Calo del mercato pubblico progettazione. Aiuterà lo sblocca cantieri?

Calo del mercato pubblico progettazione. Aiuterà la ripresa lo sblocca cantieri?

calo mercato pubblico progettazione

I dati sul calo del mercato pubblico della progettazione per il mese di aprile 2019, sono stati forniti dall’OICE che effettua una panoramica sull’andamento del primo quadrimestre dell’anno 2019 ed un confronto sui valori del mese appena trascorso con quello dell’anno 2018.

Il mese di aprile 2019 è stato animato dall’entrata in vigore dei tanto attesi provvedimenti normativi ovvero Decreto Crescita, Decreto sblocca cantieri e del documento Def che hanno maturato aspettative da parte del mercato delle costruzioni e dell’edilizia che attraverso la voce delle associazioni di settore tra le quali ANCE, Confindustria, RTP, tuttavia, presenta perplessità sull’effettivo rilancio dell’edilizia e solleva riflessioni sulle disposizioni.

La fiducia viene comunemente espressa dalle organizzazioni in quanto tali strumenti normativi sono indice di un impegno verso una crescita economica e si suppone per l’avvio e il completamento delle infrastrutture strategiche e prioritarie.

Secondo Confindustria è fondamentale partire intervenendo sulle cause di blocco del settore di carattere tecnico-amministrative e decisionali, tecnico-esecutive e giuridico-contrattuali e viene evidenzia relativamente allo Sblocca cantieri:

  • l’assenza di una specifica struttura tecnica di supporto per la selezione delle opere da commissariare e il lavoro dei commissari;
  • la necessità di individuare celermente le opere prioritarie e provvedere, di conseguenza, alla nomina dei primi commissari.

Particolarmente critica, secondo il consorzio, è poi la previsione dell’esclusione degli operatori economici dalle gare in presenza di violazioni degli obblighi fiscali.

L’Ance precisa la necessità di velocizzare la fase a monte della gara, non sacrificare i principi di correttezza, trasparenza, concorrenza e legalità, istituzionalizzando il super-commissario “modello Genova” che può derogare a tutte le procedure di appalto previste dal Codice”. La preoccupazione è rivolta verso le nuove misure, che a detta dell’associazione dei costruttori edili, “rischiano di essere insufficienti per una piena ripresa del comparto edile…Il decreto non risolve alla radice le grandi criticità che impediscono il rapido utilizzo delle risorse stanziate e rappresenta più un correttivo all’attuale Codice degli appalti che un provvedimento “sbloccacantieri”.

I rappresentanti della Rete Professioni Tecniche hanno sottolineato come: “la lettura del testo del Decreto in realtà non confermi le promesse che l’hanno preceduto e consenta di fatto non molte accelerazioni e semplificazioni delle procedure ad evidenza pubblica e dei “cantieri”, agendo di nuovo più sulla fase di selezione del contraente che dell’esecutore. In particolare le più evidenti criticità riguardano le disposizioni su appalto integrato, offerta economicamente più vantaggiosa, incentivo ai dipendenti tecnici P.A., estensione ambito di applicazione procedura aperta.

Calo del mercato pubblico progettazione. Quali sono gli andamenti?

Il calo del mercato pubblico progettazione, avutosi ad aprile scorso, è testimoniato dai dati che registrano un numero pari a 182 gare bandite con un valore di 52,0 milioni di euro; rispetto al passato mese di marzo il numero cala del 31,8% e il valore del 45,6%. Mentre se si effettua un paragone con aprile dello scorso anno, il numero cala del 33,3% e il valore del 10,1%.

Se si osserva l’andamento dei primi quattro mesi del 2019 rispetto al 2018, nel complesso il calo del mercato pubblico di progettazione non si ha ma si può parlare di crescita. Nel quadrimestre sono state bandite 864 gare per un valore di 234,5 milioni di euro, il valore cresce del 28,6%, ma il numero cala del 23,1%.

Calo del mercato pubblico progettazione

Andamento mensile del valore e del numero dei bandi di sola progettazione_©Oice

La tenuta del valore nel quadrimestre è dovuta ai bandi sopra soglia che, pur calando nei dati mensili, nei quattro mesi si mantengono a +27,2% in numero e +64,8% in valore, mentre i bandi sotto soglia crollano, -32,7% in numero e -38,4% in valore.

Come sono andati i servizi di ingegneria e architettura?

L’inflessione oltre ad interessare i bandi di sola progettazione si è registrata anche per i bandi di ingegneria e architettura in Italia.

Le gare pubblicate ad aprile sono state 436 con un valore di 112,6 milioni di euro. Rispetto a marzo -14,0% nel numero e -16,3% nel valore, ma rispetto al mese di aprile 2018 il numero cresce del 9,0% e il valore del 52,2%. Nel primo quadrimestre 2019 i bandi pubblicati sono stati 1.678 per un valore di 436,2 milioni di euro, -6,4% in numero e +57,3% in valore rispetto ai primi quattro mesi del 2018 e l’andamento mostra una tendenza altalenante.

Calo del mercato pubblico progettazione

Andamento del valore e del numero dei bandi di ingegneria e architettura in Italia_©Oice

I bandi per appalti integrati rilevati nel mese di marzo sono stati 12 ed il valore complessivo dei lavori registrato è di 51,3 milioni di euro, con un importo dei servizi stimato in 1,0 milioni di euro. 8 su 12 bandi hanno riguardato i settori ordinari, per 0,608 milioni di euro di servizi, e 4 i settori speciali, per 0,396 milioni di euro.

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Ribassi nelle aggiudicazioni_©Oice

Restano alti i ribassi medi con cui le gare relative a tutti i servizi di ingegneria e architettura vengono aggiudicate: a fine aprile il ribasso medio sul prezzo a base d’asta per le gare indette nel 2015 è al 40,1%; per le gare pubblicate nel 2016 il ribasso è il 42,8%; per quelle pubblicate nel 2017 il ribasso medio è al 40,1%. I dati sulle gare pubblicate nel 2018 danno un ribasso medio del 40,9%.

Consulta i comunicati: ANCEConfindustriaRTP

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