Progettare un cantiere: installazione di barriere spartitraffico in presenza di traffico

Progettare un cantiere: installazione di barriere spartitraffico in presenza di traffico

installazione barriere spartitraffico

Autostrade per l’Italia ha bandito il 6 maggio 2020 la gara sui “lavori di manutenzione straordinaria e riqualificazione di barriere di sicurezza e acustiche integrate di sicurezza”.

Il bando da 250 milioni è suddiviso in sei lotti geografici. Il nuovo bando si aggiunge alle tre gare (sempre di accordo quadro) indette il 27 aprile 2020 per la progettazione di barriere stradali per un valore di quasi 28 milioni di euro.

A tal proposito, di seguito riportiamo una case history tratta dal volume “Cantieri edili e civili” di Marco Lorenzo Trani, edito da Maggioli Editore. L’intervento oggetto del focus interessa l’installazione di barriere spartitraffico su tracciato autostradale.

Nello specifico l’intervento in questione prevede la sostituzione del guard rail metallico esistente di separazione tra due carreggiate autostradali e la posa in opera di barriere spartitraffico (cioè da installare al bordo della corsia di sorpasso della carreggiata) in calcestruzzo tipo “new jersey”, sul tracciato di un’autostrada a tre corsie per senso di marcia, con corsia di emergenza

La lavorazione presa in considerazione è quella relativa alla posa in opera delle barriere, in presenza di traffico.

Di fatto, le attività da individuare sono:

  1. asportazione del guard rail esistente;
  2. realizzazione basamento (scavo a sezione obbligata e realizzazione cordolo in calcestruzzo gettato in opera);
  3. posa delle barriere e loro solidarizzazione a formare un unico tratto contenimento automezzi nella carreggiata delimitata, per una lunghezza totale del tratto pari a circa 90 m (posa di n. 15 elementi).
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Installazione di barriere spartitraffico: il montaggio

Le modalità esecutive di montaggio sono le seguenti:

  1. a cordolo eseguito, trasporto su camion dei new jersey (4 elementi per camion);
  2. ingresso del camion nell’area di cantiere e sosta nell’apposita zona;
  3. movimentazione mediante autogru (portata 50 ton) degli elementi e loro posizionamento nella sede prestabilita (senza stoccaggio intermedio);
  4. solidarizzazione elementi;
  5. riposizionamento dell’autogru (dopo il montaggio di n. 4 barriere per motivi di portata e bilanciamento).

Per quanto riguarda la posa in opera delle barriere, resta intesa la necessità di predisporre la documentazione obbligatoria per i lavori di montaggio di elementi in calcestruzzo prefabbricato prevista dalla vigente normativa e dalla Circolare 13/82 del Ministero del lavoro.

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Installazione di barriere spartitraffico: fasi di cantiere e dati tecnici

Le fasi di cantiere considerate sono:

  • posa in opera di segnaletica di limitazione di carreggiata;
  • montaggio di una barriera in presenza di traffico (deve pertanto intendersi come già effettuata la lavorazione di asportazione del guard rail, scavo a sezione obbligata e realizzazione del cordolo porta barriera in calcestruzzo gettato in opera).

Per quanto riguarda i dati tecnici, vediamo nel dettaglio.

Impianti di cantiere

Si sottolinea l’impossibilità di realizzazione di allacciamenti a reti impiantistiche esistenti, pertanto si precederà all’impiego di generatori per la fornitura di l’energia elettrica e di servizi igienici chimici per le maestranze.

Elementi strutturali

Le barriere spartitraffico in calcestruzzo tipo “new jersey”, sono sostituite da elementi in calcestruzzo di caratteristiche geometriche.

L’altezza della barriera è pari a 100 cm e la lunghezza del singolo elemento è pari a 620 cm, per un peso di 37 q.li. Le barriere sono realizzate con calcestruzzo Rck 450 daN/cm2 ed armatura in acciaio FeB44K.

Si noti bene che, nel caso di barriere spartitraffico, le stesse non sono fissate al cordolo in calcestruzzo sottostante mediante tassellatura meccanica come avviene per le barriere di bordo, ma bensì semplicemente appoggiate al cordolo stesso e solidarizzate fra loro in sommità con una barra metallica Ö 28 mm ed alla base con piatti metallici imbullonati.

Personale in cantiere

Si consideri una presenza media contemporanea di n. 5 addetti (n. 1 caposquadra, n. 1 operatore di autogru n. 3 addetti al posizionamento a terra).

Mezzi d’opera previsti

In base al tipo di lavorazione è necessario prevedere quali tipologie di mezzi dovranno essere impiegati in cantiere. In questo caso specifico i mezzi sono:

  • n. 1 autogru;
  • camion di trasporto barriere new jersey.
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Installazione di barriere spartitraffico: progetto grafico

La tavola grafica del cantiere in oggetto comprende:

  1. un’ipotesi di area di cantiere con la dislocazione della segnaletica e delle attrezzature, in accordo con quanto previsto dal vigente Nuovo Codice della Strada e relativo Regolamento di Esecuzione ed Attuazione, ipotizzando una durata dei lavori inferiore ai 7 giorni. Si esamini in modo dettagliato l’ubicazione dell’accesso/uscita e gli ingombri delle attrezzature presenti;
  2. un’ipotesi di programma di montaggio delle barriere, con indicazione della dislocazione di autogrù e mezzi di trasporto all’interno dell’area di cantiere ricavata sul sedime autostradale;

Installazione di barriere spartitraffico: relazione

Con riferimento a tutti i punti precedentemente indicati per il progetto grafico del cantiere, si procede giustificando le scelte tipologiche e tecniche effettuate in una breve relazione.

Nella tavola di progetto viene riportata un’ipotesi di area di cantiere messa in opera secondo le previsioni della normativa vigente in materia e precisamente:

  • Nuovo Codice della Strada, d.lgs. n. 285 del 30 aprile 1992 e s.m.i.
  • Regolamento di Esecuzione ed Attuazione del Nuovo Codice della Strada, d.P.R. n. 495 del 16 dicembre 1992 articolo 30 e seguenti. Sono stati predisposti:
  1. la segnaletica verticale di: avvertimento della presenza del cantiere (lavori in corso); conseguente limitazione di velocità e divieto di sorpasso; conseguente parzializzazione della carreggiata;
  2. i lampeggiatori a luce gialla scorrevole (cascata);
  3. i coni deflettori e/o delineatori flessibili con le barriere a strisce oblique bianche e rosse rifrangenti;
  4. Il segnale di via libera alla fine della zona interessata dai lavori.

L’accesso/uscita mezzi deve essere predisposto in posizione successiva alla zona di dislocazione dei cartelli di delimitazione di carreggiata.

La lunghezza totale dell’area da occupare può essere individuata complessivamente in circa 200 m considerando gli spazi tecnici necessari per la movimentazione di mezzi ed attrezzature, è inoltre preferibile predisporre la zona di arresto del camion di trasporto dopo l’area di stazionamento dell’autogru, onde facilitare la fuoriuscita del camion stesso dall’area di cantiere alla fine dello scarico delle barriere.

Il testo è tratto dal volume “Cantieri edili e civili” di Marco Lorenzo Trani, Maggioli Editore.

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Cantieri edili e civili

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