Cogenerazione. Le novità normative della direttiva 2044/8/Ce

Il mcTER FOREST, l’evento organizzato dal Comitato termotecnico italiano, ha ospitato anche la mostra convegno sulla cogenerazione che è stata l’occasione per fare il punto sui recenti sviluppi in ambito legislativo che interessano il settore della cogenerazione. A illustrare queste novità è stato il prof. Spina dell’Università di Ferrara e presidente del sottocomitato del CTI su Sistemi e macchine per la produzione di energia.

L’intervento di Spina ha evidenziato le principali novità apportate dalla direttiva 2004/8/Ce in vigore dal primo gennaio 2011 – recepita dal d.lgs. 20/2007 sulla cogenerazione ad alto rendimento (CAR) – rispetto alla vecchia delibera AEEG 42/02.

In primis, dal 2011 la cogenerazione ad alto rendimento è definita come “la cogenerazione con caratteristiche conformi ai criteri indicati nell’allegato III” della direttiva europea 2004/8/Ce.

In seconda analisi, la prima condizione da rispettare ai fini del riconoscimento per la CAR è il concetto di “energia elettrica da cogenerazione” (allegato II del d.lgs. 20/2007) che sostituisce il Limite Termico (LT), come definito dalla vecchia delibera 42/02.

La seconda condizione è rappresentata dal PES (Primary Energy Saving), che di fatto sostituisce l’IRE (Indice di Risparmio Energetico).

Il terzo aspetto evidenziato descrive come nelle nuove disposizioni legislative alla produzione di energia mediante cogenerazione non deve essere sottratta l’energia elettrica usata internamente per il funzionamento dell’unità di cogenerazione.

Da un primo confronto, la direttiva 2004/8/Ce premia maggiormente i piccoli impianti, definiti dal d.lgs. 20/2007 come impianti per la produzione di energia elettrica, anche in assetto cogenerativo, con capacità di generazione non superiore a 1 MW o a 50 kW.

Per quanto riguarda invece gli incentivi per la cogenerazione, lo scambio sul posto è ammesso per impianti con potenza fino a 200 kW ed è prevista l’agevolazione fiscale sull’acquisto del gas per uso cogenerativo.

Completano il quadro dei benefici di legge i titoli di efficienza energetica e i contributi regionali. Con riferimento alle attività ministeriali, non vengono segnalate particolari novità sulla bozza di decreto attualmente in fase di stesura presso il Ministero dello sviluppo economico circa la definizione “dei criteri e delle modalità di incentivazione degli impianti di cogenerazione ad alto rendimento”.

Fonte CTI


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