BIM, Progettare in modo Efficiente, Collaborativo e Sostenibile

Viviamo una situazione di recessione, questo è innegabile, ma malgrado ciò il settore delle costruzioni si trova in una fase di sviluppo senza precedenti. L’Italia è all’ottavo posto nelle classifiche mondiali, con 23 imprese operanti nel mercato globale rispetto alle 10 del 2000, e la penetrazione nel mercato mondiale non può che rappresentare un’opportunità per risollevare il Paese.

Sono diversi i driver che possono favorire un importante cambiamento nel mercato dell’edilizia, come ad esempio il livello tecnologico che caratterizzerà il prodotto, l’integrazione con la gestione dei servizi, il partenariato pubblico e privato, il tema del profitto e le risorse materiali e finanziarie. Ma anche l’innovazione tecnologica e la sostenibilità sociale e ambientale.

Le tecnologie devono essere un fattore abilitante per un modello di innovazione in grado di portare maggiore efficienza e produttività all’interno dei processi di produzione e trasformazione. Il valore che gli strumenti tecnologici possono addurre al business si riflette sulla capacità di rispondere alle grandi sfide, sul supporto alle decisioni e sulla possibilità di ridurre le complessità nelle attività della costruzione. E le tecnologie ci permettono anche di rendere sostenibili i progetti, misurando l’impatto ambientale.

Oggi, costruire in modo sostenibile significa, prima di tutto, creare un’architettura che “dialoghi” con il paesaggio circostante e che rispetti il rapporto con gli abitanti. Costruire ha un impatto sulla nostra vita e conseguenze dirette sull’ambiente che ci circonda. Non è possibile considerare solo l’aspetto estetico di un edificio ma bisogna essere consapevoli di quelli che potrebbero essere i possibili effetti ambientali derivanti dalla costruzione. E’ necessario dotarsi di strumenti in grado di costituire un supporto alle operazioni di miglioramento dell’ambiente nel quale viviamo, lavoriamo e ci spostiamo. Uno scenario composto non solo da edifici, strutture e impianti, ma che comprende necessariamente il territorio stesso.

Tutto ciò è sicuramente sinonimo di sostenibilità ma costruire in modo sostenibile significa anche farlo in maniera intelligente. In primo luogo, l’edificio deve essere considerato non solo come un insieme di parti, bensì come una struttura organica complessa costituita da  un gran numero di elementi e componenti sostanzialmente diversi tra loro.  Inoltre, nella fase di progettazione, i diversi soggetti coinvolti devono poter far parte di un progetto collaborativo che gli permetta di valutare in tempo reale l’impatto delle loro scelte dal punto di vista economico, energetico e prestazionale, il tutto nel rispetto della libertà compositiva del progettista.

Ma quale è l’elemento chiave grazie al quale è possibile progettare in modo efficiente, collaborativo e sostenibile? Il Building Information Modeling (BIM), ovvero un processo basato su modelli intelligenti che fornisce tutte le informazioni necessarie per creare e gestire progetti di edifici e infrastrutture in modo più rapido, economico e sostenibile.

Le organizzazioni che si occupano di edilizia sfruttano i vantaggi del BIM per ottenere un livello di efficienza superiore unito a un taglio delle spese sia in fase di progettazione che di costruzione. Il che può significare maggiori profitti, la riduzione dei rischi nonché un posizionamento di leadership sul mercato.

Il BIM è un processo che consente la condivisione del proprio contenuto alla filiera di soggetti che vi operano e favorisce la valutazione di aspetti quali i costi associati, apre nuovi scenari per la condivisione delle scelte di trasformazione territoriale in un momento in cui la realizzazione delle grandi opere, per esempio, non riesce ad aggirare la diffidenza delle comunità locali. Mai come in questo caso è evidente la necessità di comunicare l’intento progettuale efficacemente e di avere una modalità concreta e comprensibile per mostrare l’opera finita e integrata nel territorio.

