Collegato Ambientale in Gazzetta: Mobilità sostenibile e Acquisti verdi

Collegato Ambientale in Gazzetta: Mobilità sostenibile e Acquisti verdi

È approdato finalmente in Gazzetta Ufficiale il c.d. Collegato Ambientale. La legge 28 dicembre 2015, n. 221 contiene infatti numerose disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali.

Tra quelle più importanti si segnalano le misure per favorire la mobilità sostenibile nelle città, l’obbligo da parte delle pubbliche amministrazioni di procedere con gli “appalti verdi” e gestione dei pannelli fotovoltaici giunti a “fine vita”.

Le disposizioni del Collegato Ambientale entreranno in vigore il prossimo 2 febbraio 2016.

Per quanto riguarda le politiche di sostegno alla mobilità sostenibile, la legge n. 221/2015 stanzia 35 milioni di euro da destinare al programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro all’interno di ambiti territoriali con una popolazione superiore ai 100mila abitanti. I finanziamenti, erogati dal Ministero dell’ambiente, serviranno a sostenere iniziative di car pooling, di car sharing, di bike pooling e di bike sharing, la realizzazione di percorsi protetti per gli spostamenti, anche collettivi e guidati, tra casa e scuola, a piedi o in bicicletta, di laboratori e uscite didattiche con mezzi sostenibili, di programmi di educazione e sicurezza stradale, di riduzione del traffico, dell’inquinamento e della sosta degli autoveicoli in prossimità degli istituti scolastici o delle sedi di lavoro.

Per quanto riguarda i c.d. Appalti Verdi, il Collegato Ambientale dedica l’intero Capo IV Disposizioni relative al Green public procurement alle misure che obbligano le pubbliche amministrazioni a effettuare “acquisti verdi” da parte della GPP Green Public Procurement. Tra le altre cose, Nei contratti relativi a lavori, servizi o forniture, l’importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo è ridotto del 30% per gli operatori economici in possesso di registrazione al sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS).

Limitatamente ai pannelli fotovoltaici immessi sul mercato successivamente alla data di entrata in vigore della presente disposizione, per uso domestico o professionale, al fine di una corretta gestione del loro fine vita, i sistemi individuali e collettivi, per ciascun nuovo modulo immesso sul mercato, adottano un sistema di garanzia finanziaria e un sistema di geolocalizzazione delle medesime tipologie di quelle richieste dal Gestore dei servizi energetici nel disciplinare tecnico adottato nel mese di dicembre 2012, Definizione e verifica dei requisiti dei ‘Sistemi o Consorzi per il recupero e riciclo dei moduli fotovoltaici a fine vita’ in attuazione delle Regole applicative per il riconoscimento delle tariffe incentivanti (DM 5 maggio 2011 e DM 5 luglio 2012).


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