Dettagli dei nodi superiore e inferiore di ancoraggio di una capriata Mohnie alla colonna. I profili metallici utilizzati sono laminati a caldo S235. (scala 1:100).

Legenda:

1 – HEB 340 (colonna laterale)

2 – irrigidimento

3 – saldature a completo ripristino

4 – piastra ancoraggio arcareccio di copertura alla colonna, vi si ancora anche il controvento di falda

5 – bulloni M16 8.8

6 – HEB 140 (arcareccio di copertura)

7 – profilo accoppiato ad “L” 90x7mm (corrente superiore della capriata)

8 – profilo accoppiato ad “L” 70x7mm (diagonale della capriata)

9 – piastra di ancoraggio del corrente superiore e del diagonale della capriata alla colonna

10 – flangia di irrigidimento

11 – profilo accoppiato ad “L” 70x7mm (corrente inferiore della capriata)

12 – asse di Truschino

13 – piastra di ancoraggio del corrente inferiore della capriata alla colonna

14 – foro asolato

15 – impronta dove sono ancora i profili ad “L” della capriata

16 – impronta dove è ancorato il profilo del controvento di falda

Sezione di un muro di contenimento in sterro. Una volta realizzato il muro, a monte lo scavo viene riempito con terreno, mentre a valle viene realizzata una piattaforma (ad esempio base per una strada). La realizzazione dei fori di drenaggio e della canaletta alla base del piede permettono il drenaggio dell’acqua in eccesso nel terreno convogliata tramite il materiale drenante. (scala 1:100)

Legenda:

1 – terreno

2 – piattaforma, ricavata dallo scavo

3 – canaletta al piede

4 – fori di drenaggio

5 – armatura del muro di sostegno

6 – profilo del terreno

7 – materiale drenante con eventuale aggiunta di tappeto drenante

8 – terreno di riempimento

Dettaglio di una fondazione a trave rovescia, pilastro in cemento armato gettato in opera, scavo inclinato di 135 gradi. Vespaio del piano interrato realizzato con casseri a perdere (igloo). (scala 1:100)

Legenda:

1 – terreno

2 – magrone di sottofondazione

3 – ghiaia drenante

4 – magrone in cls

5 – igloo

6 – getto di completamento in cls

7 – rete elettrosaldata

8 – guaina impermeabilizzante

9 – massetto

10 – pavimentazione

11 – tubo di sfiato posizionato nella muratura

12 – pilastro in calcestruzzo armato

13 – guaina impermeabilizzante

14 – isolante termico

15 – trave rovescia di fondazione

16 – tubo corrugato per la raccolta delle acque

Servizi igienici: caratteristiche e minimi dimensionali.

Legenda:

1 – accosto laterale a vaso o bidet posizionato a min 40cm da una parete. Necessaria l’installazione di un maniglione fisso e la presenza del campanello d’emergenza (CE);

2 – accosto laterale a vaso o bidet posizionato al centro di una parete. Necessaria l’installazione di una maniglione ribaltabile ad una distanza di 40cm. Presenza del CE. È preferibile adottare un vaso che sia di tipo sospeso, con una dimensione compresa fra 75 e 80 cme ed una seduta ad un’altezza da terra fra 45 e 50 cm;

3 – distanza minima di accosto frontale a lavandino. Il lavandino deve essere a mensola e preferibilmente dotato di rubinetto miscelatore;

4 – doccia, deve essere garantito l’accostamento laterale, deve essere a pavimento e provvista di sedile ribaltabile. L’erogatore dell’acqua deve essere di tipo a telefono;

5 – per garantire l’accostamento laterale alla vasca deve essere previsto uno spazio libero di almeno 80x140cm, in prossimità della vasca deve essere installato un
maniglione. È necessaria la presenza di un campanello di emergenza a cordicella.

Sedia a ruote: spazi di manovra.

Legenda:

1 – rotazione di 360°

2 –  rotazione di 180°

3 – rotazione di 90°

4 – svolta di 90°

5 – inversione di direzione

 

Praticabilità dei percorsi con sedia a ruote in funzione delle caratteristiche della pavimentazione.

Pavimentazione piana e compatta:
OTTIMALE

Pavimentazione leggermente sconnessa
ma compatta:
BUONO

Pavimentazione molto sconnessa
e compatta:
PERICOLOSO

Fango:
IMPOSSIBILE

Sabbia:
IMPOSSIBILE

Dati antropometrici utenza paraplegica. Sedia a ruote, dimensioni modello convenzionale.

Legenda:

1-bambino

2-donna

3-uomo

Accessibilità dei percorsi con sedia a ruote in funzione della pendenza.

Pendenza 0%:
FACILMENTE ACCESSIBILE

Pendenza fra 0% e 4%:
FACILMENTE ACCESSIBILE

Pendenza fra 4% e 8%:
MODERATAMENTE ACCESSIBILE

Pendenza maggiore 8%:
ACCESSIBILE CON ACCOMPAGNATORE

Fitodepurazione a flusso sub-superficiale orizzontale. Schema di smaltimento delle acque chiare e scure tramite trattamento biologico. Le acque chiare, dopo un passaggio in un pozzetto sgrassatore, vengono convogliate nella terza camera della fossa biologica tricamerale (che tratta le acque scure), le acque in uscita vengono convogliate dapprima in un pozzetto di ingresso e poi nella vasca di fitodepurazione, dove le piante ed i batteri depurano l’acqua, un pozzetto di uscita regola il quantitativo di acqua presente nella vasca, l’acqua in uscita dal pozzetto è depurata.

Legenda:

  1. fossa biologica tricamerale
  2. pozzetto sgrassatore (confluisce nella terza vasca della fossa biologica tricamerale)
  3. pozzetto di ingresso
  4. impianto di fitodepurazione
  5. pozzetto di uscita
  6. acqua depurata
  7. bacino di tenuta (da impermeabilizzare se il terreno non è impermeabile)
  8. pietrisco
  9. terra vegetale
  10. piante

Dettaglio costruttivo di un controsoffitto sospeso realizzato con pannelli modulari in cartongesso.

Legenda:

1 – guida metallica a forma di “T” rovesciata (sezionata)

2 – cavo metallico

3 – tassello di ancoraggio

4 – struttura del solaio

5 – guida metallica a forma di “T” rovesciata (vista longitudinale)

6 -pannello modulare del controsoffitto in cartongesso

7 -impianti