Compartimentazione e resistenza al fuoco scale: requisiti e accorgimenti

Compartimentazione e resistenza al fuoco scale: requisiti e accorgimenti

Compartimentazione e resistenza al fuoco scale

Le scale servono a consentire la comunicazione fra i vari piani e a garantire, nel caso si sviluppi un incendio, l’esodo delle persone dai piani fuori terra o interrati e, pertanto, devono essere progettate e realizzate in modo tale da non poter essere invase dai fumi della combustione e da garantire i valori di resistenza al fuoco relativi alla classe dell’edificio.

La scala a giorno, quindi senza alcun requisito di resistenza al fuoco richiesto alle strutture portanti e di separazione, costituisce a tutti gli effetti un camino di tiraggio e non può garantire l’esodo delle persone in sicurezza in quanto rappresenta una causa della rapida propagazione del fumo, del calore e delle fiamme ai piani superiori.

Il progettista deve, pertanto, evitarne in generale l’adozione o comunque dovrebbe limitarla ad un solo piano, nel caso siano presenti altre scale di tipo idoneo. La scala a giorno, fin dalla fase di avvio dell’incendio, diventa impraticabile, in quanto il fumo che si sviluppa tende a salire verso l’alto e ad invadere l’intero vano scala.

Vediamo quali sono i requisiti e gli accorgimenti necessari da adottare al fine di garantire compartimentazione e resistenza al fuoco scale.

Leggi anche: Strutture in legno e resistenza al fuoco: carico d’incendio e caratteristiche meccaniche

Compartimentazione e resistenza al fuoco scale: le tipologie

Le tipologie di scale che possono, invece, garantire la sicurezza dell’esodo in caso d’incendio sono le seguenti:

  • a) scala protetta, con cui si intende la scala posta in un vano costituente compartimento antincendio, quindi dotato di strutture portanti e di separazione di tipo resistente al fuoco, avente accesso diretto da ogni piano con porte di resistenza al fuoco predeterminata, che siano dotate di congegno di auto chiusura. Si osservi che, quando si sviluppa l’incendio, una scala protetta sarà in grado di assolvere al proprio compito, cioè impedire che sia invasa dalle fiamme e dai fumi presenti in una qualsiasi parte dell’edificio, solamente se tutte le porte resistenti al fuoco di piano risulteranno chiuse. È importante a tal fine che le porte non siano bloccate artificiosamente in posizione di apertura, perché, in tale evenienza, si vanificherebbe la funzione del dispositivo di auto chiusura e si favorirebbe l’invasione dei fumi e delle fiamme, ostacolando o impedendo la fuga delle persone presenti ai piani sovrastanti al piano dove si è sviluppato l’incendio;
  • b) scala a prova di fumo, con cui si intende la scala situata in un vano costituente compartimento antincendio, e dotata, ad ogni piano, di porte di resistenza al fuoco predeterminata e dotate di congegno di auto chiusura. L’accesso deve avvenire attraverso uno spazio scoperto o un disimpegno aperto per almeno un lato su spazio scoperto e dotato di parapetto a giorno. Il vano scala deve essere, quindi, interamente realizzato con pareti e porte tagliafuoco. L’accesso alla scala dai vari piani deve avvenire solo da terrazze e balconi completamente aperti e di ampiezza adeguata. I serramenti delle porte di accesso devono essere robusti e resistenti al fuoco, nonché a tenuta di fumo e a chiusura automatica. La scala dovrà essere aerata con apertura senza serramento di almeno 1 m2, ricavata a quota superiore alle porte di accesso dell’ultimo piano;
  • c) scala a prova di fumo interna, con cui si intende una scala collocata in un vano costituente compartimento antincendio, avente accesso da ogni piano a mezzo di filtro a prova di fumo. La differenza con la scala descritta al punto precedente consiste sostanzialmente nell’impossibilità di aerare il disimpegno direttamente da uno spazio scoperto e nella conseguente necessità di dover far ricorso, per l’accesso al vano scala, ad un vano compartimentato opportunamente ventilato;
  • d) scala pressurizzata, con cui si intende una scala mantenuta in sovrappressione, con l’ausilio di un sistema differenziale di pressione progettato a regola d’arte, avente la funzione di regolare il movimento dei fumi nel fabbricato; si tratta di una nuova tipologia costruttiva di compartimenti a prova di fumo, introdotti con il Codice di prevenzione incendi, che hanno l’obiettivo di assicurare condizioni di vivibilità per gli occupanti, di creare percorsi dedicati per l’esodo del pubblico e per l’accesso dei soccorritori, nonché di garantire la preservazione dei beni in caso di incendio;
  • e) scala di sicurezza esterna, con cui si intende una scala totalmente esterna rispetto al fabbricato servito, munita di parapetto, di altezza regolamentare, e di altre caratteristiche stabilite dalle norme.
Non perderti: Metodologia per l’ingegneria della sicurezza antincendio: fasi e documentazione

