Compensi del CTU: i 3 tipi di onorari di interesse per gli ingegneri

Compensi del CTU: i 3 tipi di onorari di interesse per gli ingegneri

La liquidazione del compenso di un CTU relativo ad una prestazione professionale resa dal medesimo nel contesto giudiziario avviene mediante l’emissione, da parte del Magistrato, di un decreto di liquidazione (costituente un titolo esecutivo) conseguente ad un’istanza di liquidazione dello stesso compenso effettuata dal consulente tecnico di ufficio o dal perito d’ufficio in riferimento alla così detta “Tariffa Giudiziaria” (d.P.R. n. 115/2002, d.m. 30 maggio 2002, d.l. n. 83/2015).

I compensi del CTU sono i c.d. onorari e possono essere fissi o variabili. Mentre l’onorario fisso è riferito ad attività di norma estranee alla competenza degli ingegneri; l’onorario variabile è molto più importante.

SCARICA IL TESTO DEL DECRETO 30 MAGGIO 2002 Adeguamento dei compensi spettanti ai periti, consulenti tecnici, interpreti e traduttori per le operazioni eseguite su disposizione dell’autorità giudiziaria in materia civile e penale.

Scopo di questo articolo, tratto dalle considerazioni sui compensi del CTU elaborate a fine 2015 dal Gruppo di Lavoro di Ingegneria forense del Consiglio nazionale degli Ingegneri è quello di fornire utili indicazioni sulle 3 tipologie di onorari che gli ingegneri consulenti tecnici di ufficio possono presentare per la liquidazione dei propri compensi professionali.

Scarica la versione integrale del documento CONSIDERAZIONI SULLA NORMATIVA VIGENTE IN TEMA DI ONORARI, INDENNITÀ E SPESE DEI PERITI E DEI CTU IN AMBITO PENALE E CIVILE (a cura del GL Ingegneria Forense – CNI)

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Onorari variabili (minimo e massimo)

Per quanto riguarda la competenza degli ingegneri, gli onorari variabili da un minimo a un massimo riguardano le attività di cui agli articoli 7, 12, 16, 18 e 19 dell’allegato al decreto 30 maggio 2002. Prima di approfondire l’argomento, vale la pena ricordare che i parametri a cui fare riferimento per la determinazione dei compensi del CTU in base a questo tipo di onorari sono:

– la difficoltà

– la completezza

– il pregio della prestazione fornita

Ecco alcuni utili indicazioni.

Il comma 1 dell’articolo 12 (perizia o consulenza tecnica in materia di verifica di rispondenza tecnica alle prescrizioni di progetto e/o di contratto, capitolati e norme, di collaudo di lavori e forniture, di misura e contabilità di lavori, di aggiornamento e revisione dei prezzi) si applica in caso di mera verifica di rispondenza tecnica a prescrizioni. È cosa ben diversa delle attività compensate con l’onorario a percentuale dell’art. 11, assai più complesse.

In altri termini, come scrivono gli ingegneri “l’onorario va calcolato, secondo il comma 1 di tale art. 12, quando l’incarico abbia avuto ad oggetto una semplice estrazione di dati contabili da impiegare quali elementi assunti come veritieri ai fini della risposta al quesito, ma non quando abbia avuto ad oggetto la revisione critica della contabilità di cantiere, con la valutazione e stima dei prezzi o, addirittura, la valutazione di vizi e difetti dell’opera”.

L’articolo 16 (perizia o consulenza tecnica in materia di funzioni contabili amministrative di case e beni rustici, di curatele di aziende agrarie, di equo canone, di fitto di fondi urbani e rustici, di redazione di stima dei danni da incendio e grandine, di tabelle millesimali e riparto di spese condominiali) si applica per singolo immobile. In altri termini, se gli immobili sono più di uno e con caratteristiche diverse, il compenso è dato dalla somma dei compensi determinati per ciascuno degli immobili.

Onorari variabili a percentuali

Per quanto di interesse degli ingegneri, questo tipo di onorario per i compensi del CTU si applica alle attività di cui agli articoli 3, 6, 11, 13, 14, 15, 17 dell’allegato al decreto 30 maggio 2002.

Anche in questo caso ecco alcuni spunti utili evidenziati dal gruppo di lavoro di Ingegneri forense.

– Quando l’incarico ha per oggetto la stima di un patrimonio va applicato l’articolo 3.

– Nell’applicazione dell’art. 13 (perizia o consulenza tecnica in materia di estimo) va tenuto presente che per “importo stimato” si intende il valore dell’intero immobile, anche se è oggetto di espropriazione solo una parte. Se la stima si riferisce a più immobili, questi vanno raggruppati in lotti omogenei per natura, per destinazione, per localizzazione, e vanno calcolati onorari distinti per ciascuno dei lotti così formati.

Onorari a tempo

L’art. 1 dell’Allegato al decreto 30 maggio 2002 dispone che l’onorario vada commisurato al tempo impiegato solo se non è possibile altrimenti. Quindi al criterio di liquidazione degli onorari a tempo si può ricorrere esclusivamente quando non siano applicabili i criteri descritti ai paragrafi precedenti e ciò può avvenire, non solo quando manca una specifica previsione della tariffa, ma anche quando (in relazione al tipo di accertamento richiesto dal Giudice) non sia logicamente giustificata né sia possibile un’estensione analogica, a previsioni di tariffa, per prestazioni simili.

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