienti…continua a leggere

 

Contributi sicurezza decreto rilancio 2020: misure anti Covid-19 per i luoghi di lavoro

Contributi sicurezza Decreto Rilancio 2020

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Approvato il testo definitivo del Decreto Maggio chiamato Decreto Rilancio. Il provvedimento si compone di 258 articoli e raccoglie misure di sostegno per le imprese, le partite IVA e le famiglie.

La maxi manovra da 55 miliardi prevede anche contributi sicurezza Decreto Rilancio 2020 per sostenere le imprese nell’attuazione delle misure anti Covid-19, predisposte con il protocollo sicurezza e successivo aggiornamento.

I contribuiti sicurezza Decreto Rilancio 2020, sono promossi dall’INAIL e destinati alle imprese, anche individuali, iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane ed alle imprese sociali di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017 n. 112, come modificato dal decreto legislativo 20 luglio 2018 n. 95.

Al finanziamento degli interventi messi in atto per la riduzione del rischio da contagio Covid-19 sui luoghi di lavoro, sono destinate le risorse già disponibili e relative al bando ISI 2019 ed allo stanziamento 2020 per il finanziamento dei progetti di cui all’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, per un importo complessivo di 403 milioni di euro…continua a leggere

 

Rimborso spese dpi Covid-19: Invitalia promuove “impresa sicura”

Rimborso spese DPI Covid-19

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Pubblicato da Invitalia il bando “Impresa sicura” che definisce i criteri e le modalità di riconoscimento alle imprese del rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di DPI.

Le risorse messe a disposizione sono pari a 50 milioni di euro comprensivi degli oneri di gestione e fatti salvi eventuali incrementi della dotazione finanziaria disposti con successivi provvedimenti legislativi o amministrativi.

L’INAIL, in virtù dell’art. 43 del decreto Cura Italia del 17 marzo scorso, ha trasferito a Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo) le risorse con l’obiettivo di sostenere le aziende nel potenziamento dei livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso l’acquisto di dispositivi e altri strumenti di protezione individuale.

Il fine del bando in questione è quello di sostenere la continuità, in sicurezza, dei processi produttivi delle imprese operanti su tutto il territorio nazionale in attuazione dell’articolo 43, comma 1, del decreto Cura Italia…continua a leggere

 

Sicurezza studi ingegneria e architettura: le procedure anti Covid-19

Sicurezza studi ingegneria e architettura

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Dal 4 maggio 2020 si avvia la fase 2 del piano predisposto dal Governo Conte con il Dpcm 26 aprile 2020 e relativi allegati per fronteggiare l’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del contagio Covid-19.

La fase 2 segna una ripartenza, tra le varie attività, degli stabilimenti produttivi e dei cantieri edili e vede ben due milioni e 700 mila lavoratori fuori dal lockdown di questi mesi, secondo il piano messo a punto dalla task force Colao.

Una ripresa che dovrà essere esternamente cauta e che richiederà, da parte dei datori di lavoro e dei lavoratori, un meticoloso rispetto delle prescrizioni per il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, secondo quanto previsto dal protocollo sicurezza del 24 aprile.

Tra le realtà lavorative che dovranno attenersi alle procedure di sicurezza, rientrano anche gli studi professionali che svolgono le attività di ingegneria e architettura che dovranno garantire il rispetto di tali misure, sia all’interno del proprio studio sia durante le attività di sopralluogo…continua a leggere

 

Validazione DPI INAIL e DM ISS: quali sono i dispositivi validati in deroga?

Validazione DPI INAIL e DM ISS

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Conseguenzialmente allo scoppio della pandemia è scoppiata la diffusione ma anche la confusione sui DPI (dispositivi di protezione individuale) e i DM (dispositivi medici) idonei da utilizzare.

Mascherine con filtro o senza filtro? Quali usare? Solo modelli certificati CE o anche modelli non certificati? Da chi acquistarle? Come riconoscere quelle certificate? Ma andiamo per gradi per cercare di fare chiarezza sulla questione che avevamo in parte già approfondito circa le tipologie di mascherine più idonee da utilizzare contro il Covid-19.

Con la situazione di emergenza Covid-19 sono state regolamentate le “disposizioni straordinarie per la produzione di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione” attraverso il Decreto Cura Italia. Il governo è intervenuto su questo punto a causa dalla sopraggiunta e straordinaria richiesta di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione, resa necessaria per la tutela della collettività…continua a leggere

 

Protocollo sicurezza luoghi di lavoro Coronavirus: aggiornamento per la fase due

protocollo di sicurezza luoghi di lavoro Coronavirus

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Il protocollo sicurezza luoghi di lavoro sottoscritto il 14 marzo scorso è stato aggiornato per rispondere alle esigenze della fase 2.

Il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha annunciato:

“è stato un confronto lungo che si è concluso in modo proficuo e positivo. Un confronto dal quale, in vista dell’avvio della Fase 2, la tutela della salute di tutti i lavoratori – la bussola che ci ha sempre guidati – esce ulteriormente rafforzata. Ancora una volta, Governo e parti sociali si sono dimostrati attenti alla sicurezza dei lavoratori e, più in generale, dei cittadini. Un ulteriore passo avanti per garantire alle nostre imprese di ripartire”.

Va ricordato che la prima firma del “protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” è arrivata dopo una lunga notte di confronto tra il Governo, le imprese e i sindacati…continua a leggere

 

Classi di rischio Covid-19: la classificazione delle attività produttive

classi di rischio Covid-19

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La task force guidata da Vittorio Colao e annunciata dal premier durante la conferenza stampa del 10 aprile è all’opera sulla lista classi di rischio Covid-19 che raccoglie le attività produttive in base ai codici ATECO.

Sono in corso i lavori del Comitato tecnico scientifico chiamato ad elaborare soluzioni e modelli organizzativi per la Fase 2 dell’emergenza Covid-19 che guarda verso un cauta, graduale ripresa delle attività.

Un primo elenco è stato validato e organizza i settori produttivi secondo quattro classi di rischio, individuate attraverso colori differenti: Verde – rischio basso, Rosa – rischio medio-basso, Giallo – rischio medio-alto, Rosso – rischio alto. Vediamo quali sono le attività che rientrano in ciascuna classe di rischio e quali altre informazioni raccoglie la tabella…continua a leggere

 

 

Progetto imprese aperte, lavoratori protetti: Piemonte e Politecnico di Torino per il post Covid-19

progetto imprese aperte, lavoratori protetti

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Sono state pubblicate le prime anticipazioni del progetto “Imprese aperte, lavoratori protetti” portato avanti dal gruppo di lavoro composto da esperti tecnico-scientifici delle università piemontesi e di altre università e centri di ricerca, coordinati dal Politecnico di Torino.

Il progetto imprese aperte, lavoratori protetti è stato adottato dalla Regione Piemonte e sono state già avviate le prime sperimentazioni su aziende e realtà produttive selezionate in qualità di casi studio. L’iniziativa è aperta ai contributi di tutti ed è costruita come un lavoro collettivo, che si arricchirà di casi ed esperienze che possono essere proposti e segnalati attraverso l’area dedicata sul sito istituzionale del Politecnico di Torino.

Il difficile scenario che si prospetta nei prossimi mesi, a causa dell’ancora imbattuta battaglia contro la diffusione del Covid-19, potrà trovare risoluzione solo attraverso l’impiego di specifiche procedure che garantiscano un rientro al lavoro sicuro, controllato e concordato.

Vediamo quali sono i metodi di analisi del rischio di trasmissione del contagio…continua a leggere

DPI e sanificazione ambienti di lavoro: incentivi e istruzioni Covid-19

DPI e sanificazione ambienti

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Il sodalizio tra la ripartenza post Covid-19 e sicurezza sui luoghi di lavoro è imprescindibile.

In attesa del vaccino, si stanno studiando piani organizzativi col fine di garantire una ripresa delle attività lavorative che hanno subito un arresto dopo il DPCM del 22 marzo modificato dal DM 25 marzo 2020.

Il protocollo sicurezza luoghi di lavoro fornisce indicazioni sulle procedure da mettere in atto per garantire la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori dal possibile contagio da Covid-19, regolamentando in merito a:

informazione, modalità di accesso alla sede di lavoro: controlli all’ingresso dell’azienda, modalità di accesso di fornitori esterni e visitatori, pulizia e sanificazione in azienda, precauzioni igieniche personali, dispositivi di protezione individuale, gestione spazi comuni…continua a leggere

 

Ripartenza post Covid-19: come garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro?

ripartenza post Covid-19

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La ripartenza post Covid-19, definita fase 2, è nei prossimi piani di Governo. Il programma di palazzo Chigi prevede un primo step con riapertura minima delle attività (tra le quali librerie, cartolibrerie, attività di silvicoltura…) concordata tra il Governo e i rappresentanti delle imprese e dei sindacati.

Lo spiraglio di una ripartenza post Covid-19 si è palesato alla luce della diminuzione di nuovi casi di contagio da Coronavirus: dopo una fase di plateau, sembra esserci una discesa della curva che tende a flettere verso il basso.

L’obiettivo tuttavia è quello di contenere l’indice di contagio R0, pertanto la ripartenza post Covid-19 sarà graduale e ponderata con cura e attenzione secondo nuovi modelli organizzativi.

Fa parte di un secondo step la ripresa degli spostamenti che sono stati bloccati fino al 3 maggio 2020. Tuttavia una totale normalità resta ancora un difficile traguardo ed è molto probabile che bisognerà iniziare a pensare ad una convivenza forzata con il virus…continua a leggere

Tutela infortunistica covid-19: circolare Inail fornisce prime indicazioni

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Circa la tutela infortunistica Covid-19, l’INAIL si è espresso attraverso la circolare n.13 del 3 aprile 2020.

Oggetto del documento è: “Sospensione dei termini di prescrizione e decadenza per il conseguimento delle prestazioni Inail. Tutela infortunistica nei casi accertati di infezione da Coronavirus (SARS- CoV-2) in occasione di lavoro. Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”. Articolo 34, commi 1 e 2; articolo 42 commi 1 e 2”.

Con la circolare n.13, vengono definite le prime indicazioni in merito all’applicazione delle ultime disposizioni governative per rispondere all’emergenza sanitaria ed economica da Covid-19. Nello specifico per quanto riguarda l’articolo 34 e i commi 1 e 2 dell’articolo 42 del D.L. 17 marzo 2020, n.18.

Sulla differenza tra infortunio e malattia in caso di Coronavirus avevamo già scritto ma con la nuova circolare l’istituto precisa ulteriormente come mai l’infezione da Coronavirus, contratta in…continua a leggere

DPI agenti biologici mascherine: quali sono quelle più idonee Covid-19?

DPI agenti biologici mascherine

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I DPI agenti biologici si trovano, attualmente, nell’occhio del ciclone. Con l’emergenza Covid-19 i DPI più ricercati, perché irreperibili, sono le mascherine.

Per DPI cosa si intende? Il D.lgs. 81/2008 ne dà chiara definizione all’articolo 74, indicando anche quelli che non costituisco DPI:

“Si intende per dispositivo di protezione individuale, di seguito denominato “DPI”, qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo. Non costituiscono DPI:

  1. gli indumenti di lavoro ordinari e le uniformi non specificamente destinati a proteggere la sicurezza e la salute del lavoratore;
  2. le attrezzature dei servizi di soccorso e di salvataggio;
  3. le attrezzature di protezione individuale delle forze armate, delle forze di polizia e del…continua a leggere

Norme uni libere DPI: un supporto per l’emergenza Covid-19

norme uni libere

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Le norme UNI libere sono quelle che definiscono i requisiti di sicurezza, di qualità e i metodi di prova dei prodotti indispensabili per la prevenzione dei contagi Covid-19.

L’ente italiano di normazione italiano rende così scaricabili 15 norme UNI in modo da garantire l’accesso pieno e immediato a riferimenti tecnici certi e riconosciuti ed essere di supporto ai professionisti, alle imprese e alla pubblica amministrazione impegnati nella produzione, valutazione e acquisto di prodotti sicuri ed efficaci nella protezione dei lavoratori e lotta alla diffusione dei contagi.

Di seguito l’elenco delle norme UNI libere, scaricabili:

UNI 10912:2000 – Dispositivi di protezione individuale – Guida per la selezione, l’uso e la manutenzione dei dispositivi di protezione individuale degli occhi e del viso per attività lavorative

UNI EN 149:2009 – Dispositivi di protezione delle vie respiratorie – Semi maschere…continua a leggere

DL RL CSE rischio coronavirus. Da RPT arriva il protocollo operativo cantiere

DL,-RL-CSE-rischio-Coronavirus

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Il cantiere e coloro che ne fanno parte, stanno subendo gli effetti legati alla diffusione dei contagi Covid19. A tal proposito si sono espresse Ance – Associazione Nazionale Costruttori Edili ed RPT – Rete Professioni Tecniche che stanno dando voce a chi svolge la propria attività lavorativa in tale ambito.

Mentre Ance chiede la chiusura dei cantieri RPT mette in luce le difficoltà che stanno riscontrando i DL – Direttori dei Lavori, i RL – Responsabili dei Lavori e i CSE- Coordinatori per la sicurezza in fase di esecuzione. Si tratta di figure, la cui attività può essere svolta da remoto in maniera parziale in quanto il loro apporto avviene principalmente attraverso ispezioni di cantiere e confronto diretto con le maestranze, i fornitori, e più in generale con la complessa e articolata sfera di cantiere.

A proposito delle difficoltà riscontrate da DL, RL e CSE, RPT si è fatta portavoce ed ha esposto la propria posizione ufficiale attraverso una lettera inviata al Premier, Giuseppe Conte, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli e al Capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli… continua a leggere

Smart working salute e sicurezza: d.lgs. 81/2008 e l. 81/2017 cosa prevedono?

smart working salute e sicurezza

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La domanda sullo smart working salute e sicurezza è lecita, in quanto questa forma di lavoro, detta anche lavoro agile, è diventata fondamentale alla luce dell’emergenza sanitaria legata al COVID-19 che ha colpito intere comunità.

Lo smart working rappresenta una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato che non è legato a vincoli orari o spaziali ma è organizzato per fasi, cicli e obiettivi, regolati da accordo tra dipendente e datore di lavoro.

Questa forma di lavoro nasce per aiutare il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e a favorire la crescita della sua produttività.

Lo smart working è regolamentato attraverso la Legge n. 81/2017 che parla di flessibilità organizzativa, di volontarietà delle parti che sottoscrivono l’accordo individuale e dell’utilizzo di strumentazioni che consentano di lavorare da remoto (pc portatili, tablet e smartphone). Come chiarito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ai lavoratori agili viene garantita…continua a leggere

Rischio Coronavirus e luoghi di lavoro: da AIAS arriva il vademecum

Rischio coronavirus

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Il rischio Coronavirus è il tema principale del vademecum elaborato da Elena Chiefa, Francesco Santi e Mario Stigliano per AIAS – Associazione professionale Italiana Ambiente e Sicurezza.

All’interno del documento informativo si parte con la descrizione del virus che ha messo in ginocchio più di 100 paesi in tutto il mondo incidendo sull’economia globale e sullo svolgimento delle attività quotidiane di intere nazioni. La diffusione dei contagi richiede uno sforzo verso la reinterpretazione del lavoro attraverso nuove forme, ove possibile, come lo smart working.

Con questa nuova emergenza i datori di lavoro si trovano ad affrontare nuove situazioni per le quali risulta necessaria l’adozione di specifiche misure in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro

l vademecum stilato da AIAS sul rischio Coronavirus raccoglie una serie di indicazioni che aiutano a conoscere meglio il Coronavirus e a gestire la nuova emergenza in ambito lavorativo attraverso i sottoelencati approfondimenti…continua a leggere

Coronavirus valutazione del rischio. Come si tutela il datore di lavoro?

Coronavirus valutazione dei rischi

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L’emergenza Coronavirus COVID -19 sta interessando l’Italia, nello specifico le regioni del nord per le quali sono scattate misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica. A fronte di tale situazione è inevitabile domandarsi: come si tutela il datore di lavoro? In risposta arrivano i provvedimenti emessi dal Governo e pubblicati in Gazzetta Ufficiale:

  • Decreto-Legge 23 febbraio 2020, n. 6 “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”;
  • Decreto Del Presidente Del Consiglio Dei Ministri 23 Febbraio 2020 “Disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”;
  • Circolare n.3190 del 3 febbraio 2020 che riporta “Indicazioni per gli operatori dei servizi/esercizi a contatto con il pubblico”.

Vediamo nel dettaglio cosa viene specificato attraverso tali riferimenti normativi…continua a leggere

Guarda l’andamento diffusione Covid-19 aggiornato in tempo reale 

Per ulteriori informazioni consulta i siti istituzionali:

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