Compartimentazione e resistenza al fuoco scale: cosa prevedono le recenti regole tecniche?

Le più recenti regole tecniche di prevenzione incendi (locali di pubblico spettacolo, uffici, strutture sanitarie, attività commerciali) stabiliscono ulteriori requisiti per le scale di emergenza esterna, di seguito specificati:

  • i materiali devono essere di classe 0 di reazione al fuoco;
  • la parete esterna dell’edificio su cui è collocata la scala, compresi gli eventuali infissi, deve possedere, per una larghezza pari alla proiezione della scala, incrementata di 2,5 m per ogni lato, requisiti di resistenza al fuoco almeno REI60. In alternativa la scala esterna deve distaccarsi di 2,5 m dalle pareti dell’edificio e collegarsi alle porte di piano tramite passerelle protette con setti laterali, a tutta altezza, aventi requisiti di resistenza al fuoco pari ad almeno REI60.

È opportuna, inoltre, l’adozione di una serie di accorgimenti, che consistono:

  • nell’ubicare la scala in una posizione che consenta di sottrarla alle azioni dei fumi e dell’irraggiamento proveniente dalle aperture di finestre e balconi poste nelle immediate vicinanze;
  • nel realizzare un parapetto di altezza minima di m 1,20 al fine di evitare la paura del vuoto e di consentire lateralmente la protezione nei riguardi del fuoco e del fumo provenienti dai piani inferiori;
  • nel conferire ai gradini della scala caratteristiche antisdrucciolevoli, prevedendo, ad esempio, che le pedate siano realizzate con lamiere in acciaio striate;
  • nel realizzare impianti elettrici a tenuta stagna a servizio dell’illuminazione di sicurezza della scala, che deve garantire, in caso di necessità, la visibilità alle persone in movimento verso un luogo sicuro, al fine di non metterne in pericolo l’incolumità;
  • nel prevedere, in caso di zone soggette a precipitazioni nevose ed alla formazione di ghiaccio, i necessari accorgimenti per garantire la percorribilità della scala con qualsiasi condizione meteorologica;
  • nell’effettuare un’accurata manutenzione periodica degli elementi costruttivi esposti alle intemperie, al fine di evitarne la corrosione;
  • nel prevedere che le porte di accesso ai singoli piani abbiano anche caratteristiche antintrusione.

Nel concludere, si intende sottolineare la differenza tra la scala protetta e i diversi tipi di scale a prova di fumo, che consiste nel fatto che queste ultime garantiscono con maggiore sicurezza l’esodo degli occupanti verso l’esterno, in quanto la presenza di un disimpegno, con caratteristiche particolari, è in grado di impedire molto efficacemente che il fumo presente nella zona dell’incendio possa invadere il vano scale e di conseguenza raggiungere i piani sovrastanti.

L’articolo è estratto dal volume “Resistenza al fuoco delle strutture” di Claudio Giacalone, edito da Maggioli Editore.

Leggi il volume:

Resistenza al fuoco delle strutture

Resistenza al fuoco delle strutture

Claudio Giacalone, 2020, Maggioli Editore
L’introduzione degli Eurocodici strutturali nel contesto normativo europeo e del regolamento sui prodotti da costruzione ha riscontrato il consenso degli operatori del settore, ma anche dei professionisti antincendio che però necessitano sempre più di supporti normativi di...

42,00 € 39,90 € Acquista

su www.maggiolieditore.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *