Calcestruzzo: materiale per edifici alti, ovvero lo Scienziato e l’’Artista

Il futuro degli edifici alti è il calcestruzzo, materiale vivo e muscolare necessario per questa tipologia di costruzioni. Questo, in estrema sintesi, il pensiero del prof. ing. Franco Mola, docente di Teoria e Tecnica delle Costruzioni in Calcestruzzo Armato e Calcestruzzo Armato Precompresso presso il dipartimento di Ingegneria strutturale al Politecnico di Milano.

 

La scorsa settimana, il prof. Mola ha tenuto un seminario presso la sede dell’ATECAP, l’associazione tecnico-economica del calcestruzzo preconfezionato, dedicato agli edifici alti, in cui ha ripercorso la storia di questa tipologia di strutture dall’800 ai giorni nostri.

 

Dire Edifici Alti, è bene ricordarlo, significa riferirsi a un concetto relativo, visto e considerato che l’evoluzione tecnologica ha portato a creare strutture di altezze sempre maggiori.

 

Gli esempi più citati hanno riguardato le città di New York e Dubai, con i loro rispettivi record di costruzione, fino a concentrare l’attenzione sulla storia italiana delle edificazioni verso l’alto che prende avvio dall’esperienza del grattacielo Pirelli, registrato negli anni ’60 come l’opera più alta al mondo realizzata interamente in calcestruzzo armato.

 

Il calcestruzzo per edifici alti, gli aspetti tecnici

L’intervento del prof. Ing. Mola si è anche concentrato sugli aspetti squisitamente tecnici legati al calcestruzzo, materiale principe per la realizzazione degli edifici alti.

 

Il pompaggio del calcestruzzo, per esempio. Mola ha infatti ricordato come il salto tecnologico vissuto dal materiale abbia reso oggi possibile effettuare getti fino ad altezze di un chilometro. Ed ecco perché Mola ha parlato della necessità di grande sinergia tra tecnologi e strutturisti nella progettazione del materiale.

 

Mentre, ha aggiunto Mola, Il progettista è lo scienziato che studia al dettaglio l’opera e chi getta il calcestruzzo l’artista che può darne vita.

 

Scivolando nei territori più squisitamente relativi al materiale principe per gli edifici alti, è stato più volte ricordato che il calcestruzzo è un materiale “vivo” necessario per la “muscolatura” di questa tipologia di opere.

 

Calcestruzzo e acciaio: nel confronto vince il primo

Da qui le caratteristiche vincenti del calcestruzzo nei confronti dell’acciaio: mentre è possibile progettare e realizzare un’opera interamente in calcestruzzo, al contrario non è pensabile una stessa opera interamente in acciaio.

 

Un altro elemento vantaggioso del calcestruzzo rispetto all’acciaio è inoltre il suo costo inferiore. È stato anche ricordato come la città di Milano, nell’arco degli ultimi 10 anni, abbia cambiato volto, grazie a edifici come Palazzo Lombardia e il Bosco Verticale, nella cui opera il calcestruzzo diventa “friendly”.


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