Assicurazione professionisti Superbonus: non necessario stipulare nuova se già in possesso

Assicurazione professionisti Superbonus: non necessario stipulare nuova se già in possesso


La novità di fine anno 2020, introdotte dagli emendamenti approvati in commissione di Bilancio il 20 dicembre 2020, riguarda la proroga del Superbonus 110% a dicembre 2021 in caso di lavori conclusi per il 60 % a giugno 2022.

Tuttavia non è la sola modifica introdotta in tema di superbonus 110% perché tra i punti approvati, rientrano novità su: eliminazione delle barriere architettoniche, assicurazione professionisti, coibentazione tetto e proprietà immobili.

Vediamo nel dettaglio il punto che riguarda l’assicurazione professionisti superbonus relativamente alla quale era rimasta in sospeso la questione: serve una nuova assicurazione o è possibile integrare quella già stipulata dal professionista?

DA EDILTECNICO.IT: Scopri tutte le modifiche Superbonus 110% approvate in commissione di Bilancio

Assicurazione professionisti superbonus: necessaria copertura rischio di asseverazione

Avevamo approfondito la questione e messo in evidenza alcuni dubbi circa le caratteristiche dell’assicurazione professionisti superbonus 110% in questo articolo, precisando inoltre che la polizza base non è sufficiente per le asseverazioni previste dal DL Rilancio sia per quelle che interessano la riqualificazione energetica, sia per le asseverazioni relative alla riqualificazione sismica, così come indicato nei modelli di asseverazione.

Con l’approvazione dei nuovi emendamenti viene chiarito che non è necessario stipulare una nuova assicurazione, ma si può integrare la assicurazione già esistente purché abbia un massimale non inferiore a 500 mila euro inserendo la copertura del rischio di asseverazione dell’art. 119.

Ricordiamo che l’articolo n.119, comma 14, del D.L. N. 34/2020, prevede che i soggetti abilitati al rilascio delle asseverazioni o attestazioni sono obbligati ad avere una polizza di assicurazione della responsabilità civile, con massimale adeguato al numero di certificazioni prodotte, nonché agli importi degli interventi per i quali le stesse sono rilasciate. Un massimale che non può comunque essere inferiore ai 500 mila euro.

Su questo punto si era espressa anche Inarcassa, precisando che nell’ipotesi in cui il massimale risulti inferiore al minimo fissato dalla legge, il professionista dovrà procedere ad un adeguamento dello stesso, in virtù dei lavori eseguiti o da eseguire, tenuto conto che la Polizza RC Professionale prevede un massimale annuo per tutte le attività che il professionista esercita, comprese le asseverazioni di cui alla normativa Ecobonus e Sismabonus.

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Assicurazione professionisti superbonus: le caratteristiche

Tra le caratteristiche di cui deve essere dotata la polizza, va ricordato che questa:

  • non deve prevedere esclusioni relative ad attività di asseverazione;
  • il massimale non deve essere inferiore a 500mila euro, specifico per il rischio di asseverazione, da integrare a cura del professionista se necessario;
  • in caso di claims made, preveda una garanzia postuma pari ad almeno cinque anni in caso di cessazione di attività e una retroattività pari anch’essa ad almeno cinque anni a garanzia di asseverazioni effettuate negli anni precedenti.

Le polizze di Responsabilità Civile Professionale modalità “claims made” sono operative in caso di sinistro qualora la richiesta dei danni avvenga in a polizza vigente. Pertanto, nel caso specifico delle polizze di Responsabilità Civile Professionale, essendo le asseverazioni contratti stipulati una tantum, alla fine del periodo di validità del contratto le Compagnie assicurative non prendono in carico la gestione di richieste di risarcimento arrivate successivamente alla scadenza della polizza.

Per tali motivi per il professionista diventa necessario stipulare delle polizze di Responsabilità Civile Professionale per le asseverazioni che prevedano chiaramente la cosiddetta garanzia postuma attraverso la quale la Compagnia si impegna a tutelare il tecnico asseveratore successivamente alla scadenza del contratto.

Non vanno dimenticati anche i rischi penali e le sanzioni amministrative derivanti dalla presunta non veridicità delle attestazioni o asseverazioni. L’art. 481 del Codice Penale stabilisce che “Chiunque, nell’esercizio di una professione sanitaria o forense, o di un altro servizio di pubblica necessità, attesta falsamente, in un certificato, fatti dei quali l’atto è destinato a provare la verità, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da € 51 a € 5.161”.

Diventa pertanto opportuno per il professionista dotarsi di una polizza che assicuri la tutela legale con la quale l’assicuratore prenda in carico le spese legali per difenderlo in sede penale.

Le sanzioni previste dal legislatore per il professionista vanno dai 2000 ai 15mila euro singolarmente per ogni documento ritenuto falso. In queste situazioni il professionista, attraverso una polizza di tutela legale, può ricevere un supporto legale che si occupi di presentare ricorso per opporsi alle sanzioni amministrative e tributarie inflitte. La polizza di tutela legale può inoltre arrivare in aiuto al professionista nel caso in cui la propria compagnia di responsabilità civile professionale non si attivi efficacemente a salvaguardia del professionista in caso di richiesta danni.

I contenuti a cura della redazione di www.ingegneri.cc sono elaborati e visionati da Simona Conte, Giulia Gnola, Gloria Alberti. Gli approfondimenti tecnici si rivolgono ad un pubblico di professionisti che intende restare aggiornato sulle novità di settore.

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