BIM e gare di progettazione. Boom del mercato nel 2018

BIM e gare di progettazione. Boom del mercato nel 2018

Bim e gare di progettazione

Per BIM e gare di progettazione è senz’altro un periodo fruttuoso. A darne conferma sono i dati elaborati dal Centro studi del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori CNAPPC e dal CRESME raccolti nel report “BIM-Monitoring_L’innovazione e il mercato in Italia” emesso il 7 gennaio 2019.

Si può dire che il risultato va contro lo scetticismo che troppo spesso accompagna l’argomento BIM se si pensa al lento adeguamento formativo ed informatico delle pubbliche amministrazioni, la scarsa conoscenza dello strumento BIM che aumenta il rischio di errori e di dilatazione dei tempi, ma anche i poco conosciuti vantaggi dei nuovi strumenti elettronici di modellazione come ad esempio nella gestione immobiliare e del cantiere, senza dimenticare l’assenza di un ‘ottica di condivisione del progetto. Aspetti che restano alla base degli indugi che caratterizzano ancora il decollo del BIM nel settore della progettazione nelle costruzioni.

Eppure qualcosa si muove. Il boom del mercato è attestato dall’incremento dell’ammontare delle gare di progettazione in BIM. Dai 36 milioni di euro del 2017 si è avuto un balzo fino a raggiungere i 246 milioni di euro del 2018.

Bim e gare di progettazione

Fig.1_Andamento delle gare in BIM 2017-2018

E’ soprattutto il 3° quadrimestre a fare la differenza sull’intero anno con un numero di bandi pari a 80, ed un importo superiore ai 163 milioni di euro.

Bandi BIM e gare di progettazione. Le SA accelerano l’applicazione della direttiva

L’obbligatorietà, circa l’uso dei metodi e degli strumenti BIM per le stazioni appaltanti e gli operatori economici nelle fasi di progettazione, costruzione e gestione dei lavori complessi di importo a base di gara pari o superiore a 100 milioni di euro, è entrata in vigore dal 1° gennaio 2019.

L’obbligo verrà esteso nei prossimi anni per lavori con importi sempre più bassi fino ad arrivare al 2025, anno in cui per tutte le opere pubbliche non sarà più possibile prescindere dall’utilizzo del BIM.

Con tali obiettivi all’orizzonte, le stazioni appaltanti pubbliche hanno scelto di attenersi alla direttiva fin da adesso. Dalla figura 2 è evidente la crescita del numero gare in BIM e degli importi relativi all’anno 2017-2018.

BIM e gare di progettazione

Fig.2_Servizi di ingegneria e architettura – Bandi BIM – Trend mensile 2017-2018 – Numero e importo bandi

Ma chi sono i committenti che hanno contribuito alla diffusione dell’uso del BIM? Le Amministrazioni pubbliche centrali sono le prime se si tiene conto del numero: con 172 gare per un importo di 82,7 milioni di euro, su 291 gare totali. Le Regioni hanno il primato sull’importo: 9 gare per 35,5 milioni di euro. I gestori di servizi pubblici, con 22 gare e 71,5 milioni di euro, incidono notevolmente nella crescita del BIM e gare di progettazione (Fig.3).

BIM e bandi di progettazione

Fig.3_Servizi di ingegneria e architettura – Bandi BIM tipo committente – Importi in milioni di euro

Rientra nelle amministrazioni centrali, l’Agenzia territoriale del Demanio che con l’avvio del piano per la riduzione del rischio sismico, ha attivato bandi finalizzati alla riqualificazione sismica degli immobili statali, per una cifra pari a 950 milioni di euro. L’utilizzo dei metodi e degli strumenti BIM è tra i requisiti richiesti all’interno dei bandi. Mentre tra i gestori dei servizi pubblici spicca l’Anas, stazione appaltante del bando di otre 14 milioni di euro (il più alto del 2018, riportato nel report), avente oggetto: “accordo quadro per l’esecuzione di prestazioni di progettazione, ovvero di attività di supporto alla progettazione, relative al livello di approfondimento di progettazione di fattibilità tecnica ed economica per interventi ricadenti nell’ambito dei coordinamenti territoriali di Anas S.p.A. n. 1-2-3-4-5-7. L’appalto è suddiviso in n. 6 lotti – DG 27-18 Lotto 5 Coordinamento territoriale 5. Coordinamento territoriale 5 Toscana, Umbria, Marche”.

Anche il consolidamento di tali metodi nella cultura tecnica sta incidendo sulla ascesa. Nel report si legge un’interessante considerazione: “Lo scenario della crescita del BIM è dovuto anche alla consapevolezza che si tratta di uno strumento che contribuisce all’evoluzione del settore della progettazione e soprattutto delle costruzioni, tanto da diventare una moda. Come sempre l’Italia fatica ad avviare i processi, ma poi, a un certo punto le cose accelerano rapidamente“.

Potrebbe interessarti: Nuove norme BIM. Pubblicate UNI 11337-7, ISO 19650-1, ISO 19650-2

Anche dall’OICE arriva la conferma del successo

Si è tenuto il 14 febbraio 2019 l’incontro di presentazione del secondo Rapporto OICE sul BIM e gare di progettazione 2018.

Ad essere presenti durante l’evento, introdotto da Gabriele Scicolone, Presidente OICE, anche Antonio Vettese, Consigliere OICE, Dimitri Dello Buono, Capo Segreteria Tecnica del Ministro Toninelli, Margherita Gatta, Assessora alle Infrastrutture del Comune di Roma, Michele Corradino, Consigliere ANAC, Pietro Baratono, Provveditore alle OO.PP. della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, Massimo Gambardella, Direttore Centrale Servizi al Patrimonio dell’Agenzia del Demanio, Massimo Iorani, Direttore Produzione RFI.

Il rapporto Oice mostra che il BIM, dal Mezzogiorno al Settentrione, è in fase di risalita: si va dal massimo del Sud con 89 bandi (pari al 33,2% del totale), al minimo delle Isole con 15 bandi (5,6%). Il Centro con 79 bandi arriva al 29,5%, il Nord–Est con 53 bandi (19,8%) mentre il Nord–Ovest fa segnare 32 bandi (11,9%).

Dal resoconto, emerge che il BIM è trainato da gare di elevato importo, difatti la porzione maggiore di domanda interessa le gare sopra soglia, con il 57,1% del totale in numero e il 91,9% in valore. Le gare sotto i 100 mila euro arrivano al 18,7% in numero e all’1,7% in valore, mentre quelle comprese tra i 100 mila e i 221 mila euro raccolgono il 24,3% in numero e il 6,4% in valore.

Durante la giornata, sono stati presentati sette progetti sviluppati in BIM da società di ingegneria associate OICE, in Italia e all’estero, per dimostrare le potenzialità e l’applicazione dei metodi e degli strumenti BIM, ancora in fase di recepimento.

Consulta il report CNAPPC-CRESME BIM 2018

Consulta il report OICE BIM 2018

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