Se poi consideriamo che, secondo una recente ricerca indipendente, un’ora trascorsa davanti a un modello BIM corrisponde ad almeno 25/30 ore-uomo in cantiere, i benefici che ne derivano sono ancora più evidenti.

Il Mercato: quale lo stato e quali le opportunità secondo Autodesk?
Lo abbiamo già detto, le aziende italiane devono sapersi innovare e sfruttare appieno le tecnologie disponibili sul mercato, il tutto per operare al meglio nella filiera, progettare insieme e offrire ai clienti soluzioni complete che soddisfino concretamente le richieste del mercato.

La domanda nel mercato dell’ingegneria è in caduta e ciò provoca inevitabilmente difficoltà nella generazione dei profitti e nella progettualità stessa. Se poi si considera che la progettazione è intermediata dalle imprese di costruzione, l’effetto sui prezzi è immediato.

Investire quindi in nuovi strumenti come il BIM, è fondamentale ma questa tecnologia, come tante altre, presuppone investimenti da parte delle imprese che desiderano essere competitive sul mercato. Una cosa è certa: per essere competitivi il sistema alla base deve cambiare, non c’è più spazio per i piccoli studi e diventa fondamentale l’accorpamento tra diverse realtà

Esempi concreti in cui il BIM è risultata una scelta fondamentale
C.M.B. Società Cooperativa è una grande impresa edile con sede principale a Carpi. Dovendo mettere in atto un intervento a Milano Bicocca pianificato tra il 2010 e il 2013, è stato valutato l’impatto del BIM in riferimento agli obiettivi preposti quali l’abbattimento del margine di rischio e del numero di incongruenze in fase di realizzazione, per limitare le conseguenti differenze in fase d’opera.

A questo proposito è stato interessante l’abbinamento tra la tecnologia BIM e le riprese fotografiche del cantiere. Dal confronto tra le due fonti è stato possibile intervenire sugli scostamenti con maggior rapidità.
Inoltre il BIM ha permesso di avere anche un quadro preventivo dei rapporti costi-benefici, ancora grazie
alla prevenzione della riduzione del margine di errore in fase di progettazione, aspetto su cui l’uso di un modello BIM può essere decisivo.

Maire Tecnimont è un player internazionale di Ingegneria, Main Contracting e Licensing di Tecnologia, attivo in diversi settori industriali: Oil & Gas, Petrolchimico, Power, Energia Rinnovabile e Infrastrutture. L’impianto industriale che ha visto l’uso del modello BIM è stato commissionato da Borouge, una delle organizzazioni più importanti a livello mondiale per la produzione delle plastiche. Il percorso intrapreso per portare a compimento un impianto industriale di questo tipo comprende una attività di modellazione che si diversifica in tutte le fasi del processo progettuale.

Per Maire Tecnimont il modello deve essere una scatola intelligente che contiene tutti i dati della progettazione e, oltre ad essere la principale metodologia, diventa una parte integrante della fornitura stessa. Il modello BIM è stato introdotto solo sul 50% del progetto, ma si tratta comunque di numeri che lasciano a intendere il valore di un modello integrato a tutti i livelli, portato a compimento attraverso un impegno aziendale di circa 18-20 mesi in un contesto progettuale misto, con un design tradizionale bidimensionale associato anche alla modellazione tridimensionale. Il risultato raggiunto è che i fabbricati stessi sono compresi all’interno del modello impiantistico, il che costituisce anche un punto di partenza.

Comune di Brescia ha puntato sulla coesistenza funzionale tra architettura moderna in un contesto urbanistico storico mettendo a punto il progetto di un’aula studio adiacente al palazzo della Loggia pensata per modernizzare ed estendere le strutture in dotazione all’Università degli Studi locale. La costruzione del nuovo edificio si avvale di un tipo di progettazione altamente all’avanguardia, basata proprio sul BIM, capace di raggiungere un risultato finale anche in termini di sostenibilità ambientale, modellazione a livello urbano e valutazione di tipo statico.


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