Bologna, città di musei

Con un progetto che ha irrorato negli anni il capoluogo emiliano con ben 70.000.000 di euro, la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna si appresta a inaugurare un itinerario museale urbano tra i più interessanti del nord Italia.

Coinvolti l’ex-chiesa di San Giorgio in Poggiale, ora Biblioteca d’Arte e di Storia, la Chiesa di Santa Cristina, già sede di concerti ed attività musicali, l’Oratorio di Santa Maria della Vita, ambientazione dello straordinario compianto di Niccolò dell’Arca, e Palazzo Saraceni, storica sede della Fondazione. Di prossima apertura anche Palazzo Fava, con uno dei più importanti cicli di affreschi del secondo cinquecento, ad opera dei Carracci, e San Michele in Bosco, ringhiera sulla città.

Ha aperto l’intero percorso il 20 giugno scorso l’inaugurazione della Collezione di Strumenti Storici del Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini ricollocata nello splendido oratorio di San Colombano in cui i restauri, condotti dall’architetto Francisco Giordano e da Roberto Scannavini, hanno portato alla luce un affresco della crocefissione del secolo XIII, che Franco Faranda (Sovrintendenza ai Beni Artistici) con argomentazioni che saranno presto pubblicate, ha attribuito alla mano di Giunta Pisano.

Palazzo Pepoli Vecchio sarà poi il teatro dell’architettura nuova con un intervento in vetro molto atteso di Mario Bellini, in evidente contrappunto alla massa in laterizio del palazzo tardo-medioevale, prossima sede del Museo dell’Evoluzione Urbana, dalla Felsina etrusca, alla città contemporanea.

Riuscirà questo percorso museale-urbano, ideato da Fabio Roversi Monaco e curato da Philippe Daverio a trainare Bologna nel circuito delle migrazioni turistiche internazionali?

di Luigi Bartolomei

 


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico