Cambiare abitudini logistiche si può: ecco come

Cambiare abitudine logistiche si può: ecco come

Sappiamo perfettamente che le emissioni generate dal settore trasporti sono da sempre le più difficili da combattere, in quanto trovano vita dalle nostre abitudini quotidiane. Spostarsi con i mezzi pubblici spesso è difficoltoso, questo anche perché sempre più spesso vengono urbanizzate aree distanti dai servizi e quindi ci si riduce a diventare schiavi della macchina. Al momento le emissioni prodotte da questo settore rappresentano il 23% della CO2 totale emessa, e potrebbero raddoppiare entro il 2050, vista la rapidità con cui Cina, India e Paesi emergenti del sudest asiatico si stanno motorizzando.

Una soluzione al problema potrebbe essere lo sviluppo sempre maggiore di auto e mezzi di trasporto in genere ad alimentazione elettrica, far entrare nelle nostre abitudini il car sharing, utilizzare bici elettriche, laddove quelle tradizionali risultano di difficile condotta, e investire sul trasporto ferroviario per renderlo appetibile e fruibile dai pendolari.

Con un certo orgoglio, non si può non citare il progetto Made in Italy dello Smart Ped: un monopattino elettrico dove il motore è nascosto nella ruota posteriore ed entra in funzione solo in caso di bisogno.

L’idea era già stata sperimentata all’inizio del Novecento dai postini newyorkesi, tuttavia i primi monopattini erano pesanti e rumorosi e vennero pertanto ben presto abbandonati.

Da qualche anno invece il monopattino è rientrato nelle nostre case come gioco dei nostri figli, ma il progetto proposto dalla start up italiana Zehus vanterebbe un mercato più ampio di clienti. Zehus si è fatta conoscere tra il 2013 e il 2014 per il suo progetto Bike+, motore ibrido ricaricabile con l’energia generata dalla pedalata.

Il progetto Smart Ped, curato da FlyKly srl, controllata di Zehus, consiste in un monopattino a spinta assistita in grado di riconoscere il movimento e azionare il motore, in modo da mantenere la velocità più a lungo possibile. La sua maneggevolezza è data da una struttura leggera (11 kg) e una struttura ripiegabile che ne consente il trasporto da parte dell’utilizzatore anche sui convenzionali mezzi pubblici.

Il motore da 250 Watt permette di raggiungere i 25 km orari e ha un tempo di ricarica di sole 3 ore.

Il prezzo non sarà proprio leggero da sostenere (sui 700 euro), però potrà permetterci di respirare un’aria più salubre.

Articolo di Roberta Lazzari

Foto di apertura da FlyKly.com

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