Collaudo statico strutture requisiti e compiti del collaudatore

Collaudo statico delle strutture

A cura di P. Salomone

QUALI SONO I REQUISITI E I COMPITI DEL COLLAUDATORE?

Collaudo statico

L’art. 3 della legge n. 1086/1971 dispone che tutte le opere strutturali devono essere sottoposte a collaudo statico, mentre l’art. 21 dispone che la costruzione delle opere di cui all’art. 1 (della stessa legge) deve avvenire in base ad un progetto esecutivo redatto da un ingegnere o architetto o geometra o perito industriale edile iscritti nel relativo albo, nei limiti delle rispettive competenze, così come la direzione dell’esecuzione delle opere.

Per le opere eseguite per conto dello Stato, non è necessaria l’iscrizione all’albo del progettista, del direttore dei lavori e del collaudatore, se questi siano ingegneri o architetti dello Stato.

Il collaudo deve essere eseguito da un ingegnere o da un architetto, iscritto all’albo da almeno 10 anni, che non sia intervenuto in alcun modo nella progettazione, direzione ed esecuzione dell’opera.

Si precisa, infine, che i collaudi di opere pubbliche ed in particolare anche i collaudi statici possono essere affidati agli architetti. Vediamo nel dettaglio quali sono i compiti del collaudatore statico…continua a leggere

Normativa di riferimento

 

F.A.Q. – Domande ricorrenti sulla figura del collaudatore

  • Come avviene la nomina del collaudatore statico?

A questa domanda si può rispondere in modo molto semplice. Occorre un atto scritto da parte del committente, cioè un documento di nomina del collaudatore statico. Infatti ai sensi dell’art.7 della legge 5 novembre n.1086 e DPR del 6 giugno 2001 n.380 l’incarico di collaudatore statico viene conferito prima dell’inizio dei lavori.

Tale documento deve contenere, oltre alle generalità del committente e le generalità del collaudatore come nome, cognome, luogo e data di nascita, numero di iscrizione all’albo, anche l’oggetto dell’opera da realizzare. In particolare occorre indicare oltre all’oggetto dell’opera da realizzare le parti oggetto di collaudo, quindi se l’intera struttura o parte di essa.

Il documento di nomina, in particolare deve contenere, inoltre, dichiarazione di accettazione da parte del collaudatore dell’incarico ricevuto e dichiarazione del possesso dei requisiti previsti dalla norma cioè l’iscrizione all’albo professionale da oltre 10 anni. Ulteriore dichiarazione da inserire ne documento è l’impegno da parte del collaudatore a non prendere parte alla progettazione, direzione ed all’esecuzione dei lavori. Infine il documento viene firmato sia dal committente che dal collaudatore riportando luogo e data di sottoscrizione. Il documento viene trasmesso sia al Comune dove deve essere realizzata l’opera sia al Genio Civile competente per il territorio, quest’ultimo spesso possiede già dei modelli di nomina predefiniti.

  • Quali controlli deve effettuare il collaudatore sulle prove sui materiali?

Ai sensi della Circolare 21 gennaio 2019, n. 7 C.S.LL.PP. – Istruzioni per l’applicazione dell’«Aggiornamento delle “Norme tecniche per le costruzioni” di cui al decreto ministeriale 17 gennaio 2018 le prove sui materiali da costruzione sono eseguite dal Direttore dei Lavori e le stesse devono far parte della documentazione tecnica prevista dal D.P.R. 380/2001, ed in particolare della Relazione a strutture ultimate e del collaudo statico.

Il collaudatore, pertanto deve assicurarsi che le prove sui materiali siano state eseguite in conformità alle normative vigenti al fine di evitare di allegare documenti al collaudo statico che possano contenere delle criticità.

Il Collaudatore, quindi, nel recepire la documentazione fornita dal Direttore dei Lavori relativa alle prove sui materiali, esprime un suo giudizio in merito alla loro accettazione ai fini della collaudabilità dell’opera e, se ritiene necessario, può prescrive l’esecuzione di ulteriori prove e indagini conoscitive.

I controlli che il collaudatore deve effettuare sono la verifica della marcatura CE sui prodotti strutturali, certificazioni di prodotto, modalità di esecuzione delle prove sui materiali. Il collaudatore, infatti, è tenuto a verificarne la validità, qualitativa e quantitativa delle prove eseguite ed ove ciò non fosse rispettato il collaudatore è tenuto a far eseguire delle prove che attestino le caratteristiche dei materiali utilizzati e previsti nel progetto strutturale

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Consulta l’indice del volume:

  1. Il collaudo
  2. Requisiti delle figure professionali coinvolte nelle opere strutturali
  3. Controlli di accettazione del calcestruzzo
  4. Controlli per acciaio da calcestruzzo
  5. Esame degli elaborati progettuali dell’opera
  6. Gli accertamenti discrezionali
  7. Collaudo statico di strutture esistenti mediante indagini diagnostiche
  8. Il collaudo di strutture in cemento armato
  9. Il collaudo di strutture in muratura
  10. Il collaudo di strutture in acciaio
  11. Il collaudo di strutture lignee
  12. Il collaudo di opere geotecniche
  13. Il collaudo dei ponti
  14. Il collaudo di strutture temporanee
  15. Casi studio
  16. Appendice – Modulistica
Il collaudo statico delle strutture

Il collaudo statico delle strutture


Pietro Salomone , 2019, Maggioli Editore

Il collaudo è un atto unilaterale complesso di natura tecnica, economica ed amministrativa, disposto dal Committente, al quale si perviene a conclusione dell’opera. Ha un duplice scopo: accertare la buona esecuzione dell’opera e liquidare il corrispettivo all’appaltatore con conseguente...


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