Connettori a secco per strutture miste Legno – Calcestruzzo

I solai in legno nei vecchi edifici sono spesso in buono stato, ma sono dimensionati per carichi accidentali modesti, ben lontani dai valori richiesti dalle normative, e con deformabilità eccessiva rispetto alle attuali esigenze.

 

Questo aspetto spesso conduce ad un bivio importante nei lavori di ristrutturazione: da un lato la necessità di affrontare carenze strutturali e funzionali attraverso la completa sostituzione, dall’altro il desiderio di conservare l’esistente con interventi di consolidamento.

 

Dato che la prima soluzione molte volte implica anche costi rilevanti e problematiche per la logistica, le necessità di consolidamento hanno condotto a sistemi capaci di coniugare affidabilità e rapidità di posa. Uno dei più efficaci è il solaio in legno e calcestruzzo collaborante, realizzato grazie all’interposizione di connettori metallici tra le travi di legno e la nuova soletta. Una soluzione capace di associare garanzia statica e pulizia esecutiva e che trova interessanti applicazioni anche nel caso di nuove realizzazioni.

 

La sempre maggiore sensibilità verso il recupero del patrimonio edilizio, specie nel caso di adeguamento delle strutture esistenti agli standard di utilizzo attuali, ha dato notevole impulso all’applicazione dei solai collaboranti in legno-calcestruzzo, in grado di ottenere realizzazioni valide sia dal punto di vista sismico che architettonico. Una soluzione particolarmente efficace, capace di risolvere con strumenti moderni i limiti del solaio esclusivamente ligneo utilizzato in passato, oggi spesso inadatto a resistere a carichi di tipo permanente e caratterizzato da deformazioni marcate tendenti a peggiorare nel tempo.

 

Verificato il buono stato di conservazione delle strutture in legno, il consolidamento dei solai si ottiene grazie alla realizzazione di un getto integrativo di calcestruzzo armato ammorsato alle murature perimetrali, che viene collegato al solaio tramite appositi strumenti, chiamati appunto ‘connettori’.

 

Essi collegano lo strato di cemento con il legno del solaio, realizzando la collaborazione tra la soletta ed i travetti, la cui efficacia caratterizza il comportamento globale dell’impalcato.

 

Il risultato è una struttura solidale che valorizza le qualità di entrambi i materiali: da un lato la peculiarità di resistere a forze di trazione proprie del legno, il quale rappresenta anche una finitura a vista di pregio, e dall’altra la buona resistenza a compressione del calcestruzzo che conferisce la rigidezza adatta ai carichi di progetto. Infatti, per effetto dei carichi verticali, il calcestruzzo risulterà prevalentemente compresso ed il legno prevalentemente teso.

 

Rispetto alle soluzioni in laterocemento o con travi in acciaio e soletta di calcestruzzo, quello collaborante presenta notevoli vantaggi sismici, richiesti dalla nuova normativa: è più leggero (= minor massa sismica) e consente di ottenere i benefici del rinforzo e della ripartizione delle forze sulla struttura, rappresentando un piano adeguatamente rigido a garantire il comportamento scatolare delle strutture in muratura e a trasmettere le sollecitazioni orizzontali verso le strutture intelaiate ai setti e ai pilastri.

 

Connettori metallici a secco
Consistono essenzialmente in elementi metallici concepiti in modo da permettere un forte aggrappaggio al legno e favorire la solidarizzazione con il calcestruzzo grazie all’aderenza che si sviluppa per l’ampia superficie del connettore. Ciò consente di realizzare correttamente la nervatura stabilizzante per la soletta in corrispondenza delle sottostanti travi di legno ed ottenere generalmente un raddoppio della portata del solaio, a parità di tensioni nel legno, ed una drastica riduzione della freccia di inflessione.

 

I connettori posso avere numerose forme e metodi applicativi: i modelli con posa a secco presentano una notevole gamma di vantaggi dato che non richiedono l’intervento di personale specializzato ed è possibile utilizzare materiali facilmente reperibili in ogni cantiere. Generalmente hanno la forma di grosse viti e vengono installati tramite fori sulla pavimentazione lignea del solaio, su cui poi viene stesa la soletta di calcestruzzo opportunamente armata. Molti modelli presentano anche opportuni sostegni per la posa della rete elettrosaldata, dato che non è necessario legarla ai connettori.

 

Articolo di  Andrea Cantini

 

Per approfondimenti:

www.tecnaria.com

www.habitatlegno.com

www.heco.it


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