Consolidamento fondazioni edificio storico: l’intervento alla Chiesa di Stagno a Parma

A Parma un edificio storico risalente alla seconda metà dell’800 è stato sottoposto a un intervento di consolidamento delle antiche fondazioni a causa di un dissesto del terreno che rischiava di compromettere la stabilità della struttura.

 

In questo articolo esamineremo nel dettaglio le fasi dell’intervento di consolidamento delle fondazioni eseguito nell’ottobre del 2013 sulla Chiesa parrocchiale dei SS. Cipriano e Giustina, una struttura in muratura risalente al 1863 e situata a ridosso del Fiume Po, nella frazione di Stagno di Roccabianca in provincia di Parma.

 

Per l’esecuzione del lavoro si sono utilizzati i micropali attivi in acciaio a bassa invasività forniti da Kappazeta

 

L’edificio e il dissesto

L’edificio interamente realizzato con fondazioni in muratura presentava un dissesto dovuto al cedimento differenziale del terreno e delle fondazioni che progressivamente ha interessato la porzione della struttura adiacente al campanile ed il campanile stesso.

 

L’intervento di consolidamento delle fondazioni si è reso quindi  indispensabile visto il progressivo cedimento e la diffusione di una serie di crepe e fessurazioni sulle murature della zona absidale della chiesa.

 

L’intervento

Le indagini geologiche hanno evidenziato terreni argillosi-torbosi molto scadenti fino a 8 m di profondità, seguiti poi da banchi di sabbia con caratteristiche via via migliori.

 

In collaborazione con lo studio di architettura Tragni & Bellantani di Parma, incaricato direttamente dalla Diocesi, e lo strutturista Ing. P. Paini, si è deciso di optare per un intervento meno invasivo possibile ma che consentisse di trasferire i carichi della struttura in profondità a terreni stabili.

 

La caratteristica per la quale è stata scelta la tecnologia AKTIV di Kappazeta ed i sui micropali attivi in acciaio è stata la possibilità di eseguire il precarico di ogni singolo palo ed avere oltre che il collaudo della portata raggiunta anche il vantaggio di una tecnica attiva che avrebbe scongiurato futuri assestamenti dando immediato beneficio alle murature ammalorate.

 

Uno dei problemi da affrontare è stato il collegamento pali-struttura priva di fondazioni. Si è optato per la realizzazione di cordoli in C.A. solidarizzati con la muratura, nei quali inserire prima dei getti speciali tubi-camicia che avrebbero consentito, a maturazione avvenuta, di impostare i martinetti idraulici per la presso-infissione a contrasto dei pali GEOUP® ed il precarico dei pali con eliche GEOROUND®, quest’ultimi installati invece precedentemente alla realizzazione del cordolo.

 

Sono stati usati i pali a vite con eliche discontinue GEOROUND® per i muri perimetrali ed i pali presso infissi  GEOUP®.

 

Installazione dei pali dotati di eliche GEOROUND®


Installazione dei GEOUP

 

La descrizione completa dell’intervento di consolidamento delle fondazioni della chiesa con le foto di ogni singola fase si può scaricare a questo link.


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