Preparazione esame di stato ingegneri. Cosa c'è da sapere?

Preparazione esame di stato ingegneri. Cosa c’è da sapere?

L’esame di stato viene sostenuto per ottenere l’abilitazione all’esercizio delle professione e la preparazione all’esame di stato ingegneri richiede un approfondimento delle principali tematiche già incontrate durante il percorso di studio universitario.

Come specificato dal Ministero dell’Istruzione e dal Ministero dell’Università e della Ricerca, gli esami di Stato (non solo per ingegneri ma per tutte le professioni per le quali risulta obbligatorio nell’esercizio dell’attività professionale) sono indetti, ogni anno, con diverse Ordinanze del Miur che fissano il calendario delle due sessioni (una estiva e una invernale). Solo a seguito del superamento dell’esame di stato si è abilitati all’esercizio della relativa professione ed è possibile iscriversi al corrispondente Albo Professionale.

Nello specifico l’esame di stato per ingegneri civili e ambientali, in Italia, è normato dal D.P.R. 328/2001 ed è generalmente strutturato su quattro prove. Per poter sostenere l’esame di stato ingegneri è necessario prepararsi per affrontare le prove al meglio.

Di seguito sono raccolti approfondimenti circa le modalità e le tematiche oggetto d’esame, per il settore civile e ambientale e per ciascuna sezione, che possono essere d’aiuto nella preparazione esame di stato ingegneri.

Approfondimenti preparazione esame di stato ingegneri

Esame di stato ingegneri sessioni 2020: scadenze domande e prove per ateneo

esame di stato ingegneri 2020A cura della redazione_ L’esame di stato è alle porte! Sono state pubblicate le date delle sessioni d’esame che interessano gli aspiranti ingegneri.

A concorrere per l’abilitazione alla libera professione di ingegnere sono i laureati dei settori: industriale, informazione, civile e ambientale. Vediamo nel dettaglio le informazioni che interessano il settore civile e ambientale per ciascuna sezione.

Partiamo chiarendo le differenze tra le due sezioni negli Ordini Professionali. Queste sono state istituite con il DPR n. 328/2001 e sono:
 – sezione A, cui si accede con il titolo di laurea magistrale, specialistica o quinquennale vecchio ordinamento;
 – sezione B, cui si accede con il titolo di laurea o con il diploma universitario, con il titolo di laurea specialistica/magistrale e quinquennale vecchio ordinamento. L’appartenenza ad una delle due sezioni, dovrà essere specificata al momento dell’iscrizione all’Albo ingegneri...continua a leggere
 Kit esame architetto. Preparazione all’esame di abilitazione: Guida pratica alla progettazione - Prontuario tecnico urbanistico amministrativo

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Disposizione critica degli elementi di controvento sismoresistenti

elementi di controventoA cura della redazione_Come posizionare in pianta gli elementi di controvento, ovvero quegli elementi strutturali, che conferiscono all’edificio la capacità di resistere alle azioni orizzontali?

Gli elementi di controvento possono essere suddivisi in varie tipologie, tuttavia le regole generali da seguire per la loro disposizione in pianta sono pressoché uguali.

La funzione degli elementi di controvento è quella di irrigidire la struttura, conferendole le risorse necessarie per resistere a forze orizzontali, quali tipicamente la spinta del vento ed il sisma. Generalmente, per edifici residenziali o per uffici di altezza limitata a 4-5 piani, le sollecitazioni indotte dal sisma tendono ad assumere valori più elevati rispetto a quelle indotte dalla spinta del vento; è bene tuttavia assicurarsene sempre calcolando i valori delle due diverse azioni.

Per introdurre il tema della disposizione degli elementi di controvento in pianta, è necessario definire concettualmente due elementi fondamentali per caratterizzare la risposta della struttura all'azione del sisma: il centro di massa ed il centro di rigidezza...continua a leggere

 

Predimensionamento solaio. Qual è il procedimento da seguire?

Predimensionamento solaioA cura della redazione_Il solaio, il primo elemento strutturale che si va a dimensionare, può essere realizzato con varie tecnologie diverse tra loro (laterocemento, lastre predalles, solai alveolari per grandi luci, ecc.), ma prima di partire con calcolo e verifiche è opportuno procedere con il predimensionamento solaio.

Dopo aver definito la geometria della struttura, dopo aver ricavato le azioni che la struttura stessa dovrà sopportare e, infine, dopo aver calcolato (grazie agli opportuni schemi strutturali) le sollecitazioni che agiscono sul singolo elemento strutturale, è finalmente il momento di dimensionare gli elementi stessi, per poi sottoporli alle verifiche imposte dalla Normativa.

Il procedimento prevede il seguente ordine: solai: predimensionamento geometrico, dimensionamento armature, verifiche a flessione e a taglio; travi: predimensionamento geometrico, dimensionamento armature, verifiche a flessione e a taglio; pilastri: predimensionamento geometrico, dimensionamento armature, verifiche ad azione assiale, eventualmente abbinate con azioni di flessione (pressoflessione); fondazioni: plinto e trave rovescia, predimensionamento geometrico, dimensionamento armature, verifiche a flessione e a taglio; verifiche agli stati limite d’esercizio (SLE)...continua a leggere
Prontuario ragionato di calcolo strutturale per opere in c.a. e acciaio

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Giunto alla terza edizione, il Prontuario ragionato di calcolo strutturale mantiene lo stile originale della trattazione, sintetica e chiara nell’esporre i concetti teorici e più approfondita e arricchita da nozioni di pratica costruttiva per quanto riguarda i procedimenti di...


