Bando gara TAV lato italiano. Lavori e movimentazione rocce da scavo

Bando gara TAV lato italiano. Lavori e movimentazione rocce da scavo

Bando gara TAV

Il bando gara TAV lato italiano è stato pubblicato, in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, il 2 luglio 2019 dall’ente aggiudicatore e promotore pubblico responsabile dell’infrastruttura, Tunnel Euralpin Lyon Turin SAS.

Oggetto del bando sono i lavori di costruzione del tunnel di base della sezione transfrontaliera del collegamento ferroviario Lione-Torino a partire dagli attacchi lato Italia e i lavori di valorizzazione terre e rocce di scavo.

L’arrivo dei bandi era stato già annunciato dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che al termine del consiglio d’amministrazione di Telt tenutosi a Parigi lo scorso giugno 2019, alla presenza dello stesso governatore e della coordinatrice del Corridoio Mediterraneo, Iveta Radicova, aveva dichiarato: “Giornata storica: autorizzata la pubblicazione dei bandi per i lavori del tunnel in Italia. Il cofinanziamento dell’Unione europea sale al 55% per la parte internazionale. Ottenuto il finanziamento al 50% anche per la tratta nazionale da Bussoleno al nodo di Torino”.

I comuni interessati sono Chiomonte, Salbertrand per il lotto 1 e 2 mentre per il solo lotto 2, Caprie e Torrazza. Nel dettaglio, ad essere soggetti ad aggiudicazione sono due lotti:

  • lotto 1 – cantieri operativi 3 e 4 (CO3 e CO4): lavori di costruzione del tunnel di base lato Italia a partire dal cantiere di Chiomonte, sia con TBM (CO3) che con metodo tradizionale (CO4);
  • lotto 2 – cantiere operativo 10: lavori di valorizzazione delle terre e rocce da scavo provenienti da tutti i cantieri presenti sul territorio italiano, e opere di riqualificazione ambientale.

Secondo il bando di gara TAV lato italiano, ciascun lotto costituisce un accordo quadro misto con aggiudicatario unico che avrà una durata superiore agli 8 anni e non sarà oggetto di rinnovo.

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Qual è il termine ultimo di partecipazione alla gara?

L’appalto pubblico in questione è finanziato dall’Unione europea, dall’Italia e dalla Francia.  Si tratta di una procedura negoziata previo avviso di indizione di gara e le offerte vanno presentate per tutti i lotti.

All’interno del bando gara TAV viene precisato che sulla base dei documenti giustificativi presentati al deposito delle candidature e in seguito all’esclusione delle candidature irricevibili, i candidati saranno selezionati sulla base delle loro capacità economiche, finanziarie, tecniche e professionali.

Il valore totale stimato per i due lotti supera il miliardo di euro. Il termine entro il quale è possibile partecipare alla gara è fissato per le ore 14 del 16 settembre 2019. Per i 12 mesi successivi a tale data, l’offrente è vincolato alla propria offerta.

Vediamo nel dettaglio cosa prevede il bando gara TAV lato italiano.

Bando gara TAV: lotto 1- costruzione tunnel

Rientrano nel lotto 1, i lavori che comprendono il trasferimento dell’esistente galleria della Maddalena 1 con i suoi impianti, nonché la totalità degli spazi e degli impianti del cantiere di Chiomonte e la realizzazione di tutte le opere future del tunnel di base di una lunghezza di 9,5 km circa per canna.

In particolare, l’appalto da più di 808 milioni di euro, tra le diverse lavorazioni prevede quelle per: allestimento del cantiere nella zona di Colombera, progettazione esecutiva delle opere sotterranee, realizzazione delle opere all’imbocco della discenderia Maddalena 2, realizzazione con metodo tradizionale della caverna che permetterà il montaggio della TBM per lo scavo del binario dispari del tunnel di base, scavo con TMB delle due canne del tunnel di base (binario pari e dispari), realizzazione della zona di sicurezza della Clarea, nonché delle caverne di montaggio della TBM, realizzazione dell’impianto di prefabbricazione dei conci nella zona di Salbertrand per il rivestimento delle due canne del tunnel di base, realizzazione della galleria Maddalena 1 bis per lo stoccaggio delle rocce verdi, realizzazione delle opere dell’imbocco Est del tunnel di base a Susa.

Potranno essere previsti eventuali appalti successivi per lo scavo del tunnel di base presso il sito della Clarea nella direzione Francia e per l’esecuzione dei lavori di ingegneria civile per la realizzazione di strutture della galleria in interfaccia con il futuro appalto sugli impianti.

Sono autorizzate varianti ed è prevista una durata di esecuzione dei lavori di 81 mesi per il lotto 1.

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Bando gara TAV: lotto 2- terre e rocce da scavo

Il lotto 2, oggetto del bando gara TAV, prevede il trasferimento delle opere esistenti, la realizzazione degli scali ferroviari per il carico e lo scarico dei materiali di scavo in previsione del loro trasporto ferroviario, e la realizzazione degli impianti di valorizzazione dei materiali di scavo derivanti dai cantieri per la produzione di:

  • inerti muniti del marchio CE per i calcestruzzi da riutilizzare nell’ambito dei cantieri operativi;
  • materiali per rilevati da riutilizzare;
  • materiali di riqualifica ambientale (siti di Caprie e Torrazza).

Nel dettaglio, tra i lavori previsti nell’appalto da più di 216 milioni di euro, ci sono: progettazione esecutiva di tutte le banchine, impianti e opere relative al cantiere operativo 10, realizzazione degli scali ferroviari di Salbertrand, Caprie e Torrazza, realizzazione degli impianti di valorizzazione, trasporto ferroviario dei materiali valorizzati da Salbertrand ai depositi di Caprie e Torrazza e deposito dei materiali valorizzati.

Eventuali appalti successivi consistono nella progettazione e realizzazione dei lavori di bonifica delle aree eventualmente contaminate necessarie al progetto.

Così come per il lotto 2, la durata prevista di esecuzione dei lavori (eccetto i periodi di preparazione e di garanzia) è di 81 mesi.

Consulta l’avviso di gara

Immagine di copertina © telt-sas

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