Certificazione energetica, in vigore le nuove UNI/TS 11300-1 e 2: le novità

Importanti novità per la certificazione energetica. Sono state infatti pubblicate ieri le nuove versioni delle norme UNI/TS 11300-1 e UNI/TS 11300-2 per la determinazione, rispettivamente, del fabbisogno di energia termica dell’edificio per la climatizzazione estiva ed invernale (UNI/TS 11300-1) e del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria (UNI/TS 11300-2).

 

Si tratta delle norme di riferimento per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici e della certificazione energetica per gli edifici di nuova costruzione e per quelli esistenti, secondo quanto disposto dalle normativa vigenti per il settore: il decreto legislativo n. 192/2005, il decreto legislativo n. 311/2007 e il DPR n. 59/2009.

 

Ricordiamo che le norme UNI/TS 11300-1 e UNI/TS 11300-2 sono alla base anche della normativa sulla certificazione energetica di tutte le Regioni che le richiamano espressamente nei loro dispositivi normativi.


Le principali novità rispetto alle versioni precedenti

Le nuove norme UNI/TS 11300-1 e UNI/TS 11300-2 introducono quattro importanti novità, subito messe in evidenza dall’ANIT, l’associazione nazionale per l’isolamento termico e acustico.

Eccole in sintesi.


Ponti termici e ψe

I ponti termici si valutano solo attraverso i coefficienti lineici ψe.

Sparisce l’utilizzo della maggiorazione percentuale semplificata e l’utilizzo dell’abaco della norma UNI EN 14683.

 

Le valutazioni dei coefficienti lineici devono essere fatte con calcolo agli elementi finiti o con atlanti dei ponti termici realizzati in accordo con la UNI EN ISO 14683. È possibile utilizzare metodi di calcolo manuale per edifici esistenti.


Guadagni solari

Viene introdotta la modifica già presente nella procedura di calcolo della Regione Lombardia che valuta un solo fattore di riduzione per ombreggiatura esterno (il peggiorativo) tra l’aggetto verticale e orizzontale. Inoltre viene implementata la caratterizzazione della trasmittanza di energia solare totale attraverso la parte vetrata (il fattore g) con una migliore definizione dei fattori di esposizione.


Trasmittanza termica U

Le caratteristiche dei materiali ed in particolare la conducibilità termica λ, devono essere opportunamente corretti per tener conto delle condizioni in cui si opera in accordo con la norma UNI EN ISO 10456.


Perdite per ventilazione

Nella versione precedente la ventilazione era trattata in due pagine. Ora sono 10 con due appendici dedicate.

La valutazione diventa molto più raffinata e vengono considerati in maniera più idonea gli impianti che gestiscono la ventilazione all’interno degli edifici.

 

Altre modifiche, infine, sono la trattazione dei locali non riscaldati, la sottrazione di energia con l’extraflusso, la valutazione degli apporti interni latenti e la valutazione degli apporti solari sulle superfici opache


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