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POS: non solo un adempimento ma un vero e proprio processo. Quali sono le fasi?

POS

A cura della redazione_ Nell’elaborazione del POS – Piano Operativo di Sicurezza sono presenti diverse analogie con l’elabo­razione del PSC – Piano di Sicurezza e Coordinamento.

È di fondamentale importanza che il POS non sia visto esclusivamente come un semplice elaborato da produrre per adempiere agli obblighi normativi, ma occorre tenere ben presente che la sua funzione è quella di organiz­zare e definire le corrette procedure per la realizzazione del cantiere ed è quella di rappresentare uno strumento gestionale e formativo per il Direttore tecnico, per il capocantiere e per i lavoratori.

In quest’ottica la redazione del POS è un processo che si sviluppa attraverso varie fasi: una prima fase conosci­tiva (grazie alla quale il DdL definisce per gradi tutte le caratteristiche del cantiere), una fase valutativa (analisi e valutazione del rischio delle varie lavorazioni, macchine, attrezzature, prodotti chimici, ecc.), una fase program­matica (in cui DdL definisce il programma e le misure di prevenzione e protezione) e, infine, una fase gestionale (per la gestione ordinaria e straordinaria, emergenze dell’evoluzione del cantiere)...continua a leggere

 

Lavori in quota. Quale formazione è obbligatorio eseguire?

Lavori in quota

A cura della redazione_La caduta dall'alto rappresenta indubbiamente una delle principali cause d’infortunio sul lavoro e collegata ai lavori in quota, è certamente riscontrabile in tutte le attività industriali, ma diviene rischio “principe” quando si affronta il settore delle costruzioni e dell’ingegneria civile.

È per queste ragioni che il legislatore per la sicurezza sui luoghi di lavoro, a partire dal 2003, con l’emanazione del D.lgs. n. 235/2003 che andava ad integrare il noto d.lgs. n. 626/94, ha introdotto l’obbligo di formazione per tutti gli operatori, anche e soprattutto, del macrosettore edile e impiantistico impegnati in attività che espongono al rischio di cadute dall'alto.

Con l’emanazione del Testo Unico per la sicurezza sul lavoro, D.lgs. n. 81/2008, l’obbligo formativo degli addetti ai lavori in quota ha trovato conferma attraverso l’art. 112, per quanto concerne l’impiego di sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi e attraverso l’art. 136 per quanto concerne l’impiego di ponteggi fissi e mobili...continua a leggere
Prontuario tecnico urbanistico amministrativo

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La settima edizione del Prontuario tecnico urbanistico amministrativo, pur conservando inalterate le caratteristiche di chiarezza ed esaustività necessarie a rispondere ai vari quesiti delle prove d’esame di Stato delle professioni tecniche, presenta numerose...


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La propagazione del rumore nelle strutture murarie e nelle abitazioni

Propagazione del rumore

A cura della redazione_La propagazione del rumore all'aperto avviene per via d’aria con una serie di sfere concentriche, sempre in espansione, di compressioni e rarefazioni.

Le sfere si espandono dalla sorgente alla velocità del suono.

Siccome nella sfera, che si propaga e si espande, la potenza sonora totale rimane costante, la potenza su 1 metro quadro di superficie della sfera diminuisce.

Il rumore è come il colore della bolla di chewing gum quando si gonfia, da rossa diventa rosa pallido, cioè più la bolla aumenta e più il colore si diluisce, come l’intensità del suono sulla sfera che diminuisce dilatandosi.

La legge del quadrato dell’inverso, che si applica a qualsiasi propagazione sferica (di luce, onde radio, ecc.), afferma che l’intensità diminuisce con il quadrato della distanza dalla sorgente. In termini matematici...continua a leggere

 

Tracciamento tetti a falda e capriate. Focus sul procedimento da seguire e i tipi di struttura

Tracciamento dei tetti a falda e capriate

A cura della redazione_L’approfondimento che segue si focalizza sul tracciamento tetti a falda e capriate.

Le coperture vengono rappresentate in pianta attraverso le linee di gronda, di colmo, di compluvio e di displuvio. Il metodo delle bisettrici, che consente di individuare l’inclinazione della copertura, è basato su una regola della geometria descrittiva secondo la quale la retta di intersezione di due piani di uguale pendenza è costituita da punti equidistanti dalle tracce dei due piani sul piano orizzontale, cioè dalla bisettrice dell’angolo formato da tali tracce.

Da questa regola discendono le seguenti conseguenze: le linee di compluvio e di displuvio sono le bisettrici degli angoli formati dalle linee di gronda di falde con pendenze convergenti oppure divergenti; nel caso di falde con linee di gronda parallele, la linea di colmo (sempre orizzontale) è parallela ed equidistante da esse.

Inoltre, nel caso di falde con linee di gronda non parallele, la linea di colmo è situata sulla bisettrice dell’angolo formato da tali linee di gronda. Essa è inoltre inclinata rispetto all'orizzontale...continua a leggere
Guida pratica alla progettazione per l'esame di abilitazione

Guida pratica alla progettazione per l'esame di abilitazione


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