Con l’aumento donne ingegnere, si conferma la crescita degli iscritti all’albo

Con l’aumento donne ingegnere, si conferma la crescita degli iscritti all’albo

Aumento donne ingegnere

Il Centro Studi CNI, attraverso il rapporto “Gli iscritti all’Albo 2020”, attesta l’aumento donne ingegnere il cui numero, ad inizio anno, supera quota 38 mila. Un dato che segna un incremento di mille iscrizioni rispetto al 2019.

Il rapporto, elaborato dal Centro Studi, riporta anche il totale di iscritti all’Albo degli ingegneri ad inizio anno 2020 che è pari a 242.750: un numero contraddistinto da una lenta e costante crescita avutasi negli ultimi anni.

Il saldo resta positivo grazie alle donne che compensano la flessione dovuta al calo di ingegneri uomini. Un andamento che si spiega, osservando i dati nel dettaglio: la popolazione più anziana degli appartenenti all’Albo è costituita quasi esclusivamente da uomini, mentre tra gli ingegneri del settore civile ed ambientale, le donne costituiscono un numero decisamente rilevante.

Il quadro che emerge dallo studio, che attesta l’aumento donne ingegnere e in generale l’andamento degli iscritti, risulta in linea di massima stabile.

Come va con l’Esame di Stato? La quota di laureati che sostengono la prova, che consentirà l’iscrizione all’Albo, si mantiene ancor più bassa rispetto a quella di coloro che si iscrivono una volta conseguita l’abilitazione professionale (circa un sesto dei laureati).

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Aumento donne ingegnere: in quali settori e sezioni ci sono più iscritti?

Le nuove iscrizioni si mantengono intorno alle 6 mila unità a fronte di circa 5 mila cancellazioni. Il numero più alto di iscritti appartiene al settore civile ed ambientale, difatti la percentuale degli iscritti alla sezione A con un titolo di laura magistrale si attesta al 71%.

Va inoltre precisato che il ricambio generazionale, oltre ad influire sulla composizione di genere quindi sull’aumento donne ingegnere, incide in misura elevata anche sulla distribuzione degli iscritti tra i settori dell’Albo.

Nel rapporto Centro Studi CNI viene puntualizzato che i laureati del vecchio ordinamento (che godono della possibilità di iscrizione a tutti e tre i settori) che escono dall’Albo vengono sostituiti da quelli del nuovo ordinamento (con hanno la possibilità di iscriversi ad un solo settore, salvo casi particolari). Questo comporterà, nei prossimi anni, una riduzione progressiva della quota di iscritti a tutti e tre i settori fino a scendere nel 2020, sotto la soglia del 60%, mentre 5 anni fa, nel 2015, sfiorava il 70%.

La prevalente componente degli ingegneri afferenti al settore civile ed ambientale potrà nel prossimo futuro, senza adeguati interventi, ricoprire la totalità degli iscritti e rendere l’Albo degli ingegneri un Albo esclusivamente degli ingegneri civili e ambientali.

Ad oggi infatti, tra i quasi 70 mila ingegneri iscritti ad un solo settore (circa un terzo dell’universo degli iscritti alla sezione A), il numero complessivo di ingegneri del settore industriale e di quello dell’informazione non arriva nemmeno alla metà di quello degli iscritti al settore civile ed ambientale. Considerando tutti gli iscritti, la quota che appartiene al settore civile ed ambientale, esclusivamente o parallelamente ad altri settori, è pari all’83,2%.

La sezione B dell’albo, risulta la più ambita per i settori industriali e dell’informazione e per quanto riguarda il settore quello civile ed ambientale, questo accoglie quasi 6 ingegneri B su 10.

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Quale regione registra il maggior numero di iscritti?

Dall’analisi di inizio 2020, dalla quale si evince l’aumento donne ingegnere, si delinea una situazione invariata circa la distribuzione territoriale degli iscritti all’Albo e la concentrazione maggiore resta localizzata nelle regioni del sud in misura pressoché analoga a quanto rilevato nel 2019 (40,6% contro il 40,5% del 2019).

Tuttavia, la Lombardia si conferma la regione con il maggior numero di iscritti (30.556), seguita dal Lazio (28.223) e dalla Campania (26.855). Roma, Napoli e Milano sono attualmente gli Ordini di gran lunga più popolosi di Italia: insieme comprendono più ingegneri di quanti ne siano iscritti nei 52 Ordini provinciali più piccoli.

Il Centro Studi CNI rivela anche qualche curiosità: l’ingegnere più anziano in assoluto iscritto all’albo ha 106 anni e appartiene all’Ordine di Genova, ma non è il solo a superare i 100 perché all’Albo appartengono anche 16 ultracentenari, a cui si aggiungono 12 ingegneri che compiranno 100 anni nel corso del 2020 (tutti uomini). La donna ingegnere più anziana ha invece 94 anni ed è iscritta all’Albo dell’Ordine di Torino. L’ingegnere iscritto da più tempo appartiene all’Ordine de L’Aquila ed è iscritto dal 1941.

Scarica il rapporto

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