Biomasse. L’evoluzione dei sistemi Organic Rankine Cycle al Power Gen 2011

Biomasse. L’evoluzione dei sistemi Organic Rankine Cycle al Power Gen 2011

Nell’ambito dello sfruttamento energetico delle biomasse (leggi anche Progettazione e Valutazione economica delle biomasse), è stato presentato al Power-Gen Europe 2011 dalla General Electrics Energy un innovativo sistema di produzione energetica: si tratta del Clean Cycle™, la nuova acquisizione nel campo dei sistemi ORC (Organic Rankine Cycle) di piccole dimensioni. In particolare, la manifestazione dedicata alla Generazione di Energia dello scorso 7-9 giugno 2011 è stata l’occasione per illustrare il nuovo impianto italiano di generazione da biomasse di Boscaro, nei pressi di Vigliano Biellese, progettato e costruito dalla società Ingeco di Silea.

L’impianto è al servizio di un’azienda operante nel settore della potatura e del compostaggio ed è costituito da due unità Clean Cycle da 125 kilowatt (kW) per la generazione di energia a recupero del calore e una caldaia a biomassa ad acqua surriscaldata, con servizi e attrezzature correlate. Il successo del progetto deriva dai vantaggi della caldaia e del sistema ORC. La caldaia a griglia mobile è progettata per operare con numerose tipologie di biomasse (materiali legnosi di scarto, fogliame, rami provenienti dalle manutenzioni di parchi e giardini, ecc.).

Il sistema Clean Cycle GE da 125 kW
Tra le peculiarità che lo contraddistinguono da un sistema ORC standard, quello presentato da GE Energy è caratterizzato dal modulo di potenza integrato (IPM), ovvero il cuore del sistema che ospita la caldaia e la turbina ad alta velocità.
L’IPM utilizza supporti magnetici per sostenere sia la turbina che il rotore; la rotazione dell’albero all’interno di un campo magnetico, anziché su supporti meccanici, porta all’eliminazione dell’attrito, alla riduzione della manutenzione e a un miglioramento sostanziale dell’affidabilità. I supporti magnetici non necessitano infatti di sistemi di lubrificazione, consentendo di sigillare ermeticamente il generatore e la turbina senza bisogno di sigilli esterni.
Un altro vantaggio di questo sistema riguarda l’elettronica di potenza che converte l’energia generata dall’IPM in elettricità utilizzabile avente i medesimi valori di frequenza e voltaggio della rete alla quale è collegato il sistema, senza dover aggiungere unità di trasformazione né altri sistemi meccanici.

I contenuti a cura della redazione di www.ingegneri.cc sono elaborati e visionati da Simona Conte, Giulia Gnola, Daniel Scardina, Gloria Alberti. Gli approfondimenti tecnici si rivolgono ad un pubblico di professionisti che intende restare aggiornato sulle novità di settore.

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