Certificazione WELL. A cosa serve e le differenze con la LEED

Certificazione WELL. A cosa serve e le differenze con la certificazione LEED

Certificazione WELL

La certificazione WELL rappresenta l’epilogo della ricerca di benessere nello stile di vita quotidiano. Negli ultimi anni l’attenzione si è spostata dalle sole caratteristiche tecniche e strutturali di un edificio alla qualità di vita che lo stesso è in grado di offrire ai suoi utenti.

Dopo generazioni di manufatti costruiti “a catena di montaggio” con il solo obiettivo di edificare, si è finalmente giunti ad un punto che chi acquista o occupa un immobile, esige la qualità prestazionale, sia a livello strutturale sia a livello energetico.

A seguito dell’eredità immobiliare (che oggi ci troviamo a gestire) e con uno sguardo verso il futuro, si cerca un approccio diverso nelle costruzioni, settore negli ultimi anni molto penalizzato.

Con questa nuova visione e nuove esigenze sono nate le certificazioni in edilizia che garantiscono la qualità della costruzione per l’intero ciclo di vita, dalla fase progettuale fino alla realizzazione. Vediamo nel dettaglio cosa sono e le differenze tra la certificazione LEED e la certificazione WELL.

Certificazione LEED

Il LEED è un programma di certificazione volontario sviluppato dalla società U.S.Green Building Council (USGBC) orientato alla sostenibilità, che valuta le performance del manufatto sotto un punto di vista energetico, idrico, emissivo e tiene conto dell’ ecologia dei materiali e ubicazione rispetto al territorio.

Ad essere certificati LEED sono appunto gli edifici e non i prodotti, quindi la valutazione è volta all’intero organismo edificato che può essere una nuova costruzione o esistente con destinazioni d’uso: residenziale, educativa, commerciale, ospedaliera, industriale. La certificazione può interessare anche un intervento strutturale, di restauro o urbanistico.

Per ottenere concretamente la certificazione LEED andranno mappate le caratteristiche del progetto in base ai crediti previsti dagli standard. Il livello di certificazione conseguibile va da quello base a quello platino. La mappatura avviene fornendo all’ente la documentazione tecnica concernente le fasi progettuali e realizzative dell’opera. A supporto di queste procedure c’è un tecnico LEED AP accreditato dalla società USGBC, che al termine dell’analisi, individuerà il soddisfacimento del prodotto a determinati crediti LEED.

Certificazione WELL

La certificazione LEED si focalizza sulle caratteristiche prestazionali dell’edificio, mentre, con l’introduzione della certificazione WELL (Well Building Standard) l’interesse si sposta sugli utenti. È infatti il benessere degli occupanti o abitanti ad essere certificato ed oggetto di valutazione, una novità per il panorama Europeo.

Il protocollo WELL, prevede una tabella di “equivalenza” per alcuni crediti con quello LEED. La certificazione WELL, gestita dal WELL Bulding Institute (IWBI) è rilasciata dal GBC e da altri autorevoli enti. In Italia la promozione è eseguita dall’ International WELL Building Institute™ e la società APTA VITAE.

L’obiettivo della certificazione è quella di valutare l’immobile che mira a soddisfare il benessere delle persone senza tralasciare l’utilizzo di risorse rinnovabili, la sostenibilità ambientale e la tutela del paesaggio.

L’approccio è olistico e per valutare il soddisfacimento utenza sono stati definiti gli 8 Concept, che andranno analizzati e valutati scientificamente:

aria – migliorare la qualità indoor, assicurando ricambi di aria corretti attraverso l’apertura sistematica di finestre o l’inserimento di filtri anti particolato.

acqua – accesso facilitato per tutti gli utenti alle fonti di acqua pulita e priva di materiali inquinanti;

alimentazione – per promuovere il mangiare sano, prediligendo il consumo di materie prime nelle mense aziendali, scolastiche, ospedaliere, col fine di incentivare il mangiare sano;

illuminazione – massimizzare la luce naturale, limitando quella artificiale;

movimento – il posizionamento degli ambienti rispetto ad aree che consentono il movimento, per ridurre la sedentarietà;

comfort – garantito dalla pulizia, riduzione dei rumori, mantenimento della temperatura ottimale, buona qualità delle finiture;

benessere psicofisico – interessa la salute fisica e mentale dell’essere umano, che vive gli ambienti con salute ed equilibrio al fine di lavorare e stare al meglio all’interno di essi;

innovazione – incoraggiare l’innovazione, con la presentazione di nuove idee per nuove funzionalità che si basino sui concept.

L’iter di ottenimento della certificazione WELL è molto simile a quello per ottenere la LEED. La documentazione tecnica inviata telematicamente all’ente verrà valutata dal WELL assessor che valuterà in base agli 8 Concept.

Un primo parere sarà rilasciato entro i 20 giorni lavorativi. A questa fase segue quella di verifica durante la quale il WELL assessor esegue un audit di persona e compila il WELL report, all’interno del quale, verranno definite le conclusioni e rilasciati i risultati delle analisi scientifiche eseguite negli ambienti su aria, acqua, luce, rumore.

I livelli di certificazione WELL sono silver, gold, platinum.

Perché ottenere una certificazione?

L’effetto del rilascio di queste certificazioni si registra sul mercato degli immobili che sono soggetti ad un aumento del valore tra il 7% e l’11% in più rispetto agli edifici privi di certificazione ambientale. Il dato è il risultato di un’indagine eseguita da Rebuild con CBRE e GBCI Europe.

Inoltre con il World Green Business Council (WorldGBC) è stato lanciato il Net Zero Carbon Buildings Commitment. Si tratta di una sfida, quella di ridurre allo zero percento – entro il 2050 – le emissioni globali di carbonio di cui il 35% sono responsabili gli edifici. L’innovazione del settore è un punto fondamentale per poter garantire un elevato livello prestazionale degli edifici ed il raggiungimento di obiettivi virtuosi e ambiziosi come quello proposto dal WorldGBC.

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