CNI valida CFP eventi a distanza e promuove aiuti ingegneri crisi Coronavirus

CNI valida CFP eventi a distanza e promuove aiuti ingegneri crisi Coronavirus

aiuti ingegneri Coronavirus

Il COVID-19 colpisce economicamente i professionisti e il CNI, attraverso la pubblicazione di specifiche Circolari, si rivolge agli iscritti e propone aiuti ingegneri crisi Coronavirus.

In particolare sottolinea l’impossibilità oggettiva di svolgere in questo periodo attività formative in modalità frontale e pertanto e a tal proposito concede fino al 30 aprile 2020 la possibilità agli Ordini e ai Provider autorizzati di erogare eventi formativi di qualsiasi tipologia In modalità a distanza, mediante idonee piattaforme che garantiscano la possibilità del controllo delle presenze.

Con la circolare n.501/XIX Sess2020, il CNI precisa che ciascun evento diffuso con le suddette modalità dovrà essere trasmesso in modalità “sincrona” (relatori e partecipanti devono essere presenti contemporaneamente all’evento) affinché possa essere assimilato ad un Convegno (punto 4.5.4 Testo Unico) e potrà rilasciare fino ad un massimo di 3 CFP.

Il CNI fa sapere che qualora l’emergenza dovesse protrarsi oltre il mese di aprile, verranno valutate ulteriori misure che dovessero rendersi necessarie per garantire l’assolvimento dell’obbligo formativo da parte degli iscritti ingegneri che stanno vivendo un difficile periodo professionale così come molti altri liberi professionisti appartenenti ai differenti settori in crisi per l’emergenza Coronavirus. In merito a quest’ultimo aspetto, il CNI si è fatto portavoce della categoria ed ha scritto al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sollevando proposte aiuti per gli ingegneri. Vediamo di cosa si tratta.

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Aiuti ingegneri crisi coronavirus: ecco cosa propone CNI

Nella missiva che Il CNI invia al Presidente del Consiglio, che porta la firma del presidente, Armando Zambrano, e del consigliere segretario, Angelo Valsecchi, vengono messe in evidenza le preoccupazioni sollevate dagli ingegneri, ovvero lavoratori autonomi, che rappresentano la parte più fragile dell’intero sistema economico italiano.

Nell’allegato della Circ. n.503/XIX Sess/2020 dell’11 marzo 2020 vengono messe in luce le difficoltà che al momento attanagliano la categoria, difatti l’interruzione delle attività rappresenta un vero e proprio momento di crisi che si abbatte sugli obblighi previsti dalla legge con potenziali ricadute sugli studi e quindi sui collaboratori impiegati.

A tal proposito il CNI sottolinea la necessità di procedere con indispensabili misure di natura speciale, a sostegno dei liberi professionisti, integrative dei provvedimenti che il Governo sta predisponendo a supporto delle imprese.

Si tratta di misure, che riguardano l’ambito fiscale, finanziario e del lavoro, lo snellimento burocratico e la revisione delle scadenze e degli obblighi, con i quali il professionista ingegnere quotidianamente si confronta, verso Enti e Uffici.

Il CNI suggerisce le seguenti misure quali aiuti ingegneri crisi Coronavirus:

  1. Cassa Integrazione in Deroga, che consenta ai professionisti titolari di studi, alle Società tra Professionisti ed alle Società di Ingegneria che, per limiti dimensionali, non possono accedere agli strumenti di sostegno al reddito già individuati dal Decreto Legislativo n. 148/2015, di poter accedere ad interventi oggi indispensabili per il prosieguo delle loro attività, attualmente a rischio di chiusura. Per i datori di lavoro di piccole dimensioni non aventi diritto, per legge vigente, agli ammortizzatori sociali, occorre prevedere la cassa Integrazione In deroga con percorsi veloci senza preventivo accordo sindacale.
  2. Prevedere una norma di raccordo, che estenda ai professionisti, ed alle società come sopra, residenti o aventi sede legale o operativa sul territorio nazionale, la sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari, di quelli derivanti da cartelle di pagamento e avvisi di addebito presso gli agenti della riscossione, delle rate da rottamazione ter e saldo e stralcio. Ma anche degli adempimenti e versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, dell’iscrizione annuale alla CCIM e delle relative sanzioni. Per tali motivi è dispensabile in questo ambito un intervento normativo che crei condizioni omogenee per tutti i contribuenti del Paese.

Nello specifico il CNI propone la sospensione di:

  • versamenti con scadenza fra il 21 febbraio 2020 fino al 30 giugno 2020, salvo proroghe, derivanti da cartelle di pagamento emesse dall’Agente della Riscossione, da avvisi, atti, ingiunzioni, etc., nonché i pagamenti riferiti alla definizione agevolata delle cartelle, e previsione di successiva congrua rateizzazione;
  • termini relativi ai versamenti e adempimenti dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi assicurativi con scadenza fra il 23 febbraio 2020 e il 30 giugno 2020, e previsione di successiva congrua rateizzazione;
  • termini pagamento rate per beneficiari dei mutui agevolati con proporzionale prolungamento dei piani di ammortamento con franchigia di interessi per il periodo sospeso;
  • termini per versamenti assicurativi e alle camere di commercio, salvo proroghe, e previsione di successiva congrua rateizzazione;
  • ritenute alla fonte di cui agli artt. 23, 24 e 29 D.p.r. 600/73 per i professionisti;
  • tutte le procedure cautelari in corso da parte dell’Agenzia delle entrate- riscossione;
  • limitazioni introdotte, con Decreto fiscale 2020, alle compensazioni;
  • atti impositivi, in materia previdenziale e tributaria, con rinvio di ogni termine sostanziale, dì pagamento o di impugnazione nonché processuale, lvi comprese tutte le altre scadenze di contenzioso o contraddittorio con gli uffici;
  • ulteriore posticipazione dei termini di invio e consegna delle Certificazioni Uniche (CU) in caso di chiusura attività per causa di forza maggiore.
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Siano, invece, previsti aiuti ingegneri crisi Coronavirus, quali:

  • congedo eccezionale retribuito per chi ha figli fino a 12 anni;
  • indennità per i lavoratori autonomi di cui all’art. 16 D.L. 2 mano 2020, n. 9 per tutto il territorio nazionale,
  1. Occorre, inoltre, operare con urgenza anche nell’ambito dei contratti pubblici per sostenere le attività che possono proseguire provando ad agevolarle il più possibile. In questo caso sembra opportuno:
  • istituire e finanziare un apposito Fondo di Rotazione per la progettazione con costituzione di una apposita cabina di regia per la programmazione e il monitoraggio della gestione delle risorse;
  • eliminare la responsabilità erariale dei RUP e la possibilità di incorrere nel reato di abuso di ufficio;
  • rendere prioritario l’affidamento diretto dei SIA per importi inferiori ad euro 40.000;
  • l’utilizzo della procedura negoziata per affidamento dei SIA per importi pari a 40.000 euro e inferiori alla soglia di cui all’articolo 35 con invito di almeno 10 operatori e esclusione automatica dell’offerta anomala;
  • rendere ordinario l’affidamento della Dl al progettista;
  • la sostituzione del Certificato di Collaudo con il Certificato di Regolare Esecuzione sino alla soglia di cui all’articolo 35 (5.350.000 euro);
  • l’affidamento al RUP dell’attività di verifica sino alla soglia di cui all’articolo 35 (5.350.000 euro);
  • dare priorità all’accorpamento del Progetto Definitivo con il Progetto Esecutivo fatta eccezione per Opere Complesse per le quali la richiesta di pareri deve avvenire obbligatoriamente sul Progetto Definitivo;
  • estendere sino alla soglia di cui all’articolo 35 le modalità semplificate previste per l’inserimento delle opere nel programma triennale dei lavori pubblici come previsto dal comma 3 dell’articolo 21 per i lavori di importo inferiore ad 1.000.000 di euro.

Tra le misure, aiuti ingegneri crisi Coronavirus, proposte dal CNI vi è anche quella che prevede un’ accelerazione verso l’approvazione e l’applicazione del Regolamento di attuazione del codice dei contratti, ampiamente discusso e condiviso da tutte le categorie coinvolte, nonché delle modifiche al d.P.R. n.380/2001.

  1. Il CNI suggerisce inoltre di provvedere alla predisposizione ed emanazione dei decreti attuativi di cui all’articolo 5 della legge n.8112017 in materia di atti pubblici rimessi alle professioni organizzate In ordini o collegi; la sussidiarietà dei professionisti alla pubblica amministrazione, in questa fase emergenziale, può essere assolutamente determinante per procedere ad una effettiva sburocratizzazione.

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