Adaptive Lighting System. Al CES 2020 illuminazione e Smart Cities

Adaptive lighting system. Al CES 2020 illuminazione e Smart Cities

Adaptive lighting system

La fiera annuale CES 2020 – Consumer Technology Show, che quest’anno si tiene dal 7 al 10 gennaio 2020, è interamente dedicata all’elettronica ed è l’evento più importante dell’anno per il settore tecnologie, difatti ad essere presenti sono più di 4500 espositori, 20 mila nuovi prodotti e ben 1000 speaker.

Tante le novità presentate durante i quattro giorni, oggi conclusi, e variegati i settori di interesse che vanno dall’industria automobilistica, passando per la telefonia, la cura della persona e la domotica fino ad arrivare alle smart cities.

A fare da scenario: Las Vegas, che a proposito di smart cities ne sa qualcosa.

La città più grande del Nevada ha puntato sull’innovazione istallando una rete di sensori IoT per il controllo del traffico e telecamere di sorveglianza che supervisionano per garantire la pulizia degli spazi pubblici senza dimenticare la sicurezza, assicurata attraverso sofisticati sistemi (Enterprise Immune System di Darktrace) in grado di proteggere i sistemi amministrativi e industriali della città.

Las Vegas ha anche agito sul sistema di illuminazione per monitorare il consumo di energia ed evitare interruzioni, con l’obiettivo di attuare una manutenzione programmata e ridurre così i problemi di sicurezza pubblica causati dall’assenza prolungata di illuminazione o guasti non segnalati nelle aree della comunità frequentate da cittadini e turisti.

Nel nuovo padiglione CES 2020 dedicato alle smart cities, c’è anche un’idea italiana dedicata all’illuminazione pubblica. Vediamo di cosa si tratta.

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CES 2020. Come funziona Adaptive lighting system?

Da Bologna a Las Vegas il passo è breve. Perché l’innovativo Adaptive Lighting System messo a punto dal team guidato da Sergio Gambacorta, Smart Cities Lead, New Technologies – Innovability Enel X (società del gruppo Enel), sperimentato con l’amministrazione cittadina di Bologna nel 2018, è uno dei sistemi più avanzati presentati durante la fiera CES 2020.

Adaptive Lighting System è un sistema di illuminazione pubblica intelligente che ha funzionato durante la fase sperimentale bolognese. I buoni risultati ottenuti, hanno convito la società alla commercializzazione della soluzione Adaptive Lighting System dotata di un sistema avanzato di telecamere. 

ALS a seconda del traffico è in grado di regolare automaticamente l’intensità della luce Archilede a basso consumo energetico ed illuminazione uniforme, progettata e brevettata da Enel Sole, che sfrutta una tecnologia LED in grado di garantire un risparmio energetico fino all’80%. La durata dei dispositivi può raggiungere e persino superare le 100 mila ore senza alcuna manutenzione programmata, grazie all’uso di LED di alta qualità e interni sistemi di controllo della temperatura.

Adaptive lighting system

©Enel X

L’innovativo sistema di illuminazione intelligente consente, inoltre, di regolare l’intensità della luce non solo in base al traffico, ma anche in funzione delle condizioni climatiche e di visibilità. In caso di traffico intenso Adaptive Lighting System è in grado di adattare il sistema di illuminazione aumentando la potenza ogni 20 minuti, inoltre in base alla tipologia di led istallato, è possibile anche cambiare il colore dell’illuminazione.

Enel Sole e il Comune di Bologna stanno investendo rispettivamente 25 e 6 milioni di euro per l’aggiornamento dei sistemi. Gli interventi consentiranno al Comune di risparmiare sulla bolletta energetica, grazie a una significativa riduzione del consumo di elettricità e dei costi di manutenzione.

Non solo illuminazione ma anche sicurezza, difatti i dati raccolti dal sistema intelligente possono anche essere utilizzati dalle forze dell’ordine con le quali è stata avviata una seconda sperimentazione con l’obiettivo di riconoscere anche incidenti, attraversamenti e manovre automobilistiche scorrette. Ciò è possibile con City Analytics che attraverso la raccolta sistematica, lo studio e l’elaborazione dei Big Data, consente poi l’analisi delle informazioni che sensori e telecamere registrano.

Perché sono sempre più smart le città? Lo sviluppo urbano nell’era digitale

Questa soluzione è frutto del continuo sviluppo tecnologico che registra il settore dell’informazione e della comunicazione che ha fortemente accelerato progresso e innovazione, favorendo così sia lo sviluppo di nuovi prodotti sia l’evoluzione di quelli esistenti. Pertanto non è necessario attendere un altro anno per la fiera CES per conoscere novità tecnologiche, perché la prossima innovazione è già dietro l’angolo.

L’inarrestabile avanzamento tecnologico nel settore delle TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) rappresenta una delle principali opportunità offerte dal periodo storico attuale.

Questa tendenza ha portato alla nascita di un nuovo modo di approcciare lo sviluppo urbano, che è basato sull’utilizzo delle tecnologie digitali. In ambito accademico questa nuova prospettiva ha causato una ridefinizione della scienza delle città, favorendo l’ingresso di ambiti della conoscenza precedentemente non considerati (Batty, 2014), fra cui l’informatica.

Con il passare del tempo, l’esplorazione del rapporto fra TIC e città ha esteso le ricerche inerenti la gestione delle tecnologie urbane al mondo digitale, alimentando un continuo avvicinamento dell’informatica agli studi sulla città e sull’ambiente costruito. Il continuo avvicinamento di questi due ambiti della conoscenza apparentemente distanti ha prodotto delle importanti ricadute nel mondo reale, dove molte amministrazioni comunali hanno iniziato a sperimentare la pratica dello sviluppo urbano digitale.

La loro attività ha portato all’implementazione di iniziative in cui le opportunità offerte dalla rivoluzione digitale sono state correttamente coniugate con l’esigenza di sostenere lo sviluppo dei contesti insediativi.

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