Coordinatore della sicurezza, non vale la formazione a distanza

Quali sono i soggetti formatori abilitati a erogare i corsi per il coordinatore della sicurezza? E quali le modalità di svolgimento dei corsi? A queste e ad altre domande risponde il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, tramite la circolare CNI  del 10 maggio 2013. Rimandando alla lettura della circolare completa (scarica qui il testo integrale della circolare CNI 10 maggio 2013), ecco in sintesi le interpretazioni degli Ingegneri su questo tema.

 

Soggetti formatori per la formazione e per l’aggiornamento
I soggetti abilitati alla erogazione dei corsi di formazione per il coordinatore della sicurezza sono quelli indicati all’art. 98, comma 2 del d.lgs. 81/2008.

 

Il dubbio riguarda quali siano i soggetti che possano svolgere le successive attività di aggiornamento. Per il CNI, in mancanza di riferimenti specifici nel Testo Unico Sicurezza, gli enti abilitati a svolgere l’aggiornamento sono gli stessi abilitati allo svolgimento dei corsi di formazione.

 

Modalità di erogazione dei corsi di aggiornamento: niente e-learning
L’aggiornamento per il coordinatore della sicurezza pare, secondo l’opinione degli Ingegneri, non prevede modalità di svolgimento online (FAD, e-learning, webinar, ecc.).

 

L’interpretazione prevalente, infatti, è nel senso che quando il Legislatore ha voluto consentire questo tipo di modalità formativa lo ha sempre espressamente indicato. E nel Testo Unico Sicurezza (Titolo IV) non si prevede esplicitamente questa tipologia di formazione e aggiornamento per il coordinatore della sicurezza.

 

Per gli ingegneri che, in buona fede, hanno partecipato a corsi di aggiornamento per il coordinatore della sicurezza usufruendo di piattaforme online, il CNI si farà carico della loro tutela.

 

Per il momento, il CNI consiglia agli ingegneri che ricoprono il ruolo di coordinatori della sicurezza e che desiderano svolgere le attività di aggiornamento online di “accertarsi scrupolosamente sui contenuti e sulle garanzie fornite dall’ente organizzatore, mettendo a confronto le garanzie e gli standard adottati dall’ente prescelto con i requisiti minimi per i corsi di aggiornamento previsti dall’Accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011”.


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