Bonus professionisti cassa, crediti d’imposta e fondo perduto: come stanno le cose?

Bonus professionisti cassa, crediti d’imposta e fondo perduto: come stanno le cose?

Con la pubblicazione del Decreto Rilancio in GU sono nate perplessità circa l’erogazione dell’indennità aiuto Covid-19 destinata ai lavoratori autonomi e professionisti iscritti alle casse di previdenza private.

Alla base dei dubbi, il divieto di cumulo previsto dall’articolo 86 riguardo le indennità regolamentate dagli articoli 78,84,85,98 del Decreto Rilancio e 44 del Decreto Cura Italia.

In risposta alla questione, il 25 maggio 2020, è stato pubblicato un post Facebook da Nunzia Catalfo, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, attraverso il quale è stata confermata l’erogazione del bonus professionisti per aprile e maggio anche per coloro che lo hanno già ricevuto a marzo:

“Voglio fare chiarezza su una questione importante che coinvolge circa 500mila lavoratori: il bonus di 600 euro per i professionisti iscritti alle casse di previdenza privata che l’hanno già percepito a marzo verrà erogato anche per i mesi di aprile e maggio.

L’art. 44 del Decreto Cura Italia conteneva, infatti, anche le risorse per le indennità di lavoratori stagionali, intermittenti, prestatori d’opera, lavoratori porta a porta che nel Decreto Rilancio sono stati inseriti in un’altra norma (art. 78).

Nei prossimi giorni emanerò il decreto interministeriale che assegnerà alla casse le risorse necessarie. Stiamo lavorando con impegno per garantire sostegno e tutele alle categorie più colpite dall’emergenza Coronavirus”.

Pertanto si attende il decreto interministeriale che farà maggiore chiarezza su questo aspetto e fornirà maggiori dettagli sulle modalità e i tempi di erogazione.

Leggi anche: Indennità covid-19 decreto rilancio: bonus professionisti aprile maggio 2020

Crediti d’imposta per il pagamento contributi Inarcassa

Per quanto riguarda i crediti d’imposta, a partire dal primo giugno 2020 sarà possibile utilizzarli per il pagamento dei contributi dovuti a Inarcassa.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato, alle ore 19.30 del 12 maggio 2020, la Risoluzione che rende note le causali contributo attribuite ai versamenti destinati alla Cassa, da inserire nel Modello F24, a seguito della convenzione stipulata lo scorso novembre.

Le istruzioni sono state pubblicate sul sito Inarcassa. La compensazione potrà essere impiegata a partire dalla prima rata dei contributi minimi 2020, compilando il secondo riquadro della sezione “Altri enti previdenziali e assicurativi”.

I codici da utilizzare, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nel campo “importi a debito versati”, sono:

  • E085 = Inarcassa – contribuzione soggettiva minima;
  • E086 = Inarcassa – contribuzione soggettiva conguaglio;
  • E087 = Inarcassa – contribuzione integrativa minima;
  • E088 = Inarcassa – contribuzione integrativa conguaglio;
  • E089 = Inarcassa – contribuzione per maternità/paternità;
  • E090 = Inarcassa – contribuzione società di ingegneria.

Gli altri campi esposti nella sezione vanno compilati come segue:

  • Codice Ente: 0011
  • Periodo di riferimento: indicare mese e anno di competenza del contributo da versare, nel formato MM/AAAA
  • Codice Sede: nessun valore
  • Codice Posizione: nessun valore.

Tutti i codici Inarcassa sono operativamente efficaci a decorrere dal 1° giugno 2020.

Non perderti: CNI proroga istanze esoneri e riconoscimento CFP formali 2019 per gli ingegneri

Contributi a fondo perduto: sì alle imprese no ai professionisti

Confermato il bonus professionisti cassa da 600 euro anche per aprile e maggio, ma viene negato l’accesso ai contributi a fondo perduto previsti per le imprese che hanno registrato pesanti cali di fatturato a causa dell’emergenza Covdid-19.

La conferma arriva da Roberto Gualtieri, ministro dell’Economia e delle Finanze che ha ribadito che i professionisti “sono persone” e pertanto restano esclusi dal contributo a fondo perduto destinato alle imprese. Questo punto è stato sottolineato anche dal consigliere del ministro Marco Leonardi in una intervista al Sole 24 Ore, secondo cui estendere i contributi anche ai professionisti, che beneficiano già dei bonus, rischierebbe di produrre alcune distorsioni, come il rischio di “dare soldi ai ricchi avvocati e notai con fatturati milionari”.

Tuttavia si corre un ulteriore rischio, ovvero quello di ignorare la platea di professionisti che hanno subito cali di fatturato a causa delle emergenza Covid-19.

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I contenuti a cura della redazione di www.ingegneri.cc sono elaborati e visionati da Simona Conte, Giulia Gnola, Daniel Scardina, Gloria Alberti. Gli approfondimenti tecnici si rivolgono ad un pubblico di professionisti che intende restare aggiornato sulle novità di settore